Sedie: elemento fondamentale per definire lo stile

Discrete ed eleganti, le sedie Lema contribuiscono a connotare lo stile dell'ambiente. Con braccioli o senza, con rivestimento in tessuto o pelle, oppure in legno, sono caratterizzate da una delicata raffinatezza che le rende perfette per una zona pranzo sobria e sofisticata.
Contenuto sponsorizzato
Sedie: elemento fondamentale per definire lo stile

Comprimari discreti, cui spesso non si dà la necessaria importanza, le sedie sono invece elementi imprescindibili. Sia per la loro scontata funzione pratica, sia per il tocco di eleganza o espressività che possono aggiungere alla zona pranzo o all’intero ambiente nel suo insieme. Amplificando o al contrario attenuando il segno distintivo del tavolo (o degli altri arredi), se non addirittura sottolineandone le peculiarità se di segno volutamente differente. Una seduta dal disegno assolutamente minimale può infatti far risaltare un tavolo dalla struttura fortemente espressiva; e una di ispirazione rétro può valorizzare un sobrio piano d’appoggio.

Le sedie Lema sono progettate per inserirsi in modo armonioso in ambienti diversi e per rispondere a ogni esigenza funzionale o estetica. Ognuna ha un proprio carattere ben preciso: da Bai Lu (design Neri & Hu) e Daiku (design Piergiorgio Cazzaniga), che evocano atmosfere orientali rispettivamente con una lavorazione sofisticata e una reinterpretazione contemporanea della falegnameria di qualità, a Lucy (design Roberto Lazzeroni), con la preziosa lavorazione a cuciture ribattute del rivestimento in pelle; da Hati (design Piero Lissoni) e Tabby (design Gordon Guillaumier), di gusto contemporaneo e versatile grazie alle imbottiture di schienale e seduta, a Toa (Officinadesign Lema), che rivela la sapienza produttiva Lema grazie alla perfezione cromatica della laccatura di materiali diversi. Tutte si contraddistinguono per la cura dei dettagli e dei materiali. Cuciture sartoriali, sofisticati accostamenti materici, sezioni elegantemente disegnate, morbidi tessuti e pregiati pellami sono solo alcune delle molteplici variabili attraverso cui la collezione viene declinata. In un gioco di linee più o meno curve e sinuose, che riflettono una “passione” per la qualità che da sempre identifica la firma dell’azienda.

Clicca per vedere full screen le immagini di Lema (www.lemamobili.com)

  • foto1_Lema---Bai-Lu
  • foto2_Lema---Daiku---1
  • foto3_Lema---Hati---1
  • foto4_Lema---Lucy---1
  • foto5_Lema---Tabby---1
  • foto6_Lema---Toa
  • Lema---Filo---Hati
foto6_Lema---Toa

La sedia Toa (Officinadesign Lema), con scocca di materiale plastico nero (disponibile in tutti i 40 colori laccati opachi della collezione Lema) e gambe in metallo verniciato nella stessa tinta, accosta con eleganza e perfezione materiali di natura diversa, senza alcuna variazione cromatica, sia al tatto sia alla vista. Per un risultato d’insieme sofisticatamente curato. Misura L 45 x H 76 schienale (44 seduta) x P 51 cm.

foto5_Lema---Tabby---1

Tabby (design Gordon Guillaumier), di gusto classico e contemporaneo insieme, è una poltroncina curata nelle proporzioni e nei dettagli, come il raffinato taglio che separa lo schienale dai braccioli. La seduta a corolla imbottita ha rivestimento sfoderabile disponibile in tessuto, pelle o ecopelle; la leggera struttura portante a quattro gambe è in frassino laccato nero a poro aperto, disponibile anche in frassino tinto rovere termotrattato. Misure L 62 x P 54 x H 74,5 cm.

foto4_Lema---Lucy---1

Lucy (design Roberto Lazzeroni), disponibile anche nella versione poltroncina, ha forme armoniose ed eleganti, sottolineate dalla preziosa lavorazione a cuciture ribattute del rivestimento in pelle o ecopelle. La struttura è in legno tinto Carbone, ma può essere scelta anche nella versione Tabacco. Misure L 53 x P 54 x H 84,5 cm.

foto3_Lema---Hati---1

Hati (design Piero Lissoni), in fotografia nella versione poltroncina, è una seduta versatile e facile da inserire in ogni ambiente grazie alle numerose varianti disponibili: schienale e seduta – oltre che tessili – possono essere di pelle, ecopelle, corda naturale intrecciata, e la struttura in legno è disponibile nelle versioni tinto Carbone, Tabacco e rovere termotrattato e in finitura naturale, se abbinata a sedile e schienale in corda (come nella prima foto, in apertura). Misure L 58,5 x P 52,6 x H 77 cm.

foto2_Lema---Daiku---1

Daiku (design Piergiorgio Cazzaniga), il cui nome in giapponese indica i maestri d’ascia, è una interpretazione attuale dell’archetipo della sedia in legno massello: la seduta leggermente concava si armonizza con lo schienale inclinato e i due traversi incrociati che uniscono le gambe assolvono alla funzione strutturale trasformandosi in espressivo dettaglio grafico. Di segno elegantemente semplice e lineare, disponibile in frassino laccato nero a poro aperto o tinto carbone, misura L 47,5 x P 50 x H 76 schienale (46 seduta) cm.

foto1_Lema---Bai-Lu

Bai Lu (design Neri & Hu) è una poltroncina che evoca nel nome le atmosfere orientali e nel disegno le classiche sedute cinesi. La struttura, in legno di frassino laccato nero a poro aperto, sostiene seduta e schienale ottenuti con un solo piano morbidamente curvato, laccato nell’ampia gamma delle tinte opache Lema oppure rivestito in pelle o ecopelle. Perfetta per ambienti conviviali sofisticati, misura L 51 x P 52,5 x H 74 cm nella versione con seduta laccata, L 51 x P 52,5 x H 69,5 cm nelle versioni con seduta in pelle o ecopelle.

Contenuto sponsorizzato