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Ristrutturare o progettare un bagno in un sottotetto è una missione difficile? In realtà non troppo, considerando che è possibile inserire una finestra sul tetto per far sì che i rapporti aeroilluminanti vengano rispettati e che l’ambiente sia non solo a norma di legge, ma funzionale, accogliente, salubre.
Attraverso 8 progetti fra loro diversi, per stile e per calibro dell’intervento, vediamo altrettanti esempi di bagni mansardati con differenti scelte architettoniche e con la luce’utilizzata’ come elemento progettuale.
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luce zenitale nel sottotetto
Spesso avere un bagno in mansarda significa poter sfruttare la luce solare zenitale di una finestra per tetto. Questo tipo di illuminazione naturale garantisce una visione ottimale nell’ambiente, ampliandone percettivamente le dimensioni e rendendolo adatto alle operazioni di cura della persona.
Una falda inclinata caratterizzata dall’inserimento di una finestra a raso rende dinamico il volume di un bagno in mansarda ed eventuali specchi rimandano questo movimento luminoso riflettendone i raggi. Ovviamente, è necessario considerare comunque una buona illuminazione artificiale, in particolare sopra al lavabo, dove anche una semplice applique migliora la visione dei dettagli al calar del sole.

Bagno nel sottotetto, progetto e foto arch. Nicoletta Carbotti – FATTOREQ. Guarda tutta la casa
Particolare importanza riveste anche l’illuminazione, naturale e artificiale. Le finestre a raso falda sono ottimali per avere sempre il giusto grado luminoso durante tutto l’arco della giornata. La luce zenitale di questi serramenti – sempre comunque in quantità maggiore rispetto a quella proveniente da un serramento verticale – garantisce una percezione sia dinamica dello spazio sia ben definita per le operazioni della cura della personale. Punti luce ad hoc aiutano poi a completare il progetto illuminotecnico. Meglio evitare se possibile le lampade a soffitto, vista l’inclinazione della copertura che non permetterebbe una luminosità uniforme ovunque, ma via libera ad applique e a faretti. Se non addirittura a strisce luminose (come quelle a led) che possono sottolineare le variazioni geometriche del volume in modo espressivamente scenografico.
Il bagno sottotetto con parquet, nella stessa finitura della finestra
Le finestre a raso tetto (qui un modello Velux con finitura legno a vista che fa pendant con il parquet) sono ottimali per gli ambienti ricavati nei sottotetti, come in questo bagno. La falda inclinata rende dinamico lo spazio e lo specchio che ne segue l’andamento, privo di cornice, ne sottolinea il movimento. Il lavabo, poggiato su contenitori a cassetti e ad ante a battente, è posizionato nell’area più bassa dell’ambiente. Mentre la doccia, intelligentemente, sfrutta la parte più alta. La luce zenitale, perfetta per l’igiene personale, è potenziata da una applique muro sopra il lavandino, che migliora la visione dei dettagli anche di giorno. Guarda tutta la casa
Bagno con spiovente in legno bianco
Quando si recupera un sottotetto può essere utile ricavare anche un bagno. La luce solare zenitale (nella foto una finestra a raso falda Velux nella finitura bianca per armonizzarsi con la superficie della copertura) offre una percezione ottimale dello spazio, molto utile per le operazioni di cura della persona. Gli elementi che necessitano di una altezza standard o comunque maggiore – come la doccia e lo scalda-salviette – devono necessariamente essere posti verso l’area sotto al colmo del tetto. Più basso lo spazio invece dove poter sistemare i sanitari: basta calcolare di non toccare con la testa il soffitto inclinato. La cassettiera in stile industriale trova la giusta collocazione lungo la parete inferiore, dato che l’utilizzo è sporadico e per aprire i cassetti è necessario comunque abbassarsi. Guarda tutta la casa
Appaiata ad un bagno in mansarda può essere particolarmente utile una lavanderia, dove celare grandi apparecchi e accessori per la pulizia e la cura degli abiti. La copertura inclinata non impedisce infatti di organizzare al meglio la superficie utile: armadiature e colonne lavatrice più asciugatrice ove l’altezza è maggiore, contenitori e elettrodomestici bassi invece lungo le pareti basse. Se poi, come in questo caso, l’ambiente abbia uno sviluppo stretto e lungo ma con altezze utili anche all’imposta della falda, risulta pratico sistemare tutto su un solo lato, per lasciare libero spazio di movimento. La finestra a raso (Velux) garantisce la percezione migliore di colori e imperfezioni degli abiti. Guarda tutta la casa
Bagno ensuite nel sottotetto
Due livelli per 140 metri quadrati complessivi: al primo piano è stata collocata la zona giorno, mentre il sottotetto, ristrutturato, ospita la zona notte. Questa parte dell’appartamento comprende due camere da letto e due bagni; la camera padronale è direttamente collegata ai propri servizi ed è caratterizzata dalla vasca freestanding definita da un design rétro. Pur trattandosi di un sottotetto, l’apporto di illuminazione naturale è garantita dai due nastri di finestre, il primo posizionato sulla copertura e il secondo a parete. Guarda tutto il progetto di Studio Andrea Castrignano, foto di Armando Moneta.
Nel bagno del sottotetto di geometria contemporanea luce zenitale
Un appartamento parte di un edificio di recente costruzione, distribuito su 150 metri quadrati, è definito da una composizione degli spazi originale, influenzata soprattutto dall’accesso esclusivo alla terrazza condominiale. Acquistato ‘al rustico’, l’appartamento è stato personalizzato sia nel layout che nelle finiture e, per rispettare i criteri aeroilluminanti, sono stati realizzati un terrazzo a tasca e nuove finestre sul tetto. Fra queste, una nel bagno con doccia, posizionata a lato dell’ingresso e studiata in modo da garantire illuminazione e aerazione all’ambiente, particolarmente valorizzato dalla sua presenza. Guarda tutto il progetto di Isacco Brioschi Architects, foto di Cristina Galliena Bohman, styling di Rosaria Galli.
Il nuovo bagno nel sottotetto in montagna
A Siusi, in Trentino Alto Adige, un appartamento distribuito su 75 metri quadrati e costruito negli anni Ottanta è stato completamente rimodernato, aggiornando sia il layout dello spazio che le finiture. Oggi, la zona giorno è di dimensioni più ampie, sono stati aggiornati gli impianti, sostituiti i pavimenti e inserite nuove finestre sul tetto, in legno, nel bagno e nello spazio living. La nuova apertura inserita nel bagno è in vetrocamera anticondensa, con infissi a taglio termico – per il contenimento delle dispersioni e dei consumi energetici – e sono dotati di un sistema oscurante che prevede la presenza di una tenda per filtrare la luce in inverno e di una tapparella per la notte. Un sistema elettronico ne coordina apertura e chiusura. Il legno è il materiale ricorrente ed è presente anche in bagno, tanto a pavimento, quanto per arredi e cornici. Guarda tutto il progetto dell’architetto Claudia Ponti, foto di Cristina Fiorentini.
Mansarda in stile nordico e luce dall’alto
Toni pastello e stile scandinavo per l’interior design di questo appartamento mansardato distribuito su 85 metri quadrati e riorganizzato per fare spazio a un figlio in arrivo. Elemento dominante, dal punto di vista strutturale, sono i tipici serramenti ‘a cappuccina’, vincolati dalla Soprintendenza e definite dalla loro forma di pentagono irregolare. Dove, però, la luce delle cappuccine non era sufficiente, sono state trovate soluzioni alternative per permettere all’illuminazione naturale di invadere gli ambienti. Succede, per esempio, nel bagno, dove è stato inserito un nuovo lucernario sulla falda del tetto, che in questo punto ha una inclinazione minima. Nel contesto del rifacimento della copertura, dunque, è stata inserita la nuova finestra – posizionata a lato della doccia – che ora illumina il bagno in modo continuativo, permettendone anche la corretta aerazione. Guarda tutto il progetto dell’architetto Elisabetta Pincherle, direzione dei lavori di Eidos Architettura, foto di Cristina Fiorentini.
Aperture sul tetto per un attico accogliente
Un appartamento, a Bologna, con molte potenzialità, ma come riuscire a sfruttarle? La chiave di volta per questo progetto di ristrutturazione è stata rappresentata dall’inserimento di nuove aperture sul sottotetto per il secondo piano della residenza, che oggi vede la mansarda occupata da un’ampia camera da letto, un bagno con doccia e uno studio/ sala da musica direttamente collegato a un’area living. Nello specifico, il bagno della mansarda usufruisce di un’ampia finestra sul tetto, garanzia di corretta aerazione e abbondante illuminazione naturali. La luce, in questo appartamento, è stata utilizzata come vero e proprio elemento progettuale, in grado di dare un senso di benessere e apertura. Guarda tutto il progetto dell’architetto Claudia Biondi, foto di Andrea Segliani.























































