Dormire bene per invecchiare meglio

Alla base del benessere psicofisico, un buon sonno influenza positivamente la salute della mente come del corpo. Perché il sonno migliora le attività cerebrali, aiutando così a vivere meglio e soprattutto invecchiare meglio.
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 05/08/2015 Aggiornato il 05/08/2015
Dormire bene per invecchiare meglio
Materasso Traditional Breeze di Tempur

Il sonno rigenera l’organismo preservandolo. Se la qualità del sonno dipende molto da come si vive durante il giorno (dal tipo di alimentazione, dall’attività fisica, dallo stress lavorativo… ), fondamentale è sicuramente l’ambiente notte. La camera può essere considerata un vero e proprio sistema, di cui fanno parte elementi diversi: l’aria che vi si respira (deve avere infatti la giusta temperatura e il giusto grado di umidità), l’atmosfera, data dalle scelte d’arredo e dai colori presenti, il letto ma, soprattutto, il materasso. Stress e tensioni si sa acuiscono il senso di stanchezza, diminuendo notevolmente la nostra qualità di vita e accelerando il processo di invecchiamento. Dormire poco influisce sul rendimento e sull’umore, innescando a catena reazioni negative sulla psiche, che a sua volta rende così più vulnerabili e suscettibili alle malattie.

Una delle prime regole è quindi quella di cercare di avere ritmi di sonno-veglia regolari. L’ideale sarebbe dormire per 7-8 ore, perché i cinque cicli completi di sonno di cui ha bisogno l’organismo umano per riposare durano circa 90 minuti ciascuno. Ci sono però persone che dormono meno, per esempio soltanto 4-5 ore per notte, e che ciononostante si svegliano riposate: le si può considerare “brevi dormitori” e non hanno bisogno di cambiare il loro stile di vita. Importante, poi, per rispettare i propri bioritmi, alzarsi sempre alla medesima ora, anche il fine settimana.

A cena è consigliabile consumare pasti leggeri, evitando i cibi molto grassi e preferendo invece quelli ricchi di vitamine ed enzimi (come frutta e verdura) e quelli che favoriscono il relax, come per esempio il latte, il riso, i legumi. Da evitare la sera sono anche gli alcolici, che accrescono la produzione dell’eccitante adrenalina, così come il caffè, il tè o il fumo, poiché stimolano il sistema nervoso e quindi possono ostacolare il rilassamento e il conseguente riposo. Meglio quindi tornare agli antichi rimedi, come bere una tisana un’ora prima di andare a letto.

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Nelle ore serali vanno preferite attività soft, per esempio una lettura, l’ascolto della musica, una pacata conversazione con amici e familiari, evitando di praticare sport o attività fisiche impegnative: l’acido lattico che si produce durante l’attività fisica crea eccitazione e ha bisogno di 3-4 ore per essere smaltito, per questo è meglio svolgere l’attività fisico/sportiva il mattino o comunque prima delle ore serali.

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 Altrettanto importante è dormire in un ambiente confortevole, ordinato, ben aerato.. Per la camera da letto si consigliano le tinte rilassanti del blu-azzurro-grigio e le tonalità pastello che infondono un effetto di serenità e tranquillità, indispensabili al rilassamento.

La stanza non deve essere eccessivamente riscaldata, perché un ambiente troppo caldo e secco può disturbare la respirazione e di conseguenza un riposo sereno. Anche il grado di umidità dell’ambiente è importante: non deve essere né troppa né poca. A seconda delle case (edificate con sistemi costruttivi più o meno isolanti), dell’esposizione al sole, del piano (livello terra e sottotetti sono in genere più problematici, se non ben coibentati) e del tipo di riscaldamento (centralizzato o autonomo), sarà utile dotarsi di un umidificatore o al contrario di un deumidificatore, per mantenere il livello di umidità ideale, intorno al 30%-50%.  Anche se esistono tipi di suoni, come quelli monotoni e ritmici dell’acqua che scorre, che sembrano conciliare il sonno, un buon isolamento acustico riveste un ruolo di rilievo nel preservare la qualità del sonno, perché proteggendo l’abitazione dai rumori molesti, si evitano anche i microrisvegli che possono ridurre gli effetti benefici di un riposo continuo e, in alcuni soggetti addirittura, provocano un risveglio definitivo.
Scontato, infine, il suggerimento di non lasciare accesi i cellulari, tanto più sul comodino, e di preferire la lettura di un libro a quella di smartphone o tablet. Anche la tv in camera sarebbe da evitare: la luce e le immagini dello schermo che si susseguono velocemente inibiscono la produzione di melatonina, un ormone naturale che favorisce il sonno. 

Letto con materassi Tempur

Letto con materassi Tempur: in coppia la scelta di utilizzare materassi singoli si rivela spesso vincente sotto diversi punti di vista. Due letti singoli affiancati evitano di essere disturbati dai movimenti notturni del partner ed evitano fastidiosi microrisvegli. Inoltre possono essere scelti con caratteristiche differenti a seconda di chi li deve utilizzare. Per informazioni: http://it.tempur.com/materassi-online/

Un ambiente-notte perfetto a nulla servirebbe però se la camera non fosse poi dotata di materasso e cuscini di ottima qualità, come quelli realizzati in Tempur (www.tempur.it), materiale originariamente sviluppato dalla Nasa a protezione degli astronauti e in seguito utilizzato per la produzione di materassi e guanciali capaci di adattarsi al profilo del corpo e di assecondare la postura più naturale durante il sonno, donando comfort e sostegno ortopedico, anche personalizzabili a seconda del peso e dell’altezza dei singoli individui. Grazie alle tre differenti collezioni, con tre diversi feeling – rigido, soffice e tradizionale – i materassi Tempur si adattano alle esigenze e alle preferenze di ognuno. Scelta vincente quella di accostare due materassi singoli: ognuno potrà dormire sul letto perfetto per sé, senza rinunciare al piacere di riposare accanto al proprio compagno perché, si sa, invecchiare insieme è meraviglioso.

Fonti / Bibliografia

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