Per la festa della mamma, un cestino fiorito

In Italia la Festa della mamma cade sempre nella seconda domenica di maggio, quest’anno 8 maggio. Il regalo più apprezzato e scelto in quest’occasione è un fiore. Per essere più originali, vi suggeriamo una composizione fiorita in un cestino di legno: il risultato sarà di grande effetto e durerà più a lungo di un mazzo di fiori recisi.
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 05/05/2016 Aggiornato il 12/09/2016

rose

Vi proponiamo di realizzare un cestino fiorito scegliendo i fiori più belli di maggio, le rose, e una pianta succulenta che, anche se spiccata dal fusto, può resistere senza mostrare segni di appassimento per tempi lunghi o lunghissimi. Il risultato è comunque un centrotavola originale, facile da realizzare, che farà grande scena per questo accostamento inusuale.

Occorrente

  • Il cestino: rotondo a bordo alto, di 30 cm di diametro, in legno grezzo spennellato di bianco in modo non continuo così da conferire all’oggetto un aspetto vissuto e familiare.
  • Una o due spugne da fiorista, per riempire tutto il cesto.
  • Le rose: Marie Claire è un ibrido di tea con fiori di grandezza media dalla colorazione insolita e molto seducente, con petali fra il color rosa e il pesca. Dieci rose in fase di bocciolo poco più che schiuso costa circa 8,50 euro.
    Super Bubbles è una rosa polyantha, con fiori di piccola taglia, che si aprono in colore bianco per virare man mano che la corolla si apre verso un rosa antico. Ne servono tre rami per un costo totale di circa 10,50 euro.
  • Le succulente: si può usare quel che si preferisce. Dai normali sempervivum che potremo raccogliere in giardino, di colore verde scuro con punte più nette, alle eucheverie, sempre in forma di stella, ma con colori lucidi e chiari, alla grigia Cotyledon ladysmithiensis dalle foglie tomentose, a portamento eretto, alle crassule dalle foglie cerose, e altro ancora.
  • Il verde: rametti di edera variegata a foglia piccola e rametti di cotonastro franchetti che ha foglie ovali verde scuro non lucido. Poi ancora rametti di viburno fioriti con le infiorescenze a ombrella. Infine tre rametti di brunia, un arbusto sud africano (costa 2 euro a ramo), che si presenta in forma di “bacche” color grigio avorio.

Come si fa

1. Bagniamo le spugne verdi per fioristi, poi poniamole sul fondo del cestino: in tal modo garantiscono un’ottima presa e gli steli restino fermi. Quindi si deve formare la base verde della composizione. Accorciando i rami di edera variegata appena sopra l’ultima foglie così che non siano visibili monconi terminali e inseriamoli nella spugna lasciandoli sporgere oltre il bordo del cestino circa 10-15 centimetri. Dopo l’edera aggiungiamo rametti di cotonastro franchetti nello stesso modo. Non creiamo una trama troppo folta, meglio aggiungerne in fase di rifinitura per equilibrare colori e volumi, che doverne togliere lasciando spazi vuoti.

1. Bagniamo le spugne verdi per fioristi, poi poniamole sul fondo del cestino: in tal modo garantiscono un’ottima presa e gli steli restino fermi. Quindi si deve formare la base verde della composizione. Accorciando i rami di edera variegata appena sopra l’ultima foglie così che non siano visibili monconi terminali e inseriamoli nella spugna lasciandoli sporgere oltre il bordo del cestino circa 10-15 centimetri.
Dopo l’edera aggiungiamo rametti di cotonastro franchetti nello stesso modo.
Non creiamo una trama troppo folta, meglio aggiungerne in fase di rifinitura per equilibrare colori e volumi, che doverne togliere lasciando spazi vuoti.

2. Posizionare le rose Marie Claire è il passaggio più difficile e prendetevi tutto il tempo necessario senza temere di cambiare posizione a uno stelo più di una volta. In ogni caso sarà necessario abbassarne o alzarne alcuni durante i passaggi successivi. Per animare la composizione infiggete gli steli nella spugna in diagonale e non secondo un disegno circolare come la forma del contenitore suggerirebbe ma disegnando un ovale così che il tutto sembri allungarsi. Aggiungiamo le rose polyantha bianche. Ogni ramo di Super Bubbles può essere suddiviso in almeno tre rametti con tre o più boccioli così da moltiplicare il materiale a nostra disposizione. Gli steli sottili devono essere infissi nella spugna impugnandoli alla base così da accompagnarli un poco alla volta.

2. Posizionare le rose Marie Claire è il passaggio più difficile e prendetevi tutto il tempo necessario senza temere di cambiare posizione a uno stelo più di una volta. In ogni caso sarà necessario abbassarne o alzarne alcuni durante i passaggi successivi.
Per animare la composizione infiggete gli steli nella spugna in diagonale e non secondo un disegno circolare come la forma del contenitore suggerirebbe ma disegnando un ovale così che il tutto sembri allungarsi. Aggiungiamo le rose polyantha bianche. Ogni ramo di Super Bubbles può essere suddiviso in almeno tre rametti con tre o più boccioli così da moltiplicare il materiale a nostra disposizione. Gli steli sottili devono essere infissi nella spugna impugnandoli alla base così da accompagnarli un poco alla volta.

3. È il momento di aggiungere le succulente. Queste piante hanno bisogno di essere preparate perché non dispongono di uno stelo rigido che possa essere infitto nella spugna. Utilizzando un ferretto da fioristi in metallo fissiamo i fusti a un picchetto di plastica dentato che sarà facile fissare alla spugna. Le piante succulente possono essere prelevate da piante madri oppure acquistate in vasetti singoli a prezzi di un euro. Si tolgono dalla terra e si scuotono così da liberare le radici dal terreno senza danneggiarle. Non tagliatele ma fissate la pianta al picchetto senza danneggiarla così che potrà essere rinvasata a fine utilizzo. Le succulente devono introdurre nella composizione quei toni di colore morbidi e caldi che le mancavano, dal verde scuro al rosso, dal grigio all’arancione, introducendo forme diverse e definite. Gli elementi fin qui utilizzati sono tutti di sezione rotonda e quindi restano molti spazi vuoti. Per colmarli, utilizziamo le infiorescenze a ombrella del viburno che devono essere portate a livello delle rose, adattandosi agli spazi residui e formando un tappeto continuo di vegetazione.

3. È il momento di aggiungere le succulente. Queste piante hanno bisogno di essere preparate perché non dispongono di uno stelo rigido che possa essere infitto nella spugna. Utilizzando un ferretto da fioristi in metallo fissiamo i fusti a un picchetto di plastica dentato che sarà facile fissare alla spugna. Le piante succulente possono essere prelevate da piante madri oppure acquistate in vasetti singoli a prezzi di un euro. Si tolgono dalla terra e si scuotono così da liberare le radici dal terreno senza danneggiarle. Non tagliatele ma fissate la pianta al picchetto senza danneggiarla così che potrà essere rinvasata a fine utilizzo.
Le succulente devono introdurre nella composizione quei toni di colore morbidi e caldi che le mancavano, dal verde scuro al rosso, dal grigio all’arancione, introducendo forme diverse e definite. Gli elementi fin qui utilizzati sono tutti di sezione rotonda e quindi restano molti spazi vuoti. Per colmarli, utilizziamo le infiorescenze a ombrella del viburno che devono essere portate a livello delle rose, adattandosi agli spazi residui e formando un tappeto continuo di vegetazione.

4. Per terminare aggiungiamo i rametti con le bacche di brunia color grigio avorio che rappresentano il tocco finale e impreziosiscono l’effetto finale. In realtà si tratta delle infiorescenze in boccio che, anche seccandosi, si conservano inalterate a lungo.

4. Per terminare aggiungiamo i rametti con le bacche di brunia color grigio avorio che rappresentano il tocco finale e impreziosiscono l’effetto finale. In realtà si tratta delle infiorescenze in boccio che, anche seccandosi, si conservano inalterate a lungo.

Ponete la composizione in posizione luminosa ma non in sole diretto, bagnatela ogni giorno, e la sera spostatela in una stanza fredda: trattata in questo modo potrà durare una settimana.

All’aperto abbiate le stesse accortezze.

Foto di Alessandro Mesini

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