Vasca protagonista? Scegli una freestanding

I nuovi modelli presentati al Salone Internazionale del Bagno 2016 interpretano in chiave moderna il rito del bagno di gusto rétro. Vasche dalle dimensioni generose ma anche di misure standard, progettate per offrire comfort e catturare l'attenzione.

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 30/04/2016 Aggiornato il 07/09/2016
Vasca protagonista? Scegli una freestanding

L’installazione freestanding della vasca è una soluzione d’arredo molto scenografica, suggerita non solo per il bagno, ma anche per la camera da letto. La scelta di avere un angolo di benessere in quest’ultima stanza, inusuale fino a qualche tempo fa, è sempre più frequente invece nei più moderni progetti di interni, ma certo occorre ricavare un po’ di spazio, oltre che per l’arredo indispensabile per la notte, anche per l’angolo benessere.

Per la posa freestanding della vasca è necessario scegliere un modello progettato appositamente; unica accortezza a livello tecnico è una predisposizione dell’impianto idrico diversa da quella consueta: gli attacchi ai tubi dell’acqua infatti devono essere realizzati a terra, anziché a parete come solitamente avvinene. Talvolta, per evitare di intaccare il rivestimento, si risolve aggiungendo una pedana (basta una porzione di pavimentazione sopraelevata), al cui interno si alloggiano le tubazioni.

Le vasche freestanding si ispirano al culto della cura del corpo di antica memoria, per questo motivo molti dei modelli hanno design rétro. Se ne possono trovare poi in versioni molto geometriche, dalle linee attuali e addirittura con forme ironiche, anche super accessoriate con i diversi sistemi per il massaggio con l’acqua. Hanno la caratteristica di essere particolarmente confortevoli quando non addirittura ergonomiche, grazie anche all’interno avvolgente e spesso profondo. L’impatto estetico di grande valenza non deve però fare pensare a misure extra: ci sono modelli compatti, le cui dimensioni corrispondono a quelle di una vasca standard.

Oltre che in ceramica o in acciaio smaltato, le vasche freestanding esistono anche realizzate con materiali tecnici: tutto dipende dal produttore. Va solo sottolineato che se oggi il materiale non è più vincolante per il design, può esserlo per l’eventuale componente tecnica, quali l’impianto idromassaggio o altro dispositivo di trattamento in acqua. Quindi occorre decidere subito se si desidera avere un impianto di questo tipo. Per quanto riguarda le performance, queste sono una certezza ormai in ogni caso, al punto che in molti casi la garanzia è estesa ben oltre i minimi di legge. Persino i limiti delle finiture sono superati da tempo: vasche bicolor sono una sorpresa possibile. Così come la personaizzazione: oltre che nelle varianti di colori proposte in catalogo, alcune aziende offrono la possibilità di scegliere tra una vasta  palette cromatica extra. E anche per quanto riguarda i modelli a incasso pannellabili (in genere si tratta di vasche con idromassaggio, il cui impianto delle essere obbligatoriamente ispezionabile), spesso è possibile scegliere le lastre di tamponamento tra più varianti di estetica.

Clicca sulle immagini per vederle full screen.

 

  • Vasca Coll. Progetto Puro di Grandform (www.grandform.it)
  • Vasca in Quarrycast Pescadero di Victoria&Albert (www.vandabath.com)
  • Vasca in Corian DuPont Ooh! (design Marco Devigili) di Planit (www.planit.it)
  • Vasca in Cristalplant biobased Marsiglia (design Lucidi, Pevere) di Agape (www.agapedesign.it)
  • Vasca in acciao smaltato Incava (design Anke Salomon) di Kaldewei (www.kaldewei.it)

 

 

 

 

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