Cure di stagione alle rose

Le rose adesso hanno bisogno di alcuni trattamenti sanitari preventivi per evitare attacchi fungini e di eventuali insetti che hanno svernato tra le foglie e nel terreno. Oltre ad apportare concime.
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 17/02/2016 Aggiornato il 17/02/2016
Cure di stagione alle rose

In questo periodo dell’anno (febbraio-marzo) le rose devono essere sottoposte ad alcune importanti operazioni di manutenzione che permetteranno alle piante di crescere sane e di fiorire abbondantemente nei prossimi mesi. In particolare bisogna fare pulizia, eliminando le foglie secche e ammuffite che si sono depositate sul terreno e che rappresentano un veicolo d’infezione; molti insetti e alcune spore, infatti, si depositano e svernano sotto le foglie. Terminata la pulizia bisogna eseguire interventi antiparassitari e antifungini preventivi soprattutto se nell’anno appena passato si sono verificate infestazioni di afidi e di oidio (che sono le principali patologie che colpiscono le rose).

Funghi e oidio

In inverno, i funghi responsabili dell’oidio sopravvivono per mezzo di spore che si depositano nel terreno e si manifestano in primavera. In questo momento intervenire con un trattamento a base di zolfo in polvere (che si acquista presso garden center o vivaisti), un prodotto a basso impatto ambientale che deve essere diluito in acqua e spruzzato abbondantemente sul terreno. Lo zolfo, agendo per contatto, ha un effetto preventivo. Con infestazioni già in atto lo zolfo non ha alcun effetto.
È possibile intervenire anche utilizzando prodotti chimici; contro l’oidio, sempre a inizio febbraio dopo la potatura, eseguire un trattamento con un prodotto anticrittogamico a base di tebuconazolo. Il prodotto deve essere sciolto in acqua e nebulizzato su piante e terreno. Ripetere il trattamento dopo una forte pioggia ma terminare i trattamenti non appena incominciano i caldi. Al momento dell’intervento leggere attentamente le informazioni e dosi riportate in confezione.

Afidi

Per combattere gli afidi con prodotti naturali trattare a primavera non appena s’individuano le prime popolazioni utilizzando un macerato di tabacco ottenuto lasciando macerare due sigari (toscanelli) sbriciolati in un litro di acqua per due settimane. Passato questo periodo, filtrare e spruzzare sulla pianta. Ripetere l’operazione per tutta la stagione vegetativa con cadenza quindicinale, ripetendo il trattamento in caso di pioggia.
Per gli afidi la chimica ci consiglia di trattare dopo la potatura appena sono ricresciute tutte le foglie spruzzando un prodotto insetticida a base di imidacloprid. Successivamente utilizzare solo piretro naturale che mantiene sottocontrollo le popolazioni future, non è dannoso per gli insetti utili tra i quali ve ne sono molti capaci di controllare la proliferazione degli afidi. Prestare attenzione a non confondere il piretro naturale con le piretrine di sintesi (permetrina, deltametrina) che sono la base di insetticidi di sintesi.

Fertilizzare le rose

In questo periodo dell’anno le piante devono essere fertilizzate meglio se con concime organico che, oltre ad apportare elementi nutritivi, migliora la struttura del terreno rendendolo più soffice e quindi maggiormente permeabile ad acqua e sostanze nutritive. Utilizzare compost ben maturo oppure stallatico sempre maturo oppure pellettato. Incorporare al terreno con una leggera zappettatura.

Messa a dimora delle rose

È ancora possibile mettere a dimora le rose sia a radice nuda che in vaso, per ottenere rosai sani vigorosi e in grado di fiorire abbondantemente è indispensabile conoscere le caratteristiche delle differenti varietà. Per fare crescere sane le rose è indispensabile un’esposizione in pieno sole in un luogo dove vi sia una buona circolazione dell’aria.

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