Camini e stufe: dal sopralluogo tecnico all’installazione

Quando si parla di fuoco, entrano in gioco aspetti importanti relativi alla sicurezza. Rivolgersi ad un esperto è sempre la scelta migliore. Vediamo quali sono le fasi principali della scelta del camino o della stufa giusti, dalle fasi preliminari all'installazione a regola d'arte.

Camini e stufe: dal sopralluogo tecnico all’installazione
Tilda di Mcz

Una convinzione di molti è che le stufe a pellet siano sistemi elementari, talmente facili da installare che chiunque possa farlo. Quando però si parla di fuoco c’è poco da scherzare. Se non ci si rivolge a un esperto fin dalle prime fasi del progetto, è facile perdere tempo e denaro, se non addirittura incorrere in veri e propri rischi per la salute e la sicurezza. Ecco quali sono i passaggi di un’installazione realizzata “a regola d’arte”.

1. Studio preliminare delle esigenze e sopralluogo tecnico

Le guide all’installazione che le aziende forniscono sono precise e dettagliate (guarda cliccando qui quella di MCZ), ma ogni casa ha caratteristiche uniche. Per scegliere quale soluzione a pellet o a legna faccia per voi, vanno prima di tutto analizzate le esigenze. Un professionista qualificato vi può aiutare a chiarire il motivo per cui avete bisogno di una stufa piuttosto che di un camino o viceversa e può guidarvi nella comprensione dei pro e dei contro di ogni soluzione.
Successivamente, è necessaria un’analisi tecnica sul posto. Valutare l’esposizione solare e il grado di isolamento e ricavare l’esatto fabbisogno termico della vostra casa è un calcolo abbastanza difficile da fare da soli, ma è necessario per trovare esattamente il prodotto giusto.

Il rischio del fai-da-te: Senza uno studio preliminare, si può rischiare di acquistare un prodotto non dimensionato adeguatamente per l’ambiente da riscaldare, quindi con una potenza non adeguata (troppa o troppo poca).
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Chiedi un sopralluogo tecnico completamente gratuito a MCZ. Oltre ad avere una consulenza qualificata, potrai vedere apparire direttamente nel tuo salotto tutte le stufe MCZ, in dimensioni reali e in tutte le finiture disponibili. È possibile attraverso la nuovissima App MCZ@HOME. Clicca qui per saperne di più e prenotare un sopralluogo gratuito.

 
2. Preventivo e progetto

Solo dopo un’accurata analisi dello status quo, è possibile stilare un preventivo completo a prova di sorprese, che comprenda anche i costi della canna fumaria e della posa. Per il camino, vanno considerati anche i costi della progettazione e realizzazione del rivestimento. Un altro calcolo molto interessante che i rivenditori MCZ spesso associano al preventivo è il piano di ammortamento: in quanto tempo andrò a ripagare il mio investimento? Considerando che il pellet e la legna costano meno del metano o del gasolio, il costo sostenuto per una stufa mediamente si ammortizza in circa un anno e mezzo o due di utilizzo. Se si associano anche delle forme di agevolazione, come la detrazione fiscale o il Conto Termico, i tempi posso essere ancora più brevi.

Il rischio del fai-da-te: Senza un preventivo che comprenda tutte le voci, si rischia di basare la propria scelta solo sul costo del prodotto in sé.

La stufa a pellet Swing di MCZ (link: scalda l’intero impianto di riscaldamento e produce anche acqua calda sanitaria. A fronte di un investimento un po’ più importante, i tempi di ammortamento sono più rapidi.

La stufa a pellet Swing di MCZ può sostituire un intero impianto di riscaldamento e produce anche acqua calda sanitaria. A fronte di un investimento un po’ più importante, i tempi di ammortamento sono più rapidi.

 

3. Installazione e prima accensione

L’installazione è una fase delicata, che va eseguita con cura rispettando scrupolosamente le norme previste e le indicazioni del produttore. Non è un caso se tutti i maggiori produttori di stufe e caminetti, per la validità della garanzia, richiedono che il montaggio venga eseguito da un professionista qualificato. Anche per ottenere alcune forme di agevolazione, come il Conto Termico ad esempio, è necessario presentare una dichiarazione di conformità dell’impianto alla regola dell’arte, ossia un certificato in cui l’installatore attesti di aver rispettato tutte le norme relative agli impianti a legna o a pellet.

Molto importante è anche la prima accensione, che avviene quando per la prima volta si accende il fuoco nel braciere. È il momento ideale per effettuare le eventuali regolazioni e per spiegare nel dettaglio al cliente il funzionamento del prodotto. Ma quanto dura l’installazione? Nel caso delle stufe, è sufficiente una mezza giornata di lavoro o qualcosa di più se è necessario realizzare anche delle tubature a parete, per trasportare l’aria calda in più stanze. Per i camini, la fase di installazione è più lunga, perché prima va posata la macchina e successivamente va realizzato il rivestimento.

Il rischio del fai-da-te: Installando da soli un camino o una stufa si può incorrere in rischi più blandi come un prodotto che non scalda abbastanza o un vetro che si sporca più del normale, ma anche in rischi molto seri, legati al ritorno di fumo in ambiente.

 

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In foto sono rappresentate le varie fasi di posa di un caminetto a legna MCZ. Prima va realizzato un basamento, adeguato a sostenere il peso della macchina. Una volta posato il termocamino ed effettuati tutti gli allacciamenti, va effettuata una prima accensione, per verificare il perfetto tiraggio e la tenuta dell’impianto fumi. In seguito, vengono posati i pannelli di cartongesso ed effettuata una nuova accensione. Infine, vengono effettuate tutte le rifiniture esterne del rivestimento.

 
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