Sicurezza sul tetto: lucernari antieffrazione

Per rendere inaccessibili le finestre sul tetto quali caratteristiche devono avere? I lucernari antieffrazione devono avere prima di tutto vetro stratificato (almeno di classe P2A) e la cornice fermavetro rinforzata in acciaio. Ma non solo.

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 06/05/2018 Aggiornato il 06/05/2018
Velux sottotetto abitabile con lLucernari antieffrazione

Case non troppo alte, con tanti punti di appoggio (come balconi, ringhiere, grondaie sporgenti) e coperture con poca pendenza e dotate di lucernari possono essere oggetto di attacchi dall’alto (esistono ladri specializzati proprio in questo tipo di operazioni che vengono soprannominati “acrobati”). Per la sicurezza della propria casa sottotetto occorre allora prevedere anche lucernari antieffrazione.

Dei lucernari antieffrazione, due gli elementi imprescindibili: il vetro stratificato (almeno di classe P2A) e la cornice fermavetro rinforzata in acciaio, che impedisce lo smontaggio della lastra.

Inoltre le cerniere devono avere rinforzi antistrappo e antisfondamento. Un’ulteriore protezione è assicurata da punti di chiusura aggiuntivi, disposti lungo tutto il perimetro dell’anta e il sistema di sicurezza che blocca la maniglia con una chiave che si apre solo dall’interno.

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In classe 2, la finestra 70Q di Velux prevede 2 punti di chiusura con chiave e vetro stratificato di sicurezza in classe P5A.

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