Da sartoria a casa luminosa, con pareti mobili che modificano le visuali e la luminosità

Un ex opificio milanese è stato trasformato in una casa contemporanea con soluzioni su misura, che migliorano la fruibilità e l'estetica.

Monica Mattiacci
A cura di Monica Mattiacci
Pubblicato il 21/02/2026Aggiornato il 21/02/2026
casa con vetrata tra cucina e zona pranzo

Questo appartamento nasce all’interno di un ex opificio milanese, per anni sede di una sartoria, oggi trasformato in una casa contemporanea che conserva tracce evidenti del suo passato, restituite in una nuova dimensione domestica.

L’intervento si inserisce in un più ampio restauro dell’immobile e ne rispetta l’impianto originario: la struttura, la luce, la generosità degli spazi diventano i punti di partenza di un progetto che lavora per sottrazione, valorizzando ciò che già esiste.

All’ingresso, un armadio guardaroba su misura si mimetizza dietro ante rivestite in carta da parati con pattern geometrico: una soluzione che trasforma un elemento contenitivo in parte del disegno decorativo della casa, grazie anche alle maniglie in cuoio che introducono una nota materica calda.

Il progetto conserva la memoria senza rinunciare al presente e riesce a trasformare un ex spazio produttivo in una casa moderna senza perdere il legame con la sua storia.

Un ruolo evidente nel progetto è affidato al colore, il cui attento studio insieme a quello delle superfici e dei rivestimenti infonde carattere agli interni e si spinge verso soluzioni inedite.

Una pianta regolare che favorisce luce e fluidità

La pianta ampia e regolare, tipica degli spazi produttivi, consente una distribuzione chiara e funzionale degli ambienti.

Le grandi vetrate affacciate a sud-est accompagnano la luce naturale per tutta la giornata e definiscono una zona giorno ariosa, pensata come luogo di relazione e convivialità.

Il soggiorno si sviluppa senza interruzioni rigide e dialoga direttamente con la zona pranzo (e la cucina schermata solo da una vetrata), mentre la zona notte si raccoglie in ambienti più protetti, mantenendo una continuità materica che lega l’intera casa con un pavimento in parquet a spina francese.

  • soggiorno progetto KickOffice e Mo1950. Foto Jessica Soffiati
  • soggiorno con poltrona progetto KickOffice e Mo1950. Foto Jessica Soffiati
  • Ingresso con armadio rivestito in carta da parati, progetto KickOffice e Mo1950. Foto Jessica Soffiati
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  • Grande armadio a tinta neutra; progetto KickOffice e Mo1950. Foto Jessica Soffiati
  • Grande armadio a tinta neutra; progetto KickOffice e Mo1950. Foto Jessica Soffiati
  • Grande armadio della camera a tinta neutra; progetto KickOffice e Mo1950. Foto Jessica Soffiati
  • KickOffice_Solari11_Mo1950_ph©Jessica Soffiati _0109
  • Camera con letto tessile grigio e armadio a tinta neutra; progetto KickOffice e Mo1950. Foto Jessica Soffiati

Ampi volumi con ribassamento centrale e pareti a due colori

L’armadio guardaroba all’ingresso (sistema Freedhome di Caccaro) si integra nel progetto grazie alle ante rivestite in carta da parati con pattern geometrico e impreziosite da maniglie in cuoio. L’elemento verticale nell’ampia zona di passaggio è rivestito con pannelli cannettati, di tendenza, nella tinta Burgundy che fa da filo conduttore nella zona giorno.

Ingresso con armadio rivestito in carta da parati, progetto KickOffice e Mo1950. Foto Jessica Soffiati

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  • KickOffice_Solari11_Mo1950_ph©Jessica Soffiati _0301
  • soggiorno con poltrona progetto KickOffice e Mo1950. Foto Jessica Soffiati

soggiorno progetto KickOffice e Mo1950. Foto Jessica Soffiati

Cucina senza pensili e con isola, vissuta e raffinata

Tra cucina e zona pranzo, una parete vetrata completamente apribile permette di modulare la relazione tra gli ambienti: separare quando serve, ma mantenere sempre la continuità visiva.

A separare la cucina dal soggiorno, mantenendo la connessione visiva, è una parete in vetro trasparente, completamente apribile ad eccezione della parte fissa a soffitto che ridimensiona l’altezza delle ante migliorandone anche la maneggevolezza.

L’approccio sartoriale riporta nel presente la tradizione artigianale dell’edificio: tutte le soluzioni realizzate su misura garantiscono una continuità degli spazi, offrendo al contempo la possibilità di separare gli ambienti e aumentarne la capacità contenitiva.

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Cucina modello Maxima 2.2 di Cesar

Più che un ambiente di servizio, la cucina diventa il fulcro del progetto.

Le superfici rosso borgogna introducono una nota cromatica intensa e controllata, che caratterizza lo spazio senza appesantirlo.

Al centro, l’isola con top in seminato di marmo finitura apuano funziona come piano operativo e punto di aggregazione.

Una mensola colorata disegna la parete piastrellata a tutta altezza con ceramica bianca lucida  

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Il piano di lavoro in acciaio inox, spazzolato a mano, richiama in modo discreto il passato produttivo dell’edificio, mentre la parete rivestita in piastrelle bianche lucide a basso rilievo riflette la luce naturale, amplificando la profondità dello spazio.

Idee per dividere cucina e soggiorno con una vetrata

Perché usare le vetrate in una casa

Arredi integrati e soluzioni su misura

La luce, la distribuzione degli ambienti e le soluzioni su misura restituiscono un’abitazione funzionale e coerente, dove l’eredità artigianale viene riletta in chiave attuale, senza nostalgia e senza forzature.

Il progetto – di Kick.Office sotto la guida dell’Architetto Mario Abruzzese lavora molto sull’integrazione degli arredi nell’architettura, affidata a un’altra anima dello stesso respiro: quella di Mo.1950. Le soluzioni su misura accompagnano i passaggi tra gli ambienti, aumentano la capacità contenitiva e contribuiscono a mantenere una lettura ordinata degli spazi.

Nella zona pranzo, un mobile coordinato alla cucina rafforza l’unità cromatica e materica della zona giorno, mentre gli elementi di servizio (come basi e pensili) sono risolti con interventi discreti, pensati per scomparire nella composizione complessiva, grazie a uno speciale sistema di chiusura.

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Zona notte: comfort e discrezione

Alla camera si accede da un lungo corridoio attrezzato con un’armadiatura (di Caccaro), che prosegue anche nella stanza da letto, chiusa da una porta scorrevole blu a tutta altezza.

Grande armadio a tinta neutra; progetto KickOffice e Mo1950. Foto Jessica Soffiati

La camera padronale è concepita come uno spazio raccolto, dove il comfort passa anche dalla funzionalità.

L’armadio a tutta parete, personalizzato nelle finiture, integra un sistema di illuminazione interna con sensori, che facilita l’uso quotidiano e riduce l’impatto visivo degli elementi tecnici.

Camera con letto tessile grigio e armadio a tinta neutra; progetto KickOffice e Mo1950. Foto Jessica Soffiati

Armadio laccato opaco di Caccaro.

Parquet e resina in bagno

Nel bagno privato, il parquet prosegue senza soluzione di continuità, incontrandosi con la resina blu navy che avvolge l’area della vasca.

La doccia, rivestita in graniglia con inserti blu, dialoga con il lavabo free-standing in ceramica color mostarda.

Il risultato è un ambiente equilibrato, giocato sul contrasto controllato tra superfici, colori e materiali.

 

Progetto di interni: Kick.Office, coordinamento Architetto Mario Abruzzese
Partner: Mo.1950
Foto: Jessica Soffiati, assistente Ardesia Coco
Styling: Greta Promontorio

Il progetto di Kick.Office sotto la guida dell’Architetto Mario Abruzzese ha saputo valorizzare le potenzialità spaziali e funzionali di questo appartamento, riconoscendo la capacità di Mo.1950 di essere un interlocutore tecnico e creativo che ha colto pienamente lo spirito dell’intervento, interpretandolo attraverso soluzioni sartoriali che rinnovano l’eredità artigianale mantenendo la massima libertà progettuale, grazie a un know-how consolidato in oltre 70 anni di attività.

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