Vetrate, tra tradizione e tendenza: scegliere le porte per valorizzare gli ambienti

La porta è un rilevante elemento d'arredo. Ancora di più se si opta per una vetrata di grandi dimensioni. Ma come scegliere tipologia, materiale e finitura più adatti? Per scoprirlo, visitiamo virtualmente una casa progettata dall'architetto Clara Bona.

Architetto Clara Bona
A cura di Architetto Clara Bona, Monica Mattiacci
Pubblicato il 18/10/2019 Aggiornato il 18/10/2019

Ristrutturare la casa con clara bona

Perfetti per soddisfare le attuali esigenze progettuali (che sempre più richiedono di demolire le pareti sostituendole con grandi infissi, scorrevoli e non), i serramenti interni con vetrate sono l’ideale per dividere nettamente due ambienti lasciando aperta la visuale e ottenendo un effetto ottico di maggiore profondità degli spazi. A tutta altezza o comunque di grandi dimensioni, le vetrate sono di grande tendenza, che abbiano struttura in legno o in metallo.

Abbiamo già visto le foto di alcuni cantieri in cui l’architetto Clara Bona ci ha accompagnato: in uno si era optato per il legno laccato bianco; in un altro la scelta era caduta sul metallo verniciato nero. Nel primo caso si trattava di una casa d’epoca, di gusto tradizionale, nel secondo di un’abitazione in un ex contesto industriale, in cui le vetrate con profili in metallo quadrettati delle porte interne richiamano anche i tipici serramenti originari di questo genere di costruzioni.

Le vetrate, soluzione ideale per separare soggiorno e cucina o anche soggiorno e ingresso, vengono in genere realizzate su misura, sia che si opti per infissi di produzione industriale sia artigianali, opera di un falegname o di un fabbro, a seconda che si tratti di un serramento in legno o in metallo. Ma sulla base di cosa si deve decidere per un materiale piuttosto che un altro? Un criterio fondamentale è dato dallo stile della casa: in una più classica, per esempio con porte in legno bugnato, una vetrata in legno laccato bianco è l’ideale perché richiama lo stile degli altri infissi interni; in una più contemporanea e in stile industriale, la vetrata in ferro nero sortisce sicuramente un risultato d’effetto. Aggiunge, però, Clara Bona: “Nella scelta di una vetrata e del materiale con  cui realizzarla si deve pensare al contesto e allo stile che si vuole dare all’interior. In una casa d’epoca possiamo dunque scegliere di continuare con lo stile originario e fare una vetrata classica, in legno dipinto di bianco, ma possiamo anche puntare sul contrasto netto di una vetrata in ferro, più moderna, che crea comunque un gradevole stacco. Non si può mai, invece, fare il contrario: in un appartamento moderno o comunque in una degli anni 60/70 una vetrata di sapore rétro stonerebbe e sembrerebbe proprio un falso storico. Io non lo consiglierei mai!”

Seguiamo in cantiere l’architetto e vediamo che tipo di porta ha fatto realizzare per questa casa, di cui vedete qui sotto la planimetria e di cui abbiamo già visto la posa del pavimento in parquet.

Pianta

 

montaggio della vetrataPer dividere la zona con la tv dall’ingresso, ho proposto una grande vetrata in ferro di tipo industriale che ha aggiunto una nota contemporanea all’ambiente e lo ha molto caratterizzato. Larga 250 cm e alta 250 cm, è divisa in quattro ante che si ribaltano una sull’altra. Qui in origine c’era una parete, ma demolendola – al posto di un corridoio stretto e buio, proprio nel punto in cui si entrava in casa – abbiamo guadagnato spazio e aumentato la luminosità.

Dal punto di vista tecnico, i profili in ferro sono stati scelti di misura adeguata alle dimensioni delle ante e poi sono stati laccati a fuoco in laboratorio con smalto micaceo, quello smalto un po’ luccicante con cui si dipingono spesso le strutture e i cancelli in ferro. Abbiamo scelto un colore antracite, un classico per questo genere di vetrate dal sapore industriale.

Tutti i vetri sono antisfondamento, del tipo extrachiaro, per evitare l’effetto azzurrino del vetro normale: questi invece sono completamente trasparenti. La maniglia è integrata nella struttura, anch’essa laccata nella stessa tinta, così quasi non si vede.

io e i fabbri

vetrata cucina

Un altro infisso sul quale dovevo intervenire per migliorare la vivibilità della casa era quello della cucina: un normale battente avrebbe dato “fastidio”, perché l’apertura dell’anta avrebbe intralciato quella delle finestre. Quindi ho fatto sostituire il serramento con uno scorrevole a scomparsa, di tipo artigianale, con la stessa estetica della vicina vetrata grande. È stata quindi costruita una doppia parete in cartongesso, all’interno della quale un’intercapedine accoglie la vetrata piccola, che scorre all’interno del muro grazie al binario montato in alto dal fabbro, prima che la doppia parete fosse finita.

 

porte in ferro arrivate

montaggi porte e vetrateRestava da risolvere l’altra porta a vetri, quella che in ingresso divide dalla zona notte. Non mi piaceva l’idea di una soluzione troppo “normale”. Ho quindi ripreso lo stesso disegno, ma al posto dei vetri trasparenti ho fatto inserire degli specchi. In questo modo l’effetto è simile, ma il corridoio al di là non si vede lasciando maggiore privacy alle camere e ai bagni.

 

le vetrate in ferro finita

 

Progetto di interior design e foto: architetto Clara Bona

Come valuti questo articolo?
12345
Valutazione: 4.64 / 5, basato su 11 voti.
Avvicina il cursore alla stella corrispondente al punteggio che vuoi attribuire; quando le vedrai tutte evidenziate, clicca!
A Cose di Casa interessa la tua opinione!
Scrivi una mail a info@cosedicasa.com per dirci quali argomenti ti interessano di più o compila il form!