Mostra La mano che crea. La galleria pubblica di Ugo Zannoni (1836-1919), scultore, collezionista e mecenate - Verona

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 03/06/2020 Aggiornato il 03/06/2020
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Verona (VR)
ATTENZIONE
A causa dell’emergenza sanitaria Covid-19, le mostre sono sospese su tutto il territorio nazionale dal 5 novembre al 3 dicembre 2020, come stabilito dal Dpcm del 3 novembre 2020.
Regione: Veneto
Luogo: Galleria d'Arte Moderna Achille Forti, Palazzo della Ragione, Corte Mercato Vecchio 6
Telefono: 045/8001903
Orari di apertura: 11-17. Lunedì chiuso
Costo: 4 euro; ridotto 2,50 euro
Dove acquistare: http://museiverona.com/ con prenotazione anche dell'orario di ingresso
Sito web: www.gam.comune.verona.it
Organizzatore: Civici Musei di Verona
Note:
La mostra tratta il tema del mecenatismo che ha portato alla nascita di molte, grandi collezioni pubbliche.
Il progetto propone una nuova modalità di approccio alla realizzazione delle mostre.

Il punto di avvio del progetto è la vicenda di uno dei maggiori scultori dell’Ottocento veronese, Ugo Zannoni (Verona, 1836 - Verona, 1919).
Artista che visse una lunga carriera all'insegna di relazioni artistiche tra Verona, Milano e Venezia, animata dall’impegno civile a favore della cultura e dei musei cittadini.
Tra il 1905 e il 1918, Zannoni donò ai Musei Civici veronesi la sua collezione di opere d'arte, contribuendo così a gettare le basi per la costituzione di una Galleria d’Arte Moderna a Verona.

Nella raccolta delle circa 200 opere donate, sono presenti artisti che Zannoni ha frequentato e altri animatori di ricerche scultoree e pittoriche significative del secondo Ottocento, tra realismo, umori risorgimentali e nuove poetiche della luce.

Tra loro, Domenico Induno, Mosè Bianchi, Filippo Carcano, Leonardo Bazzaro, Julius Lange, Luigi Nono, e il più moderno pittore divisionista Angelo Morbelli.
Tra i veronesi, Angelo Dall'Oca Bianca, Francesco Danieli e il cugino dello scultore, Giuseppe Zannoni. Tra i soggetti rappresentati spiccano generi figurativi del paesaggio e del ritratto.

Durante il periodo della mostra si darà spazio a una esplorazione del tema del collezionismo e del mecenatismo contemporaneo grazie a testimonianze dirette di collezionisti veronesi.
Tutto questo è stato condiviso con un comitato scientifico composto da studiosi e con giovani volontari del Servizio Civile Nazionale che hanno seguito ogni fase del progetto: dalla ricognizione delle opere d’arte nei depositi museali, alla ricerca documentaria in biblioteche e archivi.

Il progetto è curato dal direttore dei Musei Civici Francesca Rossi.

Le semplici regole per una buona visita sono disponibili sul sito: museicivici.comune.verona.it
La mano che crea. La galleria pubblica di Ugo Zannoni (1836-1919), scultore, collezionista e mecenate
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