Il centrotavola con ortaggi e fiori

Un piatto tondo con fiori del giardino e verdure dell'orto per formare un centrotavola originale ed economico.

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 06/08/2014 Aggiornato il 06/08/2014

Il vostro orto è un trionfo e volete mostrare a tutti di quanto siete stati capaci? Allora vi suggeriamo di mettere in mostra gli ortaggi più belli in un centrotavola: accostati ai fiori colorati saranno valorizzati per le loro forme in una composizione colorata e originale. Bastano trenta minuti e pochi soldi per questa realizzazione non troppo sviluppata in altezza per non essere d’ingombro e impedimento visivo.

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Che cosa occorre:
  • un piatto rotondo e piano da tavola,
  • una spugna per fioristi con relativo pin-older e nastro biadesivo,
  • stecche nere di plastica da fioristi,
  • verdura mista, come melanzane, zucchini rotondi, pomodori non troppo maturi, ravanelli, patate novelle a buccia chiara e insalata belga o verdura da foglia di colore chiaro,
  • fiori diversi presi dal vostro giardino come rose, spirea, centranthus, ceanothus, robinia da fiore, poligono,
  • foglie di salal acquistate o in alternativa sempreverdi a foglia piatta come lauro presi dalla siepe, ed edera
  • un coltello da cucina, cesoie, una caraffa d’acqua.
Sagomare la spugna

Fissiamo al centro del piatto la struttura a quattro denti chiamata dai fioristi pin-older con il nastro biadesivo. Serve a tenere ferma e nella giusta posizione la spugna evitando che scivoli dal supporto anche quando la realizzazione è terminata. La spugna, correttamente centrata, si schiaccia sul pin-older così che i denti penetrino al suo interno. Procediamo alla classica sagomatura smussando gli angoli e gli spigoli. Il nostro progetto prevede una forma bombata ma non troppo sviluppata verso l’alto per cui teniamo conto di ribassare la spugna di un terzo asportando la parte più alta. A questo punto ritocchiamo la sagomatura fino a ottenere un profilo con diverse sfaccettature.centrotavola_ortaggi_1

Il verde di base e le foglie colorate

Il salal per l’andamento a zig-zag dei rami si presta meglio di tutti gli altri per formare una base verde. Si taglia a livello degli internodi e non si spreca nulla. La direzione diversa fra foglia e ramo permette di orientarli come meglio crediamo. Formata una corona di base, iniziamo ad aggiungerne altre così da formare una sorta di spina di pesce. Le foglie del salal sono resistenti e leggermente coriacee, così che resteranno in posizione e belle anche se dovranno sopportare la sovrapposizione degli ortaggi pesanti.

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Le verdure una alla volta

Posizionate per prima la melanzana scelta fra quelle di forma allungata, classica, di colore violetto o viola scuro, lunga quanto tutta la composizione. La collocheremo al centro, leggermente sollevata agli estremi, in diagonale rispetto alla spugna verde. Non abbiate fretta a fissarla ma provate le diverse posizioni scegliendo quella che più vi piace e che al contempo sembra dare garanzia di stabilità. Poi si fissa alla base con i fermi di plastica neri. La punta si inserisce nella polpa del frutto e la base, più larga, ma sempre dentata nella spugna. Utilizzatene almeno due, posti entrambi a circa due centimetri dal bordo della spugna, e prima di infiggerli nella polpa accorciateli.

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Zucchino tondo e pomodori

Vicino al bordo, porremo uno zucchino tondo. Frutti molto decorativi per la forma sferica e la striatura parallela longitudinale, si fissano con le stesse avvertenze già esposte. Si utilizza un solo fermo e, per migliorare la stabilità, prima di infilzare lo zucchino premetelo leggermente sulla spugna così che si formi un incavo che lo alloggerà meglio. Il terzo elemento è un pomodoro di quelli allungati, già ben colorato ma non troppo maturo, per offrire la consistenza necessaria al fermo per fare presa nella polpa. Prestate particolare attenzione inserendo il fermo nel pomodoro perché è facile eccedere con la forza applicata: la punta attraversa tutta la bacca, senza pareti consistenti, sbucando dall’altro lato, rischiando di ferirvi il palmo della mano.

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Insalata, ravanelli e patatine

Per contrastare con i colori decisi fin qui impiegati aggiungiamo un cespo di insalata belga o, in alternativa, un mazzetto di verdure da foglia di colore chiaro, arrotolate insieme e legate con uno spago a alla base. Non sono facili da posizionare, e dovrete ricorrere a più tentativi per trovare l’effetto che vi soddisfi. Dovrebbero creare un poco di movimento spostandosi verso l’esterno e/o inclinandosi verso l’alto. Con i ravanelli portiamo un altro punto di rosso di tonalità differente. Infilziamo solo la punta nella radice perché si rischia, se di buona qualità, quindi croccanti, di farli crepare. La buccia del ravanello tende subito ad asciugare e a divenire raggrinzita e di colore spento. Versatevi nel palmo una goccia d’olio alimentare, sfregate le mani e passate con cura le radici, rotolandole. La leggera patina oleosa ne rallenterà la disidratazione. Lo stesso trucco si adotta per le patate novelle, di piccola taglia, intermedie fra il ravanello e il pomodoro, che introducono un colore chiaro e pastello.

Fiori diversi per mixare i colori

I fiori indicati potranno essere sostituiti con altri di colore e forma simili secondo la disponibilità in giardino e l’andamento stagionale che in questi ultimi anni ha portato a ritardi in avvio di stagione e successive contemporaneità di fioriture in luogo della consueta scalarità. Iniziamo con i rametti di spirea o di qualsiasi altro arbusto con fiori piccoli e bianchi che porremo nella parte bassa del piatto vicino ai pomodori. Il centranthus ruber color rosso corallo, dai gambi erbacei che rischiano di afflosciarsi lo porremo a fianco della melanzana nella parte alta con cui formerà un bel contrasto e potrà adagiarvisi sopra. Il centranthus di color azzurro polvere , dai rametti robusti, potrà essere posto in basso così da sporgersi oltre il piatto e allargare la composizione dandole una forma non definita e più naturale. Risalta con forza se affiancato alla patata. I fiori della rosa canina, con le corolle semplici e aperte, delicati, devono essere maneggiati con cura e spiccati dalla pianta con una porzione di rametto per poterli ancora alla spugna. Portano luminosità alla melanzana scura. La rosa banksia lutea di colore giallo raccorda con successo la lattuga belga al resto della composizione da cui si staccava con forza. La robinia a fiori colorati, un rosa lillà molto luminoso, si presta, per la forma delle infiorescenze a grappolo, per formare dei cuscini morbidi, adagiati dove si è formato uno spazio vuoto da colmare. La rosa cocktail porta, nella parte alta della composizione, una nota vibrante. Per finire aggiungerò le infiorescenze filiformi del poligono dove serve ancora qualcosa e i rametti dell’edera variegata per formare un’altra propaggine alla base che si adagi sul piano.centrotavola_ortaggi_5

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Il lavoro di rifinitura finale serve a riempire i vuoti che possono essere colmati anche con altri ortaggi. In particolare, per la forma globosa, sono indicati gli zucchini rotondi.

Bella per poco tempo

Questa è una composizione di breve durata che può essere utilizzata anche nei giorni successivi se si ha l’accortezza di cambiare i fiori e di mantenerla bagnata. Se si utilizza un giorno soltanto gli ortaggi possono essere in parte recuperati per la cena.

 

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