Comprare le finestre con i bonus fiscali

Quali sono i bonus previsti per l'acquisto delle finestre e come ottenerli?
Alessandra Caparello
A cura di Alessandra Caparello
Pubblicato il 04/02/2020 Aggiornato il 06/02/2020
soggiorno bianco con serramenti K•LINE

Chi sceglie di comprare delle nuove finestre per la propria casa può fruire dei bonus fiscali, cioè la detrazione del 50%, quella prevista per la ristrutturazione, oppure dell’ecobonus, sempre con sconto del 50%. Vediamo le differenze e quando conviene usare uno o l’altro.

 
 

Comprare le finestre con l’ecobonus 

I serramenti per il risparmio energetico permettono di ridurre in modo importante il dispendio di energia domestico, oltre a migliorare di conseguenza l’impatto sull’ambiente della nostra casa. Le finestre con determinate caratteristiche tecniche che comportano risparmio energetico permettono di fruire dell’ecobonus, ovvero un’agevolazione fiscale che consiste in una detrazione dall’Irpef concessa quando si eseguono interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti tra cui il miglioramento termico dell’edificio come coibentazioni, pavimenti e anche finestre, comprensive di infissi.

Dal 1° gennaio 2018 e fino al 31 dicembre 2020 chi acquista finestre comprensive di infissi ha diritto alla detrazione per risparmio energetico pari al 50%, fino a un valore massimo della detrazione di 60.000 euro

portafinestra Sciuker, Collezione Skill, finitura Bianco Oak

Finestra Sciuker, Collezione Skill, finitura Bianco Oak

Che cosa è la trasmittanza termica

La condizione per fruire dell’agevolazione è che siano rispettati i requisiti di trasmittanza termica U, espressa in W/m2K, in un’apposita tabella (i valori di trasmittanza, validi dal 2008, sono stati definiti con il decreto del ministro dello Sviluppo economico dell’11 marzo 2008, così come modificato dal decreto 26 gennaio 2010). 

La trasmittanza termica U è il flusso di calore medio che passa, per metro quadrato di superficie, attraverso una struttura che delimita due ambienti a temperatura diversa (per esempio un ambiente riscaldato dall’esterno, o da un ambiente non riscaldato). L’unità di misura della trasmittanza termica è il W/m2 K. Per finestre e portefinestre, la trasmittanza termica del serramento rappresenta la media tra la trasmittanza termica del telaio (Uf) e quella della vetrata (Ug), più un contributo aggiuntivo, la trasmittanza termica lineare (Ψg), dovuto all’interazione fra i due componenti e alla presenza del distanziatore, applicato lungo il perimetro visibile della vetrata. Un buon isolamento della finestra si raggiunge con un valore di trasmittanza termica di circa Uw 1,3 W/m²k; intorno allo 0,8 W/m²K il valore è addirittura ottimale. La trasmittanza termica di tutta la finestra deriva dalla somma di quella del vetro (Ug) e di quella dei profili (Uf): a questo valore concorrono, per esempio, lo spessore dei vetri, il numero di camere e il tipo di telaio.

Come pagare le finestre per avere l’ecobonus

Per avere l’ecobonus è necessario pagare le spese con l’apposito bonifico bancario o postale in cui vanno indicati:

  • la causale del versamento
  • il codice fiscale del beneficiario della detrazione
  • il numero di partita iva o il codice fiscale del soggetto a favore del quale è effettuato il bonifico (ditta o professionista che ha effettuato i lavori).

I documenti delle finestre necessari per l’ecobonus

Per poter beneficiare dell’agevolazione occorre farsi rilasciare specifici documenti che sono l’asseverazione di un tecnico abilitato, l’attestato di certificazione (o qualificazione) energetica e la scheda informativa relativa agli interventi realizzati.

Ma oltre ai documenti da acquisire, per poter fruire dell’ecobonus altri vanno trasmessi. In particolare entro 90 giorni dalla fine dei lavori occorre trasmettere all’Enea, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile a cui inviare per via telematica la copia dell’attestato di certificazione o di qualificazione energetica (allegato A del decreto)  e la scheda informativa (allegato E o F del decreto), relativa agli interventi realizzati.

soggiorno bianco con serramenti K•LINE

I serramenti K•LINE sono realizzati con profili in alluminio a taglio termico, dall’estetica minimale, che garantiscono sia il massimo apporto di luce naturale sia eccellenti prestazioni di isolamento termico, soddisfacendo i requisiti richiesti per beneficiare delle detrazioni fiscali previste per gli interventi di riqualificazione energetica (Ecobonus) di sostituzione di serramenti esistenti. I valori soddisfano inoltre anche quelli più restrittivi richiesti dal Decreto Requisiti Minimi già obbligatori in Lombardia e nella Provincia di Trento e che dal 1/1/2021 varranno per l’intero territorio italiano: Trasmittanza Termica Uw ≤ 1,4 W/m2K per la zona E (ottenuta con un doppio vetro); Trasmittanza Termica Uw ≤ 1,0 W/m2K per la zona F (ottenuta con un triplo vetro). www.finestra-k-line.it

Comprare le finestre con la detrazione al 50%

Nel caso in cui non fosse possibile rispettare i requisiti per ottenere l’Ecobonus, per chi desidera comprare le finestre è possibile beneficiare della detrazione sulle ristrutturazioni edilizie al 50% fino al 31 dicembre 2020. È bene precisare che la sola sostituzione di una vecchia finestra con una nuova, essendo un lavoro di manutenzione ordinaria, dà diritto all’agevolazione solo se interessa parti comuni di edifici residenziali, a meno che non rientri in un intervento più ampio di ristrutturazione. Ad esempio se si procede alla demolizione di tramezzature o allo spostamento dei servizi, anche la spesa per la sostituzione delle finestre può essere detratta.

L’agevolazione può essere ottenuta, però, nel caso in cui i nuovi infissi abbiano sagoma o colore diverso rispetto ai vecchi o siano realizzati in materiale differente.

Il tetto di spesa detraibile è di 96.000 euro e la detrazione viene ripartita in 10 quote annuali di pari importo. Come per l’ecobonus, anche in questo caso occorre pagare le spese con specifico bonifico bancario o postale parlante la cui ricevuta deve essere conservata, insieme alle fatture.

Fonti / Bibliografia

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