Il tronchetto della felicità

Adesso è il momento di prendersi cura del tronchetto della felicità, Dracena fragrans, una delle piante d’appartamento più diffuse. Occorre rinvasarlo e, se è il caso, moltiplicarlo.
Giovanna Rio
A cura di Giovanna Rio
Pubblicato il 15/03/2017 Aggiornato il 15/03/2017
Il tronchetto della felicità

Dracena fragrans, chiamata comunemente “tronchetto della felicità”, appartiene alla famiglia delle Draceniaceae della famiglia delle Ruscaceae. Con il suo fusto spoglio e legnoso che porta alla sommità un ciuffo di foglie pendenti verso il basso è una delle piante d’appartamento più comuni nelle nostre case oltre che per la bellezza delle sue foglie anche per la sua longevità e per la semplicità di coltivazione. Una varietà particolarmente conosciuta è Dracaena fragrans massangeana, chiamata anche pianta della felicità o “lucky bamboo”.

Trochetto della felicità: poche esigenze

Il tronchetto della felicità vive bene in ambienti caldi e umidi, non ama il sole diretto ma necessita di molta luce. Nelle regioni a clima temperato, dove non fa mai freddo, le piante possono essere tenute all’aperto tutto l’anno lontano però dalle correnti d’aria. Nelle altre zone si tengono in casa dall’autunno alla primavera e, se s’è la possibilità, si spostano all’aperto durante l’estate.
Le piante devono essere annaffiate in modo da mantenere il terriccio costantemente umido, senza ristagni d’acqua, pertanto durante il periodo primaverile/estivo, annaffiare spesso e nebulizzare quotidianamente le foglie.

Ogni due anni si cambia vaso

In questo periodo dell’anno è possibile procedere al rinvaso, se l’operazione non è stata fatta lo scorso anno oppure se la pianta non ha raggiunto il vaso definitivo. Disporre sul fondo del nuovo vaso dei pezzetti di coccio, oppure argilla espansa in modo da favorire il drenaggio e poi utilizzare un terriccio torboso.

Talea facile per il tronchetto della felicità

Sempre in questo periodo dell’anno è possibile riprodurre il tronchetto della felicità attraverso talea. Prelevare da un ramo laterale una porzione di fusto lungo almeno 10 cm, togliere tutte le foglie vecchie, trattare la base con ormoni rizogeni in polvere per favorire la radicazione e piantare in un vasetto di 7 cm di diametro riempito con terriccio a base di torba e sabbia. Collocare il vaso alla luce ma non al sole diretto a una temperatura intorno ai 22°C. Quando inizieranno a comparire le nuove foglioline, significa che la talea ha radicato e può essere coltivata come una pianta adulta.

Purifica l’aria in casa

Il tronchetto della felicità è molto apprezzato anche per la sua capacità di purificare l’aria di ambienti chiusi: rimuove diverse tossine come ad esempio la formaldeide. Attenzione quindi a tenere sempre le foglie pulite, senza polvere, usando solo un panno umido e mai il lucidante fogliare.

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