Trasmittanza termica: cos’è e come si calcola il requisito per avere l’ecobonus per finestre

Requisito fondamentale da rispettare per fruire dell’ecobonus per l'installazione di finestre comprensive di infissi la trasmittanza “U” (dispersione di calore): vediamo di cosa si tratta.

Alessandra Caparello
A cura di Alessandra Caparello
Pubblicato il 20/06/2019 Aggiornato il 20/06/2019
persiane scorrevoli 3 finstral forres persiane scorrevoli

Migliorano l’impatto sull’ambiente della nostra casa e al tempo stesso e permettono di ridurre il dispendio di energia domestico in maniera davvero considerevole. Parliamo delle finestre per il risparmio energetico la cui installazione permette di godere dell’ecobonus, purchè si tratti di finestre comprensive di infissi, delimitanti il volume riscaldato, verso l’esterno o verso vani non riscaldati, che rispettano i requisiti di trasmittanza “U” (dispersione di calore).  Ma cos’è la trasmittanza e come si calcola?

Che cosa è la trasmittanza

La trasmittanza termica U è il flusso di calore medio che passa, per metro quadrato di superficie, attraverso una struttura che delimita due ambienti a temperatura diversa (per esempio un ambiente riscaldato dall’esterno, o da un ambiente non riscaldato). L’unità di misura della trasmittanza termica è il W/m2 K. Essendo l’obiettivo del risparmio energetico quello di minimizzare la dispersione di calore, è necessario che gli elementi costituenti l’involucro edilizio abbiano un basso valore di trasmittanza termica, così da ridurre la quantità di calore disperso.

Per finestre e porte-finestre, la trasmittanza termica del serramento rappresenta la media tra la trasmittanza termica del telaio (Uf) e quella della vetrata (Ug), più un contributo aggiuntivo, la trasmittanza termica lineare (Ψg), dovuto all’interazione fra i due componenti e alla presenza del distanziatore, applicato lungo il perimetro visibile della vetrata.

Come si calcola la trasmittanza

In genere la trasmittanza termica Uw di un serramento, può essere determinata sia tramite calcolo che tramite prova sperimentale su un campione fisico. L’Enea ha indicato degli schemi utilizzabili per calcolare al meglio la trasmittanza. Prima però di procedere al calcolo occorre individuare la stima dei valori di trasmittanza termica Uw degli infissi esistenti, da inserire nella certificazione del produttore o in alternativa nell’asseverazione del tecnico.

L’Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) ha indicato alcuni valori ritenuti i più rappresentativi dei serramenti presumibilmente esistenti negli immobili oggetto di intervento. Considerato che la maggior parte dei serramenti esistenti sul nostro territorio, siano costituiti da telaio in metallo intero/non isolato oppure in legno con vetrazioni per lo più singole (3 mm /4 mm/ 6 mm) per una stima dei valori di trasmittanza di tali componenti, si possono considerare:

per i telai:

  • Telai metallici interi/non isolati: Uf =7,0 W/m2 K [fonte: UNI EN ISO 10077-1/Appendice F]
  • Telai in legno/PVC: Uf =2,0 W/m2 K [fonte: UNI EN ISO 10077-1/Appendice F]
  • Telai alluminio a taglio termico Uf compreso tra 2,2 e 3,8 W/m2 K [fonte: UNI EN ISO 10077-1/Appendice F]

per le vetrazioni:

  • Vetro singolo: Ug =5,8 W/m2 K [fonte: Manuale Tecnico Saint Gobain Vetro Italia]
  • Vetrocamera 4-12-4: 2,8 W/m2 K [fonte: UNI EN ISO 10077-1/Appendice F]

Quindi si può desumere che, in via del tutto generale, una stima attendibile di due tipologie di infissi esistenti, potrebbe essere:

  • per un infisso con telaio metallico intero e vetro singolo Uw = 6,0 W/m2 K
  • per un infisso con telaio in legno e vetro singolo Uw = 5,0 W/m2.
Il calcolo semplificato della trasmittanza

Poiché mancano dati di progetto specifici in relazione agli elementi, è possibile stimare i parametri termici originari seguendo le indicazioni della “Raccomandazione CTI – R03/3 Prestazioni energetiche degli edifici. Certificazione energetica. Esecuzione della certificazione energetica. Dati relativi all’edificio. Appendice A. 3” e della “Norma UNI EN ISO 10077-1” che fornisce metodi di calcolo semplificati di stima delle prestazioni termiche dei telai e valori tabulati della trasmittanza termica delle principali tipologie di vetrazioni.

Un infisso si caratterizza per il tipo di componente, la tipologia di vetro e quella di telaio. La trasmittanza termica Uw (W/m2 K) si determina secondo la norma UNI EN 10077-1 con il metodo di calcolo semplificato, oppure ricavandola dai prospetti F.2 e F.3 riferiti alla finestra ad un’anta posizionata verticalmente, di dimensioni – considerate rappresentative – uguali a 1,23 m x 1,48 m, in funzione del valore Ug della vetrata, del valore Uf del telaio e della percentuale dell’area di telaio rispetto all’area dell’intera finestra.

Le tabelle fanno riferimento ai prospetti F1 ed F2 della norma EN 10077-01:2007 – Allegato F, e possono essere utilizzati per stimare velocemente i valori di trasmittanza termica Uw degli infissi esistenti, scendendo più nel dettaglio delle tipologie di serramenti. Basta scegliere le caratteristiche termiche del telaio Uf, dalla tab 2, le caratteristiche termiche del vetro Ug, dalla tab 1 e poi incrociare i valori di Uf e Ug nella tab1, (scegliendo la % di telaio rispetto all’intera finestra fra il 30 % e il 20%), e trovare il il valore Uw dell’infisso con le caratteristiche scelte. Per esempio, un infisso in legno tenero e vetro singolo, con valore Uf 2,0 W/m2 K e Ug 5,7 W/m2 K, incrociando i valori avrà un valore di trasmittanza termica dell’infisso Uw di 5,0 W/m2 K.

tabella 1

tabella 2-1tabella 2-2

Il calcolo semplificato della trasmittanza termica del componente finestrato Uw composta da un singolo serramento e relativo vetro (o pannello) si esegue con la formula:

uw

dove Ag è l’area del vetro; Ug è il valore di trasmittanza termica riferito all’area centrale della vetrata, e non include l’effetto del distanziatore del vetro lungo il bordo della vetrata stessa; Af è l’area del telaio; Uf è il valore di trasmittanza termica del telaio applicabile in assenza della vetrata; Ig è la lunghezza del perimetro del vetro; Ψgè il valore di trasmittanza termica lineare concernente la conduzione di calore supplementare che avviene a causa dell’interazione tra telaio, vetri e distanziatore dei vetri in funzione delle proprietà termiche di ognuno di questi componenti.

La norma UNI EN 14351-1 Parte 1 “Norma di prodotto, caratteristiche prestazionali di finestre e porte esterne pedonali senza caratteristiche di resistenza al fuoco e/o di tenuta al fumo” è il riferimento normativo italiano per la marcatura CE dei serramenti trasparenti. Tale normativa specifica che il valore di trasmittanza termica della finestra comprensiva di infisso può essere ricavato o mediante prova di laboratorio o mediante calcolo semplificato secondo UNI EN ISO 10077-1 o ancora mediante calcolo agli elementi finiti secondo UNI EN ISO 10077-2 in combinazione con il calcolo semplificato.

La norma UNI EN 14351-1 prevede che i calcoli termici effettuati su di un serramento aventi dimensioni: 1230 (±25%) x 1480 (-25%) 1480 (+25%) x 2180 (±25%) possono essere estese a tutti i serramenti di tutte le dimensioni, purché il vetro utilizzato abbia come valore di Ug uguale o inferiore a 1.9 w/m2 K, altrimenti non vale la regola di estensione dei valori calcolati sull’infisso normalizzato ad infissi di diverse dimensioni.

Per i requisiti di isolamento termico, isolamento acustico, comportamento tra due climi differenti, l’Appendice E della norma di prodotto UNI EN 14351-1, suggerisce le dimensioni dei campioni da sottoporre a prova in laboratorio, oppure sui quali eseguire valutazione semplificata della prestazione, e le diverse regole di estensione1 dei risultati ottenuti.

Quindi riassumendo, nel caso di sostituzione di serramenti, al fine di produrre la certificazione del produttore che attesti i valori di trasmittanza termica Ug degli elementi, si può adottare la seguente modalità di calcolo. Si eseguono le prove secondo la tipologia di infisso, riferendosi ai due campi di applicazione, e poi si utilizzano le pertinenti regole di estensione agli altri infissi omogenei di diverse dimensioni; in particolare:

  1. per infissi assimilabili alle dimensioni: 1,23 m (± 25%) x 1,48 m (-25%), il risultato del calcolo può essere esteso ad infissi (omogenei) con una superficie complessiva uguale o inferiore a 2,3 m2; per infissi appartenenti a questo campo di applicazione, con valori di trasmittanza termica uguali o inferiori a 1,9 W/m2 K, il risultato del calcolo può essere esteso a tutte le finestre di dimensioni, sia inferiori che superiori, rispetto al serramento campione.
  2. per infissi assimilabili alle dimensioni: 1,48 m (+25%) x 2,18 m (± 25%), il risultato del calcolo può essere esteso ad infissi (omogenei) con una superficie complessiva uguale o maggiore a 2,3 m2.

Fonte: “LA TRASMITTANZA TERMICA DEGLI INFISSI: COS’E’ E COME SI CALCOLA” sito Enea (http://efficienzaenergetica.acs.enea.it)

 

Ecobonus 2019 per finestre a risparmio energetico

La legge di bilancio 2019 ha confermato per tutto quest’anno la possibilità di fruire dell’ecobonus, la detrazione fiscale per interventi di riqualificazione energetica, nella misura al 65% o al 50% a seconda dei lavori. Proprio per le spese relative all’acquisto e alla posa in opera di finestre comprensive di infissi, insieme alle spese per schermature solari e per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A, l’ecobonus è al 50%.

I lavori devono eseguirsi su edifici esistenti o parti di edifici esistenti o unità immobiliari esistenti. Le finestre comprensive di infissi, delimitanti il volume riscaldato, devono rispettare i requisiti di trasmittanza “U” (dispersione di calore), espressa in W/m2K, definiti dal decreto del Ministro dello Sviluppo economico dell’11 marzo 2008 e successivamente modificati dal decreto 26 gennaio 2010. Gli infissi sono comprensivi anche delle strutture accessorie che hanno effetto sulla dispersione di calore (per esempio, scuri o persiane) o che risultino strutturalmente accorpate al manufatto (per esempio, cassonetti incorporati nel telaio dell’infisso).

Per beneficiare dell’agevolazione fiscale è necessario essere in possesso dell’asseverazione da parte di un tecnico abilitato, che consente di dimostrare che l’intervento realizzato è conforme ai requisiti tecnici richiesti. Per interventi di sostituzione di finestre e infissi, questo documento può essere sostituito da una certificazione dei produttori. Inoltre occorre avere la scheda informativa relativa agli interventi realizzati, contenente i dati identificativi del soggetto che ha sostenuto le spese e dell’edificio su cui i lavori sono stati eseguiti, la tipologia di intervento eseguito e il risparmio di energia che ne è conseguito, nonché il relativo costo, specificando l’importo per le spese professionali e quello utilizzato per il calcolo della detrazione. Tali documenti devono essere rilasciati da tecnici abilitati. Inoltre attenzione a come vengono effettuati i pagamenti: è obbligatorio usare bonifico postale o bancario in cui è inserita la causale del versamento, con indicazione degli estremi della norma agevolativa, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il numero di partita Iva o il codice fiscale del soggetto a favore del quale è effettuato il bonifico (ditta o professionista che ha effettuato i lavori).

Entro 90 giorni dalla fine dei lavori – che coincide con il giorno del collaudo o dell’attestazione della funzionalità dell’impianto se pertinente  –  occorre trasmettere all’Enea la scheda informativa (allegato E o F al “decreto edifici”), relativa agli interventi realizzati. La trasmissione deve avvenire in via telematica, attraverso l’applicazione web dell’Enea raggiungibile dal sito https://detrazionifiscali.enea.it/. Per gli interventi la cui data di fine lavori è compresa tra il 1° gennaio 2019 e l’11 marzo 2019, il termine di 90 giorni per la trasmissione dei dati decorre dall’11 marzo, giorno di messa on line del sito. Si può inviare la documentazione a mezzo raccomandata con ricevuta semplice, sempre entro il termine di 90 giorni dal termine dei lavori, solo ed esclusivamente quando la complessità dei lavori eseguiti non trova adeguata descrizione negli schemi resi disponibili dall’Enea.

L’indirizzo presso cui inviare la documentazione è il seguente: ENEA – Dipartimento ambiente, cambiamenti globali e sviluppo sostenibile Via Anguillarese 301 – 00123 Santa Maria di Galeria (Roma) Va indicato il riferimento “Detrazioni fiscali – riqualificazione energetica”. L’Enea a sua volta attesta di aver ricevuto correttamente la documentazione inviando una e-mail di conferma, che va conservata dal contribuente interessato a fruire della detrazione.

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