Sottotetto: dopo la ristrutturazione, l’arredo giusto

Affascinanti dal punto di vista dell’atmosfera, le mansarde non sono così scontate da arredare. Bastano però pochi accorgimenti, e anche un appartamento dal soffitto inclinato può essere risolto brillantemente.
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 07/04/2015 Aggiornato il 07/04/2015
Sottotetto: dopo la ristrutturazione, l’arredo giusto
Arredi sartoriali di Zordan Tailor Made

Arredare un sottotetto non sempre è una sfida semplice, poiché si tratta in genere di spazi anche di superficie estesa ma volumetricamente articolati, a volte privi di partizioni per un effetto open space che non ne attenui il fascino. Molte sono tuttavia attualmente le soluzioni che le aziende propongono, sia a catalogo sia soprattutto su misura, per risolvere ogni tipo di ambientazione e di esigenza abitativa. Qui di seguito qualche suggerimento utile per un buon risultato, insieme funzionale e scenografico.

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Zona giorno

Saper sfruttare i vincoli delle pendenze della copertura è la prima regola da seguire per un risultato interessante in ogni caso: inserire arredi di altezze differenti dà infatti la possibilità di ritmare lo spazio e di creare più isole funzionali in un medesimo ambiente, armonizzando l’insieme seguendo diverse prospettive visuali. Importante anche valutare l’apporto luminoso delle eventuali aperture raso falda, per decidere se optare per un total white minimalista, molto elegante, oppure osare un intervento cromatico più deciso.

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Arredi sartoriali di Zordan Tailor Made per questo attico di ampia metratura, organizzato sfruttando ogni parete della zona giorno (e non solo) con librerie e contenitori modulati sulle diverse altezze. Una soluzione ottimale anche dal punto di vista acustico, dato che l’arredo perimetrale ovatta i suoni e crea una sensazione di nido confortevole del tutto singolare. Le finiture sono declinate nei toni neutri del bianco impreziosito però da riflessi argentei che richiamano le superfici madreperlacee delle perle e delle conchiglie. Progetto Studio Carollo e Tosato Architetti Associati. www.zordan1965.com

 

Cucina

Forse la zona più semplice da risolvere, anche se si potrebbe pensare il contrario, è la cucina, che grazie alla modularità di basi e componenti ben si adatta alle differenti quote di una mansarda. In genere sempre meglio optare per uno sviluppo orizzontale privo di pensili, in modo da poter lavorare anche dove l’altezza è minore, ma nulla impedisce di aggiungere contenitori sospesi o colonne dove lo spazio è più agevole. Utili le penisole, che a centro stanza servono sia da ulteriore piano per la preparazione dei cibi sia da tavolo. Nessun problema per gli elettrodomestici, tutti facilmente posizionabili sottopiano (per casi estremi esistono frigoriferi di questo tipo, tradizionali o a cassetti), anche se può essere interessante, per spezzare l’orizzontalità, trovare un angolo alto dove posizionare un frigorifero freestanding che diventi protagonista. Molto importante poi lo studio dell’illuminazione, perché se quella naturale è carente, va incrementata la luce artificiale mediante applique a parete, lampade a braccio mobile o faretti orientabili.

 

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La ridotta superficie di questo ambiente cucina non impedisce di ottenere il massimo della funzionalità grazie a una soluzione su misura di Zaccaria Monguzzi, che permette di sfruttare a pieno le differenti quote della copertura inclinata: frigorifero, colonna contenitiva e tavolo a penisola nella zona più alta, basi e pensili a sviluppo orizzontale dove il tetto è basso. La struttura è di nobilitato, con ante tinta rovere effetto quasi sbiancato, il piano invece di laminato spesso 3 cm con profilo a D. Prezzo su progetto. www.zaccariamonguzzi.com

 

Zona notte

Due le regole per organizzare una camera da letto mansardata: armadio contro la parete più alta o utilizzato come separé tra zona notte e zona giorno, letto dove le quote si riducono. Nulla vieta tuttavia, se la metratura lo consente, di mettere quest’ultimo a centro stanza, per lasciare spazio a contenitori bassi lungo la parete perimetrale di minor altezza. Particolarmente scenografico poi, se si dispone di una finestra raso falda, il posizionamento del letto in modo da riuscire a scorgere il cielo da distesi, per addormentarsi guardando la luna e le stelle. In entrambe le soluzioni è comunque sempre meglio scegliere un supporto con base molto bassa, in modo da sfruttare al massimo l’altezza ridotta dell’ambiente e nel contempo non spezzare visivamente l’armonia dell’insieme di un volume articolato. L’armadio invece, meglio se viene costruito su misura o con elementi di questo tipo accostati ad altri standard, per non perdere neanche un centimetro di capienza.

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Questo armadio di Lema, con ante lisce a battente e maniglie a ponte, è composto da due elementi di serie e uno con taglio apposito per mansarda. La struttura è laccata opaca color Sabbia, mentre le ante sono laccate lucide in tinta Scoglio. L’interno, totalmente attrezzato, è finito in melaminico larice sbiancato. Misure armadio a sinistra L 22,1 x P 60 x H 204,8 cm; armadio a mansarda L 284,6 x P 60 x H 204,8 – 288 cm; armadio a destra L 22,1 x P 60 x H 262,4 cm. Prezzo su progetto. www.lemamobili.com

 

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Duke Desk di Calligaris ben si presta a creare una zona studio anche in mansarda, di poco ingombro ma funzionale grazie alla sagomatura ergonomica e al cassetto centrale sottopiano. La struttura è di metallo cromato, con piano bianco lucido. È abbinata alla cassettiera Trailer di legno finito bianco lucido con piano superiore utilizzabile come vassoio e alla sedia Basil, con scocca anatomica di Restilon® in sei diverse tinte possibili e struttura a slitta di acciaio satinato (disponibile anche a quattro gambe). Misure scrivania L 115 x P 65 x H 75, prezzo 508 euro. Misure cassettiera L 47 x P 47,5 x H 63, prezzo 475 euro. Prezzo della sedia 124,5 euro. www.calligaris.it

 

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