Tulipano

Tulipa

Il tulipano è il fiore perfetto per creare incantevoli aiuole colorate in giardino.

  • Il tulipano è il fiore perfetto per creare incantevoli aiuole colorate in giardino.
  • Il tulipano può crescere con successo sia in vaso sul balcone, sia in giardino.
  • Il tulipano fiorisce con forza nelle aiuole ben soleggiate.
  • Il tulipano preferisce terreni ben drenati e ricchi di sostanze nutritive.
  • Mischiando varietà di tulipani a fioritura precoce, media e tardiva, si può creare in giardino un variopinto mare di fiori che dura per tutta la primavera.
  • Il fiore di tulipano si riconosce per l'inconfondibile forma a coppa, semplice o più complessa.
  • Il tulipano è un fiore che richiede scarsissima manutenzione.
  • Il tulipano è il fiore perfetto per creare incantevoli aiuole colorate in giardino.
  • Il tulipano può crescere con successo sia in vaso sul balcone, sia in giardino.
  • Il tulipano fiorisce con forza nelle aiuole ben soleggiate.
  • Il tulipano preferisce terreni ben drenati e ricchi di sostanze nutritive.
  • Mischiando varietà di tulipani a fioritura precoce, media e tardiva, si può creare in giardino un variopinto mare di fiori che dura per tutta la primavera.
  • Il fiore di tulipano si riconosce per l’inconfondibile forma a coppa, semplice o più complessa.
  • Il tulipano è un fiore che richiede scarsissima manutenzione.

Appartenente alla famiglia delle Liliaceae (la stessa del giglio), il tulipano è una bulbosa perenne che cresce in tutta l’Europa Meridionale, ma è diventato il simbolo dei Paesi Bassi.

Il tulipano è una pianta geofita, ovvero una pianta che supera la stagione avversa sotto forma di bulbo. Quest’ultimo è un bulbo tunicato (protetto da una sottile membrana esterna simile a una buccia di cipolla) e al suo interno contiene tutto il nutrimento necessario per far crescere la pianta.

Le foglie solitamente sono poche (da 2 a 6 per pianta), di colore verde-azzurro e dalla consistenza cerosa; hanno una forma lanceolata e abbracciano lo stelo alla base. Lo stelo è un unico scapo fiorale, cilindrico e solitamente liscio; la sua caratteristica particolare è che continua a crescere anche dopo essere stato tagliato e messo in un vaso d’acqua.

I tulipani non hanno petali e sepali distinti: hanno 6 tepali (3 petali e 3 sepali identici tra loro) che formano la classica coppa. All’interno sono presenti 6 stami (la parte maschile) carichi di polline e un grosso pistillo centrale (la parte femminile). I petali si aprono con il calore e si chiudono con il freddo: è un meccanismo di protezione per proteggere il polline dalla pioggia e dall’umidità notturna.

Il tulipano è una pianta facile da curare e far durare: riproducibile tramite divisione dei bulbilli, cresce preferibilmente all’esterno (anche perché non teme gli inverni rigidi, né le estati afose) fertilizzando il terreno con una dose di concime organico a lenta cessione per piante da fiore a fine inverno, o dopo la fioritura (oppure, per le piante coltivate in vaso, con un fertilizzante liquido per piante da fiore). Il substrato ideale per la crescita del tulipano è, infatti, sciolto e profondo, ben drenato e fertile e il periodo migliore per il trapianto va da ottobre a novembre; subito dopo la messa a dimora occorrerà annaffiare con parsimonia e anche quando il tulipano sarà adulto le annaffiature andranno limitate ai periodi di prolungata mancanza di piogge, in presenza di un terreno ben asciutto (gli esemplari in contenitore, invece, richiedono più irrigazioni, ma sempre scongiurando il rischio di ristagno).

Il tulipano predilige le esposizioni soleggiate, non va potato (basta rimuovere foglie e fiori appassiti al termine del periodo di fioritura) e, se ben curato, riesce a sopravvivere per diversi anni continuando a rifiorire, senza ammalarsi. 

Fioritura

InvernoPrimaveraEstateAutunno

In linea generale, la fioritura del tulipano avviene tra marzo e maggio, ma il periodo esatto dipende molto dalla varietà specifica e dal clima della zona di appartenenza.

Il calendario delle fioriture si può suddividere in 3 categorie:

  1. Varietà precoci (marzo-inizio aprile): sono le prime a sfidare gli ultimi freddi. Tra questi si trovano i tulipani Single Early e i Fosteriana
  2. Varietà medie (aprile): i famosi tulipani Triumph e gli ibridi Darwin dominano la scena con steli robusti e colori vibranti
  3. Varietà tardive (maggio): in questa categoria rientrano i tulipani Pappagallo (dai petali frastagliati) e i tulipani Lily-flowered

Altri fattori che influenzano la fioritura sono:

  1. Freddo invernale: il tulipano ha bisogno di un periodo di freddo (sotto i 10°C) per “svegliarsi”. Se l’inverno è stato troppo mite, la fioritura potrebbe tardare o essere meno generosa
  2. Esposizione: un bulbo piantato in pieno sole fiorirà prima rispetto a uno posizionato in una zona di mezz’ombra
  3. Altitudine e latitudine: al Sud Italia o in pianura la fioritura è anticipata rispetto al Nord o alle zone di montagna.

Tossicità

GattiCaniBambini

Il tulipano è considerato tossico sia per gli animali domestici che per gli esseri umani, inclusi i bambini. Infatti, contengono dei composti chimici chiamati tulipalina A e B. Queste sostanze servono alla pianta come difesa naturale contro i funghi, ma risultano irritanti e tossiche per gli animali e le persone.

Il pericolo principale è nel bulbo: sebbene tutte le parti della pianta (stelo, foglie, petali) contengano queste tossine, la concentrazione è massima proprio nel bulbo

I sintomi comuni in caso di ingestione includono: ipersalivazione (bava eccessiva), vomito e diarrea, letargia e depressione per cani e gatti. Se un bambino ingerisce parti della pianta, i sintomi tipici sono nausea, vomito e dolori addominali; in più il contatto prolungato con il bulbo (ad esempio durante operazioni di giardinaggio senza guanti) può causare una reazione allergica cutanea con arrossamento, prurito e, a volte, piccole vesciche.

Per prevenire incidenti, basta qualche accorgimento:

  • Usare i guanti quando si maneggiano o piantano i bulbi
  • Proteggere le aiuole con reti metalliche o recinzioni 
  • Posizionare i tulipani recisi in vasi stabili, fuori dalla portata di gatti o cuccioli curiosi che potrebbero bere l’acqua del vaso (che può contenere tracce di tossine) o mangiare i fiori.

Riproduzione

SemeTaleaDivisioneBulboInnestoMargottaPropaggineTubero

Il tulipano si riproduce facilmente tramite i bulbilli ottenuti dai bulbi. 

Ecco come procedere:

  1. Dopo che il fiore è appassito, lasciare che le foglie ingialliscano e secchino completamente (giugno-luglio). In questo periodo la pianta trasferisce tutta l’energia nei nuovi bulbi
  2. Scavare con delicatezza per estrarre i bulbi dal terreno
  3. Staccare i bulbilli con le mani. Se sono molto piccoli (meno di 2 cm), potrebbero impiegare un paio d’anni prima di fiorire
  4. Ripulire i bulbi dalla terra, farli asciugare all’ombra e conservarli in un luogo fresco, buio e asciutto (come un sacchetto di carta).
  5. Piantarli di nuovo in autunno (ottobre-novembre).

Volendo, si può riprodurre il tulipano anche tramite seme ma è un processo piuttosto lungo, dato che dalla semina alla prima fioritura possono passare dai 5 ai 7 anni. Inoltre, i tulipani nati da seme spesso non sono identici alla pianta madre.

Semi

I semi di tulipano sono piccoli, scuri, di forma leggermente allungata e, come detto, scarsamente usati per la riproduzione per via dei tempi di germinazione piuttosto lunghi.

Informazioni e curiosità

Il nome tulipano deriva dal persiano “dulband”, ossia turbante, in riferimento alla forma caratteristica del fiore, una sorta di coppa variamente colorata costituita da tre petali e tre sepali.

Coltivazione

VasoPiena Terra

Il tulipano può crescere con successo sia in vaso sia in piena terra.

Collocazione

InternoEsterno

Il tulipano va coltivato preferibilmente all’esterno (anche solo sul balcone), ma alcune specifiche varietà possono adattarsi anche alla vita in appartamento.

Concimazione

La concimazione del tulipano è un’operazione strategica: non serve tanto a far sbocciare il fiore già presente, ma a garantire la fioritura dell’anno successivo.

Calendario della concimazione

  1. Al momento della piantagione (autunno). Quando si mettono i bulbi a dimora, bisogna arricchire il terreno con concime organico a lenta cessione, come lo stallatico sfarinato o il compost ben maturo. Lo scopo è migliorare la struttura del terreno e fornire una base di nutrienti che la pianta troverà pronta al risveglio primaverile. Se il terreno è molto povero, aggiungere un pizzico di farina d’ossa (ricca di fosforo) sul fondo della buca per stimolare la crescita delle radici
  2. Alla comparsa dei primi germogli (fine inverno/inizio primavera). Appena le punte verdi sbucano dal terreno, usare un concime granulare bilanciato (tipo NPK 10-10-10 o 15-15-15) spargendolo intorno alle piante (non a diretto contatto con le foglie per non bruciarle); dopodiché annaffiare leggermente per farlo penetrare
  3. Dopo la fioritura, optare per un concime ad alto contenuto di potassio. Il potassio aiuta il bulbo a ingrossarsi e a resistere alle malattie e al gelo invernale. Il consiglio è di continuare a concimare (e annaffiare poco) finché le foglie non diventano gialle. Mai tagliare le foglie verdi: senza foglie, la concimazione è inutile perché la pianta non può fare fotosintesi per nutrire il bulbo.

3 errori da evitare assolutamente

  1. Troppo azoto: esagerando con l’azoto, si otterranno foglie bellissime e giganti, ma bulbi deboli che marciranno facilmente
  2. Concimare troppo tardi: una volta che le foglie sono secche, il bulbo entra in dormienza. Qualsiasi concime dato in quel momento è sprecato o, peggio, può favorire l’insorgenza di muffe
  3. Contatto diretto: non mettere mai il concime chimico granulare direttamente a contatto con il bulbo durante la piantagione; potrebbe bruciarne i tessuti. Coprirlo sempre con un velo di terra.

Se il tulipano è coltivato in vaso, bisogna sempre ricordare che lo spazio è limitato e i nutrienti si esauriscono in fretta. In questo caso, usare un concime liquido per piante fiorite ogni 15 giorni dall’uscita delle foglie fino a quando i fiori appassiscono. Poi passare a un concime per bulbose fino a quando seccheranno le foglie.

Esposizione e luce

SoleMezz’ombraOmbraLuce indiretta

I tulipani hanno bisogno di almeno 6-8 ore di luce solare diretta al giorno: il sole garantisce steli robusti che non si piegano sotto il peso del fiore e colori molto più intensi.

Se però si vive in una zona molto calda (come il Sud Italia), una posizione in mezz’ombra (sole al mattino, ombra nelle ore più calde del pomeriggio) è preferibile. Questo trucco prolunga la durata della fioritura di qualche giorno.

Inoltre, alcuni tulipani, specialmente le varietà più alte come i Darwin, hanno uno stelo lungo che può spezzarsi a causa di una folata di vento improvvisa. Per questo, meglio piantarli vicino a una siepe, un muro o in un angolo del giardino riparato dalle correnti d’aria più forti.

Annaffiatura

GiornalieraFrequenteRegolareOccasionale

I tulipani sono piante che non amano gli eccessi: odiano la siccità estrema tanto quanto l’abbondanza d’acqua.

L’acqua va gestita diversamente a seconda delle diverse fasi di vita della pianta:

  1. Dopo la messa a dimora (autunno): quando si piantano i bulbi tra ottobre e novembre, bisogna effettuare una profonda annaffiatura iniziale per “svegliare” il bulbo e compattare la terra intorno alle radici. Dopo questa prima volta, se i bulbi sono in giardino, solitamente le piogge autunnali e invernali sono più che sufficienti
  2. Durante la crescita e la fioritura (primavera): quando spuntano i primi germogli verdi, annaffiare solo quando i primi 2-3 cm di terreno risultano asciutti al tatto. Il terreno deve essere umido, ma mai inzuppato o fangoso. Si consiglia di bagnare sempre alla base della pianta evitando le foglie e, soprattutto, il fiore: l’acqua tra i petali può favorire la comparsa di muffe o far marcire precocemente la corolla
  3. Dopo la fioritura: una volta che i petali sono caduti, bisogna comunque continuare ad annaffiare moderatamente finché le foglie sono verdi. Smettere completamente solo quando le foglie diventano gialle e secche: in questa fase il bulbo va in dormienza e l’eccesso di acqua lo farebbe marcire in pochi giorni.

La frequenza delle annaffiature varia anche a seconda del vaso o della piena terra.

  • In giardino, se piove regolarmente, non serve annaffiare
  • In vaso la terra asciuga molto in fretta, quindi, controllare il terreno ogni 2 giorni, specialmente se il vaso è al sole. Inoltre, assicurarsi che l’acqua in eccesso possa defluire liberamente: il ristagno idrico è la causa principale di morte dei bulbi.

Potatura

Il tulipano non ha bisogno di grandi potature e, in ogni caso, qualsiasi intervento di manutenzione andrà eseguito solo una volta terminato il periodo di fioritura. A questo punto, sarà possibile rimuovere le foglie ingiallite, nonché i fiori appassiti o secchi.

I fusti, anche se danneggiati, non vanno assolutamente rimossi e si potranno eliminare solo se, e quando, saranno diventati completamente secchi.

Rinvaso e trapianto

Il momento ideale per rinvasare o trapiantare il tulipano è l’autunno (ottobre-novembre).

Come rinvasare

  1. Scegliere il vaso giusto, ossia assicurarsi che abbia i fori di drenaggio. Il diametro dipende da quanti bulbi si vogliono inserire (calcolando circa 5-10 cm di distanza tra l’uno e l’altro)
  2. Mettere sul fondo 2-3 cm di argilla espansa o ghiaia per evitare i ristagni d’acqua
  3. Usare un terriccio universale di buona qualità, meglio se mescolato con un po’ di sabbia di fiume (rapporto 3:1) per renderlo più sciolto
  4. Se la pianta è già fiorita, estrarre l’intero pane di terra dal vecchio vaso senza romperlo, inserirlo nel nuovo vaso alla stessa profondità di prima e infine riempire i vuoti con il nuovo terriccio
  5. Annaffiare poco per assestare la terra, ma senza esagerare.

Come trapiantare in giardino 

  1. Fare una buca profonda circa 2 o 3 volte l’altezza del bulbo (solitamente 10-15 cm)
  2. Controllare che la punta sia rivolta verso l’alto
  3. Lasciare circa 10 cm tra un bulbo e l’altro per evitare che si rubino nutrimento e luce
  4. Coprire con la terra, premere leggermente con le mani e annaffiare una volta sola.

Ubicazione stagionale

Il tulipano è una pianta perfetta per essere lasciata all’esterno tutto l’anno: non teme gli inverni rigidi né le estati calde e secche e predilige le primavere fresche e piovose.

Anche i germogli che emergono dal terreno sono piuttosto resistenti al freddo, ma se le previsioni segnalassero temperature in arrivo sotto lo zero di diversi gradi e per tempi prolungati, si può scegliere di proteggerli formando un cumulo con terriccio. Passato il pericolo, il terriccio potrà essere tolto o sparso intorno alle piantine come forma di fertilizzazione.

Raccolta

La fine dell’estate rappresenta il momento giusto per estrarre dal terriccio ed effettuare la raccolta dei bulbi di tulipano. Questi andranno puliti e conservati al fresco e all’ombra per tutto il periodo estivo, prima di essere rimessi in terra in autunno o a inizio inverno. Conservati bene, la primavera successiva fioriranno di nuovo.

Non è, però, sempre necessario estrarre i bulbi sfioriti dal terreno: quelli più resistenti, nei climi dove le temperature invernali non scendono sotto lo zero, si possono lasciare indisturbati in piena terra. Nelle zone con inverni più freddi, i bulbi devono essere tolti dal terreno dopo che il fogliame sarà diventato giallo e completamente secco e comunque al primo avviso di gelate notturne.

Malattia e cure

Il tulipano è una pianta robusta, ma non tollera assolutamente l’umidità eccessiva, causa della maggior parte dei problemi che possono colpirla.

1. Botrytis tulipae

È la malattia più comune e devastante, che si manifesta soprattutto in primavere molto piovose.

I sintomi comportano la comparsa di macchie grigiastre o brune su foglie e petali che sembrano “bruciati”. In breve tempo compare una muffa grigia e la pianta deperisce.

Non c’è una cura definitiva per la pianta colpita: occorre rimuovere e distruggere immediatamente le parti infette e, a livello preventivo, evitare di bagnare le foglie durante l’irrigazione e assicurare una buona circolazione d’aria tra le piante.

2. Marciume basale (Fusarium oxysporum)

Colpisce direttamente il bulbo compromettendo la crescita del tulipano. Il bulbo malato appare molle, con una polverina biancastra o rosata, ed emana un cattivo odore; le foglie ingialliscono precocemente.

I bulbi infetti vanno eliminati. Il fungo resta nel terreno, quindi non bisogna piantare altri tulipani nello stesso punto per almeno 3 anni.

Al momento dell’acquisto, scartare i bulbi che presentano macchie scure o zone molli.

3. Virus della striatura 

Anche se crea meravigliose striature colorate in apparenza, in realtà, è una malattia.

I sintomi comportano proprio la comparsa di sfumature di colore diverso sui petali del tulipano e, a volte, macchie chiare sulle foglie. La pianta colpita diventa col tempo più piccola e debole.

Non esiste cura. Anche se il fiore è bellissimo, la pianta è infetta e può contagiare le altre tramite gli afidi. Per questo, va eliminata.

4. Muffa Grigia e sclerotinia

Si formano macchie nere simili a granelli di pepe sui bulbi o alla base dello stelo. Inoltre, può causare un appassimento improvviso e la comparsa di filamenti bianchi (micelio) alla base della pianta.

Per rimediare, migliorare drasticamente il drenaggio del terreno: se il terreno è troppo argilloso e compatto, il rischio di contrarre il problema è altissimo.

La migliore cura è comunque la rotazione, ossia non piantare mai tulipani nello stesso vaso o nella stessa zona di giardino per troppi anni di fila. Il terreno si impoverisce e i funghi si accumulano.

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