Sicurezza: proteggere casa con la detrazione fiscale del 50%

Installare recinzioni, grate alle finestre o porte blindate dà diritto all’agevolazione fiscale, la detrazione dall’Irpef nella misura pari al 50% con limite massimo di spesa di 96mila euro per unità immobiliare, fino al 31 dicembre 2016.

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 03/08/2015 Aggiornato il 20/06/2016
Sicurezza: proteggere casa con la detrazione fiscale del 50%

Con le ferie estive le grandi città si svuotano dando anche l’occasione ai ladri di appartamento per intrufolarsi nelle abitazioni. La soluzione di proteggere la casa con sistemi di sicurezza la cui installazione è agevolata fino al 31 dicembre 2016 con la detrazione dall’Irpef nella misura del 50%. Tra gli interventi che danno diritto alla detrazione dall’Irpef, l’imposta sul reddito delle persone fisiche, troviamo infatti quelli relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi. E si intendono per atti illeciti quelli che hanno una rilevanza dal punto di vista penale e sono ad esempio il furto, ma anche l’aggressione, il sequestro di persona e ogni altro reato punito nel Codice penale. 

Gli interventi atti a prevenire il compimento di illeciti sono ad esempio:

  • l’installazione, il rafforzamento e l’installazione di cancellate o recinzioni murarie dell’edificio
  • l’apposizione di grate sulle finestre o la loro sostituzione
  • l’installazione di porte blindate o rinforzate
  • l’apposizione o la sostituzione di serrature, lucchetti, catenacci, spioncini
  • l’ installazione di rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti
  • l’apposizione di saracinesche , tapparelle metalliche con bloccaggi, vetri antisfondamento
  • l’installazione di casseforti a muro
  • apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline
  • fotocamere o cineprese collegate con centri di vigilanza privati.

La detrazione fiscale si applica alle spese sostenute per realizzare tali interventi sull’abitazione. Per quanto riguarda le fotocamere e le cineprese collegate con centri di vigilanza privati non rientra nell’agevolazione fiscale il contratto che il proprietario dell’immobile che esegue l’intervento stipula con l’istituto di vigilanza.

L’esecuzione di questi interventi a protezione della propria abitazione dà diritto alla fruizione della detrazione dall’Irpef che fino al 31 dicembre 2016 è al 50%, per un importo massimo di spesa di 96mila euro per ogni unità immobiliare. Dal 1 gennaio 2017 la detrazione scenderà al 36% con il limite massimo di spesa di 48mila euro per unità immobiliare.

Ma come fruire di questa agevolazione? L’adempimento richiesto dal Fisco riguarda i pagamenti delle spese di installazione del sistemi antifurto che devono avvenire con bonifico bancario o postale da cui devono risultare la causale del versamento (il riferimento è all’articolo 16-bis del DPR 917/1986), il codice fiscale del beneficiario della detrazione e quello (o il numero di partita IVA) del beneficiario del pagamento.

Sul bonifico eseguito, banche o Poste effettuano una ritenuta d’acconto all’8%. La ricevuta del bonifico, così come la fattura relativa alle spese sostenute per realizzare gli interventi devono essere conservati. Per poter fruire della detrazione, da ripartire in 10 anni, si deve compilare la sezione relativa della denuncia dei redditi. Così chi ha installato le grate alle finestre o una cassaforte al muro nel 2016, potrà indicarlo nella dichiarazione dei redditi dell’anno prossimo.

 

 

 

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