Rose: le potature di stagione

Per favorire e migliorare la qualità delle fioriture, è ora di intervenire con i tagli adesso, in modo differenziato a seconda della pianta. Chi sbaglia rischia di impedire del tutto o ridurre la formazione dei boccioli.
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 25/02/2016 Aggiornato il 25/02/2016
rose bianche rampicanti

Molte rose fioriscono sui rami dell’anno stesso di vegetazione, mentre le rose sarmentose, quasi tutte le rose botaniche ed alcune delle vecchie rose, fioriscono sui rami prodotti gli anni precedenti. È quindi della massima importanza conoscere il tipo di rosa che si ha di fronte per poterla potare correttamente.

Le rose botaniche

Queste rose fioriscono in primavera e non si potano dopo la fioritura perché altrimenti si impedisce la formazione dei cinorrodi nei mesi autunno-invernali.
Si interviene a inizio primavera, accorciando al massimo di un terzo i rami che sono fioriti lo scorso anno, si elimina qualche vecchio ramo che ormai ha perso il vigore, si tagliano i rami secchi e quelli che si incrociano fitti.

Tra le più interessanti e rustiche troviamo:

  • Rose banksiae: molto vigorose, rampicanti, sempreverdi, senza spine con fiori bianchi profumati,
  • R. canina è la tipica rosa selvatica comune anche nei nostri boschi
  • R. rugosa con foglie rugose lucide sulla pagina superiore, lanuginose su quella inferiore.

Le rose floribunde

Nelle regioni fredde si interviene verso fine febbraio; nelle zone più miti durante l’intero periodo di riposo vegetativo.
Si potano:

  • di circa un quarto, tagliando sempre al di sopra di una gemma vigorosa o di una biforcazione, i rami che hanno portato i fiori l’anno precedente,
  • i rami interni che si incrociano,
  •  i rami più vecchi che andranno eliminati alla base,
  •  tutti i rami secchi o deperiti.

Tra le innumerevoli varietà ricordiamo:
Allgold” fiore giallo-oro, resistenti alle malattie; “Iceberg” fiori bianco puro leggermente profumati; “Lilli Marlene” fiori rosso scarlatto; “Masquerade” fiori gialli che sfumano al rosa ed infine rosso scuro; “Queen Elisabeth” resiste alle malattie fiori leggermente profumati rosa chiaro.

Rose ibridi di Tea

Gli ibridi di Tea hanno sostituito le vecchie varietà di ibridi rifiorenti e sono oggi tra le rose più diffuse sia per l’abbondanza di fioritura da maggio a ottobre, sia perché ottime come fiori recisi, oltre che per l’enorme scelta varietale disponibile sul mercato.
Le rose ibridi di tea possono essere innestate a cespuglio o ad alberello. Il numero dei rami da mantenere in caso di rosai innestati a cespuglio può variare da tre e cinque a seconda della vigoria della cultivar; in quelle innestate ad alberello lasciare un massimo di 7-8 rami.
Occorre potare:

  • i rami più vigorosi che hanno portato i fiori l’anno precedente, a 4-6 gemme,
  • i rami meno vigorosi che hanno portato i fiori l’anno precedente, si potano a 2-4 gemme;
  • i rami deboli o danneggiati vengono asportati alla base.

Tra le numerosissime varietà si consigliano:                                              “Bonsoir” rosa profumato; “Brasilia” scarlatto chiaro a petali esterni dorati; “Diorama” giallo profumato; “Ernest Morse” rossi profumati; “Message” bianchi; “Piccadilly” scarlatti, gialli alla base e all’esterno dei petali, leggermente profumati; “Super Star” rosso sangue.

Rose rampicanti e sarmentose

Le rampicanti generalmente non sono rifiorenti e producono fiori sui rami dell’anno precedente, quindi si potano eliminando alla base i rami che hanno fiorito, oppure sino a trovare un ramo più giovane ma vigoroso e si legano al loro posto quei rami nuovi che la pianta ha prodotto la stagione precedente.
Se la pianta non ha prodotto rami nuovi, durante la precedente stagione, si mantengono quelli vecchi accorciandoli all’apice e cimando anche tutti i rami laterali di questi ultimi, a poche gemme, per dare maggiore vigore e consentire a queste di produrre rami altrettanto vigorosi con fioriture apprezzabili.
Le sarmentose, anch’esse di norma non rifiorenti, si potano dopo la fioritura eliminando alla base o nel punto di inserzione su un fusto principale, tutti i rami che hanno prodotto fiori, lasciando intatti quelli nuovi che andranno legati alla struttura per la fioritura dell’anno successivo.

Nei rosai rampicanti e sarmentosi è importante la legatura dei nuovi rami con angolazione 45-60 gradi

Nei rosai rampicanti e sarmentosi è importante la legatura dei nuovi rami che deve essere fatta utilizzando legacci morbidi e non strozzanti e con un’angolazione corretta per evitare che se troppo verticale, si favorisca l’allungamento del ramo a scapito della fioritura, mentre se troppo accentuata porta al lento declino del ramo stesso. Un’angolazione corretta deve essere pari circa a 45-60 gradi.

Le varietà di rose più adatte

Alberic Barbier” vigorosa con bottoni fiorali gialli e fiori aperti bianchi molto profumati riuniti in corimbi; “Meg” fiori rosa-arancio semplici, a volte rifiorente; “Maigold” fiori doppi profumati gialli, rifiorente se si asportano i fiori appassiti; “Paul’s Scarlet Climber” fiori rossi riuniti in corimbi.

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