Come pulire il materasso? Quale manutenzione per “igienizzarlo” al meglio?

Come si igienizzano i nuovi materassi? Basta fargli prendere aria? Vanno "girati" periodicamente? Si possono usare aspirapolvere o vapore?

Monica Mattiacci
A cura di Monica Mattiacci
Pubblicato il 19/04/2022 Aggiornato il 19/04/2022
aspirapolvere raggi uv perdormire

Riposare bene è fondamentale per il benessere psicofisico e, se la scelta del materasso, della rete e del cuscino sono cruciali, anche una corretta manutenzione degli stessi aiuta a mantenerli performanti più a lungo.

Chiediamo agli esperti della “bedding culture” di Perdormire quale sia la corretta manutenzione per i materassi, anche a seconda delle diverse tipologie di materasso, e se sia possibile utilizzare la pulizia con il vapore senza rischiare di danneggiare i materiali e modificarne le caratteristiche.

Pulizia del materasso

Oltre alla quotidiana (e possibilmente prolungata) apertura delle finestre per arieggiare la stanza dove si dorme e il materasso, una regolare pulizia del materasso può essere eseguita con una spazzola morbida.

Qualora poi esso sia dotato di rivestimento con cerniera per la sfoderabilità, questo andrebbe lavato ogni 1-2 anni seguendo le indicazioni sull’etichetta per quanto attiene temperatura e modo di lavaggio, con strizzatura a mano o centrifuga blanda (non oltre gli 800 giri), senza candeggio, asciugatrice e stiratura.

Attraverso la sudorazione, di notte, il corpo rilascia una certa quantità di liquidi. Per questo è fondamentale far prendere aria alla camera da letto e al materasso, sul cui rivestimento – in caso di eccessiva umidità ambientale – possono anche crearsi muffe e batteri. La dispersione dell’umidità è auspicabile anche per il benessere e il comfort e per contrastare la presenza di acari. Arieggiando, se su alcuni materiali i raggi del sole sono benefici, come sui materassi a molle con imbottiture in lana o cotone, occorre invece evitare i raggi diretti del sole sul massello in lattice o poliuretano espanso

Inoltre, con tempistiche diverse a seconda della tipologia di materasso, viene consigliato di ruotarlo o capovolgerlo, o entrambe le cose oppure nessuna, soprattutto nei primi mesi dall’acquisto per far sì che le imbottiture e i materiali interni si assestino per un riposo ottimale. Quindi al momento della scelta, oltre alle caratteristiche legate al differente tipo di supporto, alla maggiore o minore rigidità, anche il tipo di manutenzione ottimale può essere un elemento da considerare per la decisione per un materiale piuttosto che un altro.

Si può pulire il materasso con il vapore?

È possibile usare il vapore 100 gradi per igienizzare materasso? La risposta è sì, l’importante è che la vaporetta resti a una distanza di almeno a 10/15 cm dalla superficie del materasso (sia che si tratti di modelli in memory che a molle insacchettate) e che il rivestimento di quest’ultimo non sia realizzato con filamenti termolabili. In questo modo si eliminano acari e batteri.

Gli aspirapolvere che “sterilizzano” il materasso con i raggi UV

Valida alternativa al vapore sono i raggi uv come quelli presenti in alcuni speciali aspirapolvere che hanno anche funzione di sterilizzatore grazie a una lampada UV che sfrutta l’emissione ultravioletta per eliminare gli acari e per disinfettare l’area trattata da batteri e allergeni con un’efficacia anche del 99%. Comodo da usare, leggero e maneggevole grazie al manico ergonomico, al cavo d’alimentazione lungo più di due metri e al display che monitora il funzionamento della lampada UV, questo piccolo e prezioso elettrodomestico è ideale su tappeti, materassi, cuscini, coperte, divani, tende e moquette.

Quale manutenzione per i diversi tipi di materasso

Spesso, subito dopo l’acquisto del materasso, si seguono scrupolosamente i consigli di uso del produttore, per poi dimenticarsene col passare del tempo. Invece, una corretta manutenzione è veramente importante per conservare al meglio la qualità dei componenti e delle lavorazioni e anche per non compromettere il sostegno.

Gli esperti della bedding culture di Perdormire ci spiegano, in linea generale, la manutenzione dei diversi modelli a seconda della tipologia di materasso.

Materassi in poliuretano 

Il poliuretano dei materassi è un materiale che deriva dalla famiglia dei poliuretani flessibili, inventato più di 60 anni fa. Grazie alla moderna tecnologia, si sono ottenuti poliuretani espansi flessibili ecocompatibili nei quali l’agente espandente è l’acqua. Il materasso di poliuretano offre anche densità personalizzabile: più la densità è alta, più il materasso è in grado di reggere pesi elevati, distribuendo in modo uniforme la pressione esercitata dalle varie parti del corpo. Un’altra caratteristica importante è l’elevata indeformabilità. Il materasso in poliuretano va usato su basi a piano rigido ben areate o reti a doghe.

MANUTENZIONE: Soprattutto per i primi 3 mesi dall’acquisto, ruotare periodicamente il materasso in senso antiorario. Capovolgerlo ogni 15 giorni solo se il modello acquistato non presenta materiali diversi sui due lati oppure se si desidera cambiare espressamente il materiale su cui riposare.  

Materassi in lattice

Il lattice da cui è ricavata la schiuma per i materassi è estratto da una pianta attraverso l’incisione della corteccia e la raccolta del latte che ne scaturisce. La schiuma di lattice deriva dalla vulcanizzazione del “latte di lattice”. Va usato anch’esso su basi a piano rigido ben areate o reti a doghe.

MANUTENZIONE: Ruotare il materasso in senso antiorario e capovolgerlo ogni 15 giorni. Aerare il materasso per circa un’ora almeno una volta la settimana per ostacolare il ristagno di umidità.

Materassi a molle 

Questo tipo di materasso, in cui ogni molla è integrata in un sistema collettivo, ha beneficiato dell’innovazione tecnologica per offrire a sua volta un migliore comfort rispetto ai modelli del passato, pur se non paragonabile a quello ottenuto con le molle insacchettate singolarmente o con sistemi a molle speciali che garantiscono un livello più sofisticato di sostegno. 

MANUTENZIONE: Ruotare per i primi 3 mesi dall’acquisto il materasso a molle in senso antiorario e capovolgerlo ogni 15 giorni solo se il modello acquistato non presenta materiali diversi sui due lati oppure se si desidera cambiare espressamente il materiale su cui riposare.  

Materassi a molle insacchettate  

Questa tipologia è dotata di numerose molle (che nei modelli di Perdormire vanno da un minimo di 300 circa fino ad arrivare a circa 1500 con una superiore qualità del materasso), ognuna delle quali è contenuta in un sacchetto e indipendente dalle altre, così che se si crea una pressione in un punto non si deforma l’intero materasso ma solo la zona interessata. Alcuni modelli a molle insacchettate offrono anche sostegno a zone differenziate (a seconda della diversa durezza dei vari diametri dell’acciaio).
Per garantire un sostegno ancora più anatomico e un comfort generale, in alcuni modelli lo strato a molle insacchettate è sormontato da uno strato in memory visco-elastico.

MANUTENZIONE: Soprattutto per i primi 3 mesi dall’acquisto, ruotare periodicamente il materasso in senso antiorario. Capovolgerlo ogni 15 giorni solo se il modello acquistato non presenta materiali diversi sui due lati. 

Materassi in schiuma poliuretanica e Memory visco-elastico  

Questi materiali abbinati (base o parte centrale in poliuretano flessibile e strato superiore in visco-elastico) offrono un maggiore comfort poiché ogni parte del corpo è supportata in funzione del peso e della pressione esercitata e non si è costretti quindi a posture innaturali, che obbligano i muscoli a contrarsi per sostenere collo e schiena nelle zone lombari e cervicali. Il materasso risulta accogliente e la caratteristica del “ritorno lento” consente allo strato di rivestimento di mantenere nel tempo la forma iniziale. 

ll materasso in schiuma poliuretanica e visco-elastico va impiegato su basi a piano rigido ben areate o reti a doghe. Per un uso corretto, riposare sempre dalla parte del visco-elastico, indicata in genere sull’etichetta del materasso. 

MANUTENZIONE:  Ruotare periodicamente il materasso in senso antiorario, soprattutto per i primi 3 mesi dall’acquisto. In genere non occorre capovolgere il materasso. 

Materassi con specifiche tecnologie in combinazione a sistemi diversi

Esemplare il caso dei materassi realizzati con la tecnologia Octaspring®, che abbina una base a molle indipendenti in acciaio rivestita, uno strato superiore di molle ottagonali in schiuma, 3 zone con portanza differenziata e uno spessore sottile di poliuretano flessibile di 3 centimetri. Così concepito, il materasso distribuisce il peso del corpo su centinaia di punti di comfort favorendo il rilassamento delle fasce muscolari. Inoltre ogni molla ottagonale funziona come un mini-soffietto che espelle il calore in eccesso e aspira aria fresca e secca: la costante circolazione dell’aria che ne deriva garantisce un’aerazione 8 volte maggiore rispetto ad altri modelli.

MANUTENZIONE: la specifica tecnologia di realizzazione permette di ridurre drasticamente la manutenzione del prodotto che non richiede alcuna rotazione, perché le zone di portanza (testa, centro e gambe) sono simmetriche e con la rotazione il comfort rimarrebbe invariato.

terasso tecnologia Octaspring® di Perdomire

 

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