Moltiplicare le rose per talea estiva

Moltiplicare le rose per talea è facile: si potranno ottenere piante identiche a quella di origine. Già in questo periodo è possibile eseguirle con un’ottima percentuale di riuscita.

Anna Zorloni
A cura di Anna Zorloni
Pubblicato il 01/08/2018 Aggiornato il 03/08/2018
Moltiplicare le rose per talea estiva

Moltiplicare le rose per talea è una pratica abbastanza semplice e applicabile con successo su tutte le varietà di rosa anche da chi non è un esperto giardiniere. Una volta che si conosce la tecnica, poi sarà possibile usare la talea per moltiplicare gerani, ortensie e la maggior parte degli arbusti del giardino e del terrazzo.

Come si procede
1- Per moltiplicare le rose, occorre per prima identificatare la pianta-madre che si desidera riprodurre, Quindi bisogna tagliarne una porzione di fusticino, la talea. Questa deve essere di consistenza semilegnosa, meglio se di un anno, sana, vigorosa e dritta. Per eseguire il taglio si utilizzino forbici da potare con lame ben affilate e pulite, in modo tale che sia netto, privo di sfilacciature dei tessuti e di impurità.2- La talea deve essere lunga circa 15 cm e costituita da 3-5 nodi. Sempre con le forbici, si asporta l’apice della talea, tagliandolo circa 1 cm sopra l’ultimo nodo, eseguendo il taglio in maniera obliqua, così da far scorrere le gocce d’acqua che eventualmente vi si depositano ed evitare che si fermino sulla sezione di taglio facendo marcire i tessuti. Allo stesso modo, si taglia la parte basale della talea, appena al di sotto del primo nodo. Questo andrà “accecato”, cioè privato di gemma e foglia, poiché questa porzione di talea andrà interrata e da questo nodo si svilupperanno le radici nuove.3- Per limitare la traspirazione e la conseguente disidratazione della talea, vengono tolte le foglie anche dagli altri nodi, ad eccezione dell’ultima foglia in alto, che viene lasciata. Quello che rimane è una talea pronta per essere messa a radicare in vaso.

1- Per moltiplicare le rose, occorre per prima identificatare la pianta-madre che si desidera riprodurre, Quindi bisogna tagliarne una porzione di fusticino, la talea. Questa deve essere di consistenza semilegnosa, meglio se di un anno, sana, vigorosa e dritta. Per eseguire il taglio si utilizzino forbici da potare con lame ben affilate e pulite, in modo tale che sia netto, privo di sfilacciature dei tessuti e di impurità.
2- La talea deve essere lunga circa 15 cm e costituita da 3-5 nodi. Sempre con le forbici, si asporta l’apice della talea, tagliandolo circa 1 cm sopra l’ultimo nodo, eseguendo il taglio in maniera obliqua, così da far scorrere le gocce d’acqua che eventualmente vi si depositano ed evitare che si fermino sulla sezione di taglio facendo marcire i tessuti. Allo stesso modo, si taglia la parte basale della talea, appena al di sotto del primo nodo. Questo andrà “accecato”, cioè privato di gemma e foglia, poiché questa porzione di talea andrà interrata e da questo nodo si svilupperanno le radici nuove.
3- Per limitare la traspirazione e la conseguente disidratazione della talea, vengono tolte le foglie anche dagli altri nodi, ad eccezione dell’ultima foglia in alto, che viene lasciata. Quello che rimane è una talea pronta per essere messa a radicare in vaso.

Il contenitore e il terriccio idonei

Se si preleva una talea unica, occorre metterla in un vasetto di plastica o coccio (diametro 14 cm). Per più talee, meglio scegliere una fioriera, mantenendo le talee alla giusta distanza l’una dall’altra (almeno 10 cm). Il terriccio da utilizzare deve essere morbido e leggermente umido: lo si può ottenere miscelando un po’ di terriccio di tipo universale (2/3) con un po’ di sabbia (1/3). In questo modo sarà sufficientemente morbido e compatto, in grado di mantenere l’umidità necessaria alla talea per radicare e, allo stesso tempo, di evitare ristagni idrici e permettere un agevole sviluppo delle radici.

Gli ormoni radicanti

Per riuscire a moltiplicare le rose, prima di mettere in terra la talea, è utile immergerne l’estremità basale in un ormone radicante, o “rizogeno” (seguendo dosi e modalità indicate nell’etichetta del prodotto acquistato), in grado di facilitare l’attecchimento della talea. Gli ormoni radicanti sono prevalentemente in formato polveroso, ma anche liquido; sono composti da acido indol-3-butirrico (IBA) o naftalenacetico (NAA), fitoromoni che vanno ad agire stimolando l’emissione e sviluppo delle radici dai tessuti basali della talea

Una volta messa in terra, a una profondità di 4-5 cm, la talea va mantenuta in una posizione semiombreggiata (non sotto i raggi diretti del sole) e calda. Per mantenere sempre il giusto livello di umidità ed evitare che la talea si disidrati e secchi, è consigliabile nebulizzare acqua a temperatura ambiente, o coprirla con un cellophane trasparente bucherellato, o,con una bottiglia in plastica trasparente, privata del tappo e del fondo. come una mini serretta fai-da-te.

Una volta messa in terra, a una profondità di 4-5 cm, la talea va mantenuta in una posizione semiombreggiata (non sotto i raggi diretti del sole) e calda. Per mantenere sempre il giusto livello di umidità ed evitare che la talea si disidrati e secchi, è consigliabile nebulizzare acqua a temperatura ambiente, o coprirla con un cellophane trasparente bucherellato, o,con una bottiglia in plastica trasparente, privata del tappo e del fondo. come una mini serretta fai-da-te.

E dopo?

Dopo circa 12 mesi sarà possibile trasferire la nuova piantina ottenuta, radicata e germogliata, in un vaso più grande. Questa avrà identiche caratteristiche a quelle della pianta-madre dalla quale è stata prelevata la talea.

 

 

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