Design made in Italy: la filosofia slow living di Lema

Da oltre 40 anni, la storia di Lema è il racconto di un Made in Italy che mixando sapientemente innovazione e tradizione ha fatto della qualità e della personalizzazione i suoi atout. La sua forza risiede nella straordinaria capacità manifatturiera, eccellenza tipicamente italiana, che le ha permesso di coniugare i valori e le efficienze tecnologiche di una grande realtà industriale ad una profonda maestria artigianale.

Design made in Italy: la filosofia slow living di Lema

Fondata nel 1970 dalla famiglia Meroni, Lema si sviluppa nel cuore della Brianza, forte di una tradizione che risale agli anni ‘30. Angelo Meroni, nonno e omonimo dell’attuale Presidente, avvia infatti l’attività di famiglia in una bottega artigianale nel centro di Arosio, specializzata nella produzione di arredi classici. Gli anni Cinquanta videro l’apertura del primo negozio nel centro di Milano dove, sfruttando l’energia del periodo del boom, l’incontro con i primi architetti e designer che si affacciavano allora sulla scena nazionale fu decisivo nella spinta verso una produzione dall’estetica più contemporanea. È negli anni ’70 che i figli di Angelo, Luigi e Enrico, decidono di avviare una produzione industriale affidando ad Angelo Mangiarotti la progettazione di una sede ad Alzate, uno stabilimento industriale fondato sulle più moderne logiche della produzione in linea. Questa forte spinta all’innovazione porta Lema a presentare nel 1978 Lo Scaffale, il primo sistema a spalla portante prodotto in Italia su scala industriale e proposto in più finiture, firmato da Tito Agnoli, e seguito nel 1981 dal lancio del programma Armadio al Centimetro, da sempre tra i best-seller del brand. Una vera e propria rivoluzione: un programma modulare di armadiature basato su pannelli disassemblati, da realizzare su misura ma per la prima volta con la qualità e i costi di un prodotto industriale, un’altra tappa miliare della storia aziendale, che fonda ancora oggi il proprio core business sui sistemi modulari. Lo sviluppo costante porta Lema all’apertura nel 1992 di un secondo stabilimento a Giussano, sempre a firma di Mangiarotti, ora dedicato alla divisione Lema Contract, fondata nel 2004.

Sfruttando ed esaltando le competenze e le professionalità tipiche del distretto brianzolo, l’eccellenza di Lema si definisce attraverso processi produttivi all’avanguardia, tipici di un grande gruppo industriale, sapientemente integrati con attente lavorazioni manuali. Da subito, la scelta è per una produzione gestita internamente. Oggi questo perfetto mix tra le più innovative tecnologie e la profonda tradizione dà vita ad un’ampia gamma di arredi. Lema ha saputo rinnovarsi ed evolversi nei suoi 40 anni di storia costruendo una proposta completa per la casa attraverso un’ampia gamma di arredi dall’eleganza innata che, oltre ai sistemi, include sedute, tavoli, madie, letti, complementi e imbottiti che, presentati per la prima volta nel 2013, hanno sancito il completamento della casa Lema.

Grande cura è posta in ogni fase della realizzazione, dalla progettazione, grazie alla stretta collaborazione con i designer, coordinati da Piero Lissoni, art directore dal 1994, fino al prodotto finale. Da alcuni anni infatti l’Azienda ha scelto di raccontarsi attraverso un lifestyle che trae ispirazione da un approccio sofisticato e contemporaneo dell’abitare: è la casa Lema, un luogo dove il design entra in punta di piedi sposando uno stile di vita lontano dal clamore e dalla pretenziosità; un rifugio, libero dalle costrizioni, fatto di pezzi che costruiscono un’atmosfera vissuta, dove le proposte free-standing, che affiancano i programmi modulari, arredano ambienti che accolgono la tranquillità e favoriscono la condivisione delle emozioni. L’industrializzazione dei processi produttivi, abbinata alla cura per il dettaglio tipica delle lavorazioni artigianali, ha reso possibile il grande sviluppo della parte dedicata ai sistemi. Il DNA dell’azienda è ancora oggi infatti indissolubilmente legato alla produzione di sistemi su misura. Naturale evoluzione dello Scaffale, libreria per eccellenza, che celebra nel 2015 il suo ventesimo anniversario, Selecta è stato il primo prodotto ad unire i dettagli del lavoro manuale sul legno ad una serie di innovazioni tecniche che ad oggi lo rendono uno dei più versatili dal punto di vista della composizioni, delle finiture e degli usi assimilandolo a un vero e proprio prodotto ad hoc per ciascuna casa, pur sfruttando appieno la contemporaneità della meccanizzazione dei processi aziendali. Altro fiore all’occhiello del brand è T030, un sistema a casse a firma di Piero Lissoni, altamente versatile sia per quanto riguarda le composizioni che le finiture e le colorazioni. Non solo, dal 1998, anticipando quella che diventerà un’esigenza sempre più sentita nelle case degli italiani, Lema presenta la cabina armadio Novenove, seguita nel 2011 da Hangar di Piero Lissoni.

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  • Foto 2) Un'altra versione di Selecta
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Anni ’80: in questa memorabile campagna pubblicitaria di Lema, che vedeva un’intera famiglia radunata davanti a numerosi schermi tv, inseriti nella parete attrezzata del soggiorno, veniva presentato il primo sistema italiano a spalla portante realizzato su scala industriale, lo Scaffale.

Foto 2) Un'altra versione di Selecta

Il sistema Selecta di Lema – che festeggia nel 2015 il ventesimo anniversario – è la naturale evoluzione del primo sistema a spalla portante, lo Scaffale. Le possibilità compositive di Selecta sono infatti praticamente infinite, ulteriormente arricchite dalla scelta di abbinare ante e contenitori.

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La campagna pubblicitaria Lema che negli anni ’80 proponeva l’Armadio al Centimetro.

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L’Armadio al Centimetro di Lema, qui nella versione Ligno, è il sistema componibile che offre assoluta libertà costruttiva grazie all’ampia gamma di moduli disponibili e alla possibilità di adattarli secondo le dimensioni desiderate, in altezza, larghezza, profondità. La parte tecnica del sistema viene declinata in numerose varianti estetiche a seconda dell’anta scelta: in questo modo l’armadio Lema si trasforma in infiniti armadi, ciascuno con un suo preciso gusto.

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Stabilimento Lema ad Alzate Brianza progettato da Angelo Mangiarotti.

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La cabina armadio Novenove di Officinadesign Lema organizza lo spazio in modo elegante: i moduli si combinano su misura e i pannelli a muro nelle diverse finiture possono essere tagliati per adattarsi anche ad ambienti mansardati.

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La cabina armadio Hangar, disegnata da Piero Lissoni (2011), completa la gamma Lema di sistemi per la zona notte con un’estetica dai dettagli raffinati: pannelli di rivestimento a muro di legno o di vetro retroilluminato e montanti pavimento-soffitto che sorreggono i ripiani alleggerendo l’insieme.

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Dal 2013 le collezioni Lema comprendono anche una raffinata linea di divani. Firmato da Gordon Guillaumier, il divano Mustique di Lema, di ispirazione classica ma rivisitato in chiave moderna, è generoso nelle proporzioni e si rivela come un’isola di relax nel living.

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Aberdeen, design Officinadesign Lema, presentato al Salone del Mobile nel 2014, si caratterizza per le superfici ampie e accoglienti, valorizzate dal rivestimento che le avvolge con morbidezza, e per il comfort dell’imbottitura in poliuretano e fibra anallergica ed ecologica.

 

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