Potare le ortensie

Hydrangea macrophylla, meglio conosciuta come ortensia, è una pianta a foglia caduca molto rustica e di facile coltivazione, apprezzata per la bellezza dei fiori che sbocciano a giugno e durano tutta l’estate. Per stimolare la produzione di fiori adesso deve essere potata correttamente.
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 08/03/2016 Aggiornato il 08/03/2016
ortensia rosa

L’ortensia macrophylla produce i fiori sul legno vecchio, sulle ramificazioni di un anno di età e, se non viene potata, si espande in modo irregolare e disordinato e produce fiori piccoli. Per mantenere l’arbusto compatto e stimolare un’abbondante fioritura ogni anno, se la pianta ha raggiunto almeno 3-4 anni di età, deve essere potata a fine inverno, in questo periodo, quando è ancora in riposo vegetativo.

Potare ortensie con forbici affilate e tagli obliqui

Utilizzare sempre forbici ben pulite e affilate per permettere un taglio preciso e netto che non produca sfilacciature. Un taglio netto permette di ridurre notevolmente la possibilità d’ingresso di funghi e patogeni perché riduce la superficie esposta. Fare tagli obliqui in modo che l’acqua scorra verso il basso e l’esterno del cespuglio.

Come si fa

 
tagliare steli più vecchi ortensie, quelli di oltre tre anni

1. Gli steli più vecchi delle ortensie, quelli di oltre tre anni, vanno tagliati alla base per rinvigorire il cespuglio. Questi rami si riconoscono dal colore scuro quasi nero e dalla corteccia rugosa e squamata.

 
rami ortensie che hanno già fiorito vanno tagliati al di sopra di due tre gemme

2. I rami delle ortensie che hanno già fiorito vanno tagliati al di sopra di due tre gemme.

 
fiori secchi delle ortensie che non sono stati tagliati in autunno si tagliano sopra l’ultima coppia di gemme

3. I fiori secchi delle ortensie che non sono stati tagliati in autunno si tagliano sopra l’ultima coppia di gemme. In presenza di piante adulte (oltre i 10-12 anni di età) cresciute in modo disordinato, potare a livello del suolo per eliminare un terzo dei fusti più vecchi. Questo intervento ha l’obiettivo di rinnovare la pianta, favorirne l’illuminazione al suo interno riducendo anche i rischi di attacchi di malattie crittogamiche.

 

I rami giovani dritti senza ramificazioni con una gemma apicale non vanno potati.

Le altre specie di ortensie: che fare?

Al genere Hydrangea appartengono circa 80 specie differenti tra loro; considerato che non per tutte la fioritura avviene sugli stessi rami, prima di potare è bene conoscere le caratteristiche delle differenti specie.

Le ortensie più comuni

Hydrangea hortensis, chiamata anche ortensia comune con grosse infiorescenze che compaiono in primavera, e Hydrangea serrata con foglie di forma lanceolata che dalla tarda estate fino all’autunno inoltrato assumono tonalità di rosso, fioriscono sul legno vecchio e vanno potate come la macrophylla.
Hydrangea aspera (cespuglio con grandi foglie vellutate in entrambi i lati) e Hydrangea quercifolia (ortensia con foglie lobate che ricordano quella della quercia americana) anche se fioriscono sul legno vecchio a differenza delle precedenti vanno potate solo per contenerle al bisogno o per eliminare rami danneggiati, morti o ‬malati.

A fiori estivi

Hydrangea arborescens (ortensia arborea che rispetto alle altre ortensie è meno esigente riguardo al terreno di coltivazione) e Hydrangea paniculata (che produce infiorescenze terminali a forma di pannocchia) fioriscono sulle giovani ramificazioni nate in primavera; tali rami daranno i fiori in estate. Queste varietà tendono a fiorire più tardi rispetto alle ortensie che fioriscono sui rami più vecchi, questo perché hanno bisogno di più tempo per produrre le gemme. Quindi a fine febbraio- inizio marzo bisogna eseguire una potatura più energica accorciando a circa due tre coppie di gemme tutti i fusti che hanno portato fiori.
Eliminare alla base i fusti danneggiati e quelli eventualmente malati. Per i fusti malati è bene tagliare il legno vecchio fino ad arrivare alla base della pianta. Nel primo anno di coltivazione queste piante avranno bisogno di un’impostazione per la crescita: lasciare due o tre ramificazioni principali tagliando le altre vicino a gemme attive e sane, mediamente a 40 cm da terra.

Le ortensie rampicanti

Hydrangea petiolaris, Hydrangea seemani e Hydrangea anomala cordata (tutte specie rampicanti) hanno bisogno di un intervento di potatura appena alla fine del periodo di fioritura in modo da sollecitare subito una produzione di nuovi getti. Inoltre in concomitanza di questo intervento è bene rimuovere tutte le ramificazioni vecchie o malate tagliandole alla base.

Come valuti questo articolo?
12345
Valutazione: 4.5 / 5, basato su 2 voti.
Avvicina il cursore alla stella corrispondente al punteggio che vuoi attribuire; quando le vedrai tutte evidenziate, clicca!
A Cose di Casa interessa la tua opinione!
Scrivi una mail a info@cosedicasa.com per dirci quali argomenti ti interessano di più o compila il form!

Concorso riparti con catrice 2020