Da bilocale a trilocale: riprogettare la casa per l’arrivo del bebè

Ricavare la seconda camera in vista della nascita di un bambino è una necessità di molti. Ecco la proposta di un nostro esperto per trasformare il bilocale del nostro lettore Cristian in un pratico trilocale.

Alessia Avancini
A cura di Alessia Avancini, Luisa Bellotto
Pubblicato il 02/05/2019 Aggiornato il 02/05/2019
Zona-giorno da bilocale a trilocale

La trasformazione da bilocale in trilocale è sempre possibile a patto che il progetto di ristrutturazione rispetti le condizioni imposte
dai regolamenti edilizi comunali in merito alla misure minime dei locali e alle norme igienico sanitarie. Si tratta di un intervento che comporta
la stesura di una pratica edilizia da parte di un professionista abilitato, geometra, architetto, ingegnere. Qui di seguito, in risposta al nostro lettore Cristian, vi proponiamo il progetto realizzato dall’ingegnere Alessia Avancini.

Si tratta di un appartamento in origine composto da un living open space, una stanza matrimoniale, un bagno e un ripostiglio ricavato da una nicchia nel muro perimetrale. Il living e la camera si trovano sullo stesso lato e affacciano entrambi su un balcone ciascuno con una porta finestra. Gli ambienti risultano quindi molto luminosi. Nella zona giorno è presente un’ulteriore apertura, una sorta di taglio a tutt’altezza,
che accentua la luminosità e dà carattere alla stanza. Anche il bagno è finestrato.

 

Stato di fatto_Invio

 

La posizione delle finestre è uno degli aspetti più importanti da considerare quando si affronta una ristrutturazione, considerato che spesso, soprattutto se si tratta di edifici condominiali, la modifica dei prospetti risulta impossibile o comunque complicata.
Nel nostro caso, le due porte finestre sul balcone bloccano nella posizione attuale camera matrimoniale e cucina (in questo modo è possibile sfruttare la componente impiantistica attuale). Per passare da bilocale a trilocale, dunque, le uniche finestre utili per ricavare la cameretta risultano essere quella del bagno e quella della zona giorno. Entrambe hanno dimensioni adeguate a garantire il rapporto aeroilluminante alla nuova stanza, che dovrà avere una metratura minima di 8 mq (come da regolamento edilizio) e quindi un’apertura di almeno 0.8 mq (1/10 della superficie calpestabile, in alcuni casi può essere 1/8). L’altezza accentuata della vetrata del living impone però, quasi naturalmente, di posizionare la nuova stanza al posto dell’attuale bagno e lasciare quindi entrambe le finestre alla zona giorno garantendo così una buona illuminazione a un ambiente di superficie ridotta.

Stato di raffronto_Invio

Nella nuova disposizione, il bagno è posizionato sulla parete cieca perimetrale a destra dell’ingresso ed è accorpato al ripostiglio che ora fungerà anche da antibagno (necessario da normativa poiché direttamente a contatto con la zona giorno che comprende anche l’angolo cottura). Questa soluzione, che comporta lo spostamento del bagno, implica il rifacimento dell’impianto idraulico per favorire il collegamento degli attacchi dell’acqua e dello scarico del vaso igienico. Inoltre poiché il locale risulterà privo di finestra sarà necessario predisporre un sistema di ventilazione meccanica controllata. I nuovi ambienti rispettano tutti i requisiti minimi di abitabilità che, per esempio, nel comune di Milano sono: soggiorno con spazio cottura 17 mq, stanza singola 8 mq, stanza matrimoniale 12 mq. A tale proposito, la stanza ricavata ex novo è a tutti gli effetti una stanza singola, perfetta da 0 anni in su. Il più delle volte, quando si trasforma un bilocale in trilocale, oltre ai lavori di muratura va preventivato l’acquisto di nuovi arredi. In questo caso,  il progetto proposto permette di recuperare per intero la camera matrimoniale che, anche se leggermente ridimensionata a favore del living, rimane nella posizione originaria.

Stato-di-progetto_Invio

La zona giorno, cui si accede direttamente dall’ingresso (dove in una nicchia di fianco alla porta è stato ricavato un pratico guardaroba) è arredata con una cucina in linea chiusa su un alto da una struttura a giorno che scherma i mobili e offre una pratica libreria. Di fronte è previsto il tavolo da pranzo: fa parte di una composizione che integra un pilastro che è mascherato con un rivestimento in legno coordinato al modulo libreria e prosegue oltre con un mobile basso portatv. Di fronte a questo c’è il divano che gode della vista sull’esterno.

Zona-giorno

La cameretta è una stanza di forma rettangolare che include una piccola anticamera. È arredata con una culla e un fasciatoio completo di un ampio cassettone e di un vano chiuso da due ante, sufficienti per il corredo di un bebè.

Cameretta

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