La manutenzione dei cordoli delle aiuole

Un giardino ordinato prevede che le aiuole siano ben coltivate e che i cordoli siano puliti e integri. Ecco quali sono gli indispensabili lavori di manutenzione dei cordoli.

Francesca Meinardi
A cura di Francesca Meinardi
Pubblicato il 24/01/2019 Aggiornato il 24/01/2019
La manutenzione dei cordoli delle aiuole

Avere aiuole con profili ben delineati dà un senso di ordine e pulizia al giardino. I cordoli delle aiuole, siano essi lineari che a profilo curvo, realizzati in mattone o con elementi lignei, non hanno però una tenuta infinita. Questi elementi possono essere scalzati dalla crescita delle malerbe o da infiltrazioni d’acqua che, gelando, li sfaldino o ne spacchino le connessioni; oppure possono rompersi facilmente se urtati più volte dai mezzi in manovra nel piazzale antistante la casa spesso di dimensioni molto ridotte. La loro integrità è però molto importante soprattutto se il vialetto è in ghiaia o materiale pacciamante, così che questo materiale non finisca con lo sparpagliarsi sul prato o sulle aiuole. Il momento migliore per i lavori di ripristino dei cordoli delle aiuole è quello invernale, quando la vegetazione non è rigogliosa e si potrà lavorare senza impedimenti.

Quelli in legno

Quando si parla di cordoli delle aiuole in legno, in genere si tratta di paletti infissi nel terreno; essendo il legno un materiale deperibile, anche se robusto, periodicamente marcirà esposto agli agenti atmosferici e sarà necessario sostituire i pezzi irrecuperabili con paletti nuovi.

Il consiglio è quello di utilizzare nuovi elementi trattati in autoclave, derivati dagli scarti di lavorazione dei tronchi impiegati per il legno multistrato. L’autoclave esegue un trattamento di mineralizzazione in grado di aumentarne la resistenza, in particolare appunto, agli agenti atmosferici. I paletti hanno lunghezze che variano dai 30 ai 40 cm., inclusa la punta che serve per infiggerli nel terreno. Potranno essere piantati con una mazzetta e, una volta finito il lavoro, andranno verniciati con un impregnante o con olio di lino cotto, in modo da aumentarne la durata nel tempo, proteggendone soprattutto la testa già sollecitata dai colpi inferti per l’infissione.

Cordoli in mattone

Se invece occorre ripristinare i cordoli delle aiuole in mattoni o laterizio, sarà necessario procurarsi una zappa o vanga, un badile per spargere la ghiaia e un rastrello per livellarla, oltre ai nuovi elementi da sostituire.

COME SI FA

1. Con la vanga o il badile si procede alla rimozione degli elementi spaccati o dissestati e di quelli limitrofi, in modo da poter riassemblare con precisione il profilo dei cordoli delle aiuole.

1. Con la vanga o il badile si procede alla rimozione degli elementi spaccati o dissestati e di quelli limitrofi, in modo da poter riassemblare con precisione il profilo dei cordoli delle aiuole.

2. Gli elementi integri che potranno essere recuperati devono essere spazzolati in modo da asportare eventuali incrostazioni di terra o sporcizia mediante l’utilizzo di spazzole metalliche; quelle in ottone sono più morbide, quelle in ferro più dure.

2. Gli elementi integri che potranno essere recuperati devono essere spazzolati in modo da asportare eventuali incrostazioni di terra o sporcizia mediante l’utilizzo di spazzole metalliche; quelle in ottone sono più morbide, quelle in ferro più dure.

3. Si potrà quindi iniziare uno scavo lungo la linea dei cordoli delle aiuole per una profondità di almeno 20 cm e si provvederà a stabilizzare il fondo con uno strato di circa 5 cm di ghiaia che andrà poi livellato con l’aiuto del rastrello.

3. Si potrà quindi iniziare uno scavo lungo la linea dei cordoli delle aiuole per una profondità di almeno 20 cm e si provvederà a stabilizzare il fondo con uno strato di circa 5 cm di ghiaia che andrà poi livellato con l’aiuto del rastrello.

4. Si potrà quindi procedere al riposizionamento degli elementi e al rinterro degli stessi mediante l’utilizzo di cemento a presa rapida; mattoni o tavelle sono poco profondi e molto leggeri, sarebbero decisamente instabili accostati a secco.

4. Si potrà quindi procedere al riposizionamento degli elementi e al rinterro degli stessi mediante l’utilizzo di cemento a presa rapida; mattoni o tavelle sono poco profondi e molto leggeri, sarebbero decisamente instabili accostati a secco.

La bordura in pietra  

Se i cordoli delle aiuole fossero realizzati con elementi lapidei, pietra, probabilmente una più alta percentuale di ciottoli sarebbe recuperabile. Le pietre sono più difficili da rompere o danneggiare rispetto ai mattoni in laterizio, e tendono piuttosto a essere scalzate che a rompersi.

In questo caso i pezzi dissestati vanno rimossi, spazzolati e, prima di rimetterli in sede, controllati e puliti. Se sono macchiati da muschi, licheni o altri segni, possono essere puliti a fondo. Occorre spruzzarli con candeggina erogata da uno spruzzino: questa fungerà innanzitutto da biocida e, in secondo luogo, restituirà al materiale il suo colore naturale.

Poi si spazzolano, si sciacquano bene e si ricollocano nel cordolo.

Se i componenti lapidei dei cordoli hanno dimensioni ampie, possono essere assemblati a secco, perché le pietre sono abbastanza profonde da rimanere infisse nel terreno, senza l’ausilio del cemento a presa rapida. Il cemento andrebbe utilizzato solo nel caso in cui le piccole dimensioni li rendessero troppo leggeri o la loro posa più superficiale.

 

 

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