Rose: le cure di maggio

In questo mese di straordinaria fioritura, le rose mettono in campo grandi energie e per aiutarle occorre dare loro nutrimento sotto forma di concime minerale. Inoltre occorre sorvegliarne lo stato sanitario e togliere le malerbe.
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 21/05/2015 Aggiornato il 21/05/2015
Rose: le cure di maggio

Lotta a insetti e malattie

Gli insetti, proprio come noi, godono della straordinaria fioritura delle rose. Sorvegliamo con occhio vigile la vegetazione per capire se è necessario ripetere i trattamenti insetticidi e fungicidi primaverili. Con condizioni climatiche favorevoli, giornate poco umide e ventilate, il proliferare di pidocchi potrebbe essere limitato tanto che può convenire eliminarle manualmente, oppure, sulle parti colpite acqua con l’aggiunta di poco detersivo per piatti. Per prevenire le malattie fungine come l’oidio, la ticchiolatura e la ruggine è utile adottare buone norme d’igiene come la rimozione delle foglie cadute, delle potature e di altri residui. Ne gioverà anche, da non sottovalutare, il senso di ordine e la resa estetica dei nostri cespugli.

Concimazione

In commercio si trovano prodotti specifici per rose a lenta cessione (che rilasciano il prodotto per 2/3 mesi in modo equilibrato e costante), oppure a cessione programmata (rilascio del fertilizzante al momento del bisogno della pianta e del terreno). In entrambi i casi anche questi prodotti vanno usati nelle dosi indicate nelle confezioni. Il concime, sparso intorno alle piante, nell’area di proiezione della chioma, si interra con una leggera sarchiatura.

Irrigazioni

In mancanza di piogge le piante di rose messe a dimora da poco vanno innaffiate con regolarità. I cespugli impiantati da tempo invece, dotati di un apparato radicale profondo, necessitano di irrigazioni meno frequenti, nonostante ciò, se il periodo siccitoso si prolunga, bisogna intervenire. Questo aiuterà i cespugli a mantenere la fioritura più a lungo. L’acqua si eroga sempre al piede delle piante evitando di bagnare le foglie: questa buona norma serve anche a ridurre lo sviluppo delle malattie fungine.

Via le malerbe

Particolare attenzione va alle erbe infestanti che crescono alla base dei cespugli. Le erbacce entrano in competizione con le piante sottraendo loro sostanze nutritive e acqua, perciò, vanno tolte. Se possibile occorre intervenire manualmente oppure aiutati da una zappetta, facendo attenzione a non rompere le radici superficiali dei rosai. Questa operazione, per altro antipatica ai più, permette anche una migliore aerazione delle piante ed è la prassi in tutti i giardini botanici dedicati alla rosa.

Un roseto eccezionale a cui ispirarsi

Il Roseto Botanico “Carla Fineschi” raccoglie specie e ibridi di rose da tutto il mondo e rappresenta una collezione privata esclusiva, con l’unico interesse di costituire una collezione scientifica di materiale vivente. Il Roseto è visitabile tutti i giorni da maggio all’ultima domenica di giugno, dalle ore 9 alle ore 19. L’ ingresso prevede una donazione alla Fondazione pari a 6 euro a persona. Info tel. 366 2063941 www.rosetofineschi.it

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