Superbonus 110% come incentivo a rendere anche salubri i vecchi edifici

Non basta rendere gli edifici più efficienti dal punto di vista energetico. Bisogna anche puntare sul comfort e la salubrità, sempre avvalendosi della straordinaria possibilità rappresentata dal Superbonus 110%.
Maria Chiara Voci
A cura di Maria Chiara Voci
Pubblicato il 28/01/2021 Aggiornato il 28/01/2021
Klimahouse Digital Edition 2021 Foto Marco Parisi

Da Klimahouse, fiera della sostenibilità di Bolzano alla sua 16esima edizione, arriva l’invito a utilizzare al meglio l’occasione del Superbonus al 110% e di tutti i bonus per la ristrutturazione (oggi agevolati grazie alle possibilità di sconto diretto in fattura dei lavori o cessione del credito a un istituto bancario). 

Klimahouse, fiera online

Klimahouse, fiera dedicata alla bioedilizia e all’edilizia di qualità, quest’anno si tiene (sia per la parte espositiva che di contenuto) su piattaforma digitale, con oltre 57 ore di streaming su due palchi in contemporanea in tre giorni, con più di 150 esperti.

Superbonus non solo per il risparmio, ma anche per la salute

Nata per promuovere architetture efficienti sotto l’aspetto energetico, Klimahouse lo scorso anno ha deciso di cambiare il suo sottotitolo: per ampliare lo sguardo, oltre all’aspetto del puro taglio dei consumi, verso il comfort e la salubrità necessari a vivere bene in uno spazio indoor. Se ancora a dominare (quando si parla di costruzioni di qualità) è il tema dell’abbattimento dei consumi, cresce la consapevolezza sulla necessità di alzare l’asticella delle buone pratiche verso un nuovo obiettivo: non basta tagliare il fabbisogno energetico di un fabbricato, ma occorre essere capaci di assicurare al mercato luoghi confortevoli, salubri e funzionali.

Fondamentale ridurre gli inquinanti indoor

La posta in gioco è alta. Se gli incentivi saranno utilizzati per l’efficienza senza tenere conto di fattori come l’abbattimento degli inquinanti indoor, il rischio è quello di compiere un balzo indietro di 15 anni e di ritornare all’epoca in cui la frontiera dell’edilizia era il solo risparmio di energia (a partire da ciò che promuoveva la stessa Agenzia Casaclima, ente di eccellenza in Italia). Se isolare bene gli involucri dei fabbricati anni Settanta (soprattutto dei grandi condomini) è l’obiettivo primo del 110%, non basta eseguire i lavori concentrando lo sguardo solo sull’efficienza energetica.

Al contrario il rispetto dei CAM, i criteri minimi ambientali nella scelta dei materiali con cui isolare l’involucro, diventa fondamentale: meglio ancora se alle materie plastiche si riusciranno a sostituire prodotti di origine naturale.

Necessità della VMC e richiesta di inserirla tra gli interventi nel Superbonus

Così anche dalla Fiera è risuonato forte un appello a considerare la tecnologia della ventilazione meccanica controllata fra le misure da inserire nelle agevolazioni fiscali. E la pandemia da Covid-19 ci ha, infatti, insegnato che proprio il ricambio costante di aria è il migliore metodo per contrastare la diffusione del virus in ambiente indoor. Tuttavia, specie in pieno inverno, non è possibile semplicemente spalancare le finestre, disperdendo i benefici del riscaldamento. La ventilazione forzata di aria (con recupero di calore e magari in abbinata a sistemi di filtraggio e sanificazione) è la risposta più avanzata che la tecnologia è in grado di offrire all’esigenza di risanare gli spazi confinati. Per questo, nel corso del webinar organizzato da Cna e Confartiginanto Imprese sul tema del Superbonus, è stato chiesto al Governo un impegno per inserire la VMC nelle misure sostenute dagli incentivi fiscali.