Costruire una casa in legno: un progetto nel Sud Italia con pianta e foto

Costruire una casa in legno al Sud: 220+80 mq energicamente efficienti in soli 4 mesi. Step by step tutti i vantaggi, spiegati dal progettista.

Giovanna Strino
A cura di Giovanna Strino
Pubblicato il 01/10/2019 Aggiornato il 01/10/2019
Costruire una casa in legno: un progetto nel Sud Italia con pianta e foto
Costruire una casa in legno, anche nel Sud Italia, perché non è vero che tale materiale (e le varie tecniche che richiede) è indicato solo per i climi freddi. Chi costruisce nel 2019, infatti, non può non tenere conto di realizzare edifici tecnologicamente ed energeticamente efficienti.
Nel lungo periodo, chi costruisce in modo energeticamente consapevole risparmia denaro ed aumenta il valore economico dell’edificio. Un buon isolamento termico, un’accorta scelta dei materiali e della tipologia degli impianti ed un corretto orientamento dell’edificio influenzano in modo rilevante l’efficienza energetica, ma anche il comfort abitativo. Questi sono i principali obiettivi alla base della filosofia del progetto che presentiamo.
Siamo sulla costa ionica, in provincia di Reggio Calabria, ad un paio di metri s.l.m. Progettista architettonico e strutturale, nonché Direttore dei Lavori, è stato l’Ing. Claudio Racco di Siderno (RC) e la ditta costruttrice è stata la “Case in legno s.a.s. di De Raco Michele srl” di Taurianova (RC) iscritta presso il C.S.LL.PP. per la lavorazione di elementi strutturali in legno ai sensi del D.M. 14-01-2008. Il fabbricato ha avuto il regolare Permesso di Costruire da parte del Comune e l’Autorizzazione sismica da parte della Regione Calabria. Il fabbricato è stato certificato dal costruttore ai sensi delle norme vigenti che ha attestato le qualità tecnico costruttive e dei materiali impiegati e dei trattamenti del legno. Diamo la parola all’Ingegner Racco per illustrare le scelte progettuali e l’iter dei lavori.
esterno casa costruita in legno
PERCHÉ IL LEGNO?

Il legno è un materiale isolante, permeabile, dotato di inerzia termica e con elevate capacità di isolamento. Il legno è naturalmente caldo, ha una trasmittanza termica 12 volte minore del calcestruzzo e 1500 volte minore dell’alluminio. Grazie alla sua densità, il legno offre una limitata dispersione di calore, quindi costruire una casa legno significa avere ambienti freschi d’estate e caldi d’inverno, consentendo un notevole risparmio energetico. A parità di spessore la resistenza termica del legno è superiore di sei volte quella del laterizio e oltre l’elevata capacita di isolare acusticamente i locali, va menzionato il pregio della traspirabilità del materiale che evita la concentrazione d’elevati tassi d’umidità all’interno dell’abitazione.

In ambienti riscaldati la temperatura superficiale del legno è più elevata rispetto a quella dei materiali tradizionali da costruzione (calcestruzzo e cemento) e contribuisce così all’aumento e al mantenimento della temperatura. Infatti, l’energia necessaria per scaldare una parete di legno è minima e quella in eccesso viene respinta contribuendo così all’aumento di temperatura dell’ambiente. Allo stesso modo, in estate la parete funge da isolante nei confronti del caldo eccessivo esterno proveniente dall’irraggiamento; raggiunto un certo grado di riscaldamento la parete comincia a riflettere gran parte dell’energia termica, mantenendo la temperatura interna invariata. Il risultato è una sorta di climatizzazione naturale. Costruire con il legno vuol dire pertanto costruire con una materia prima naturale. Il legno soddisfa le più alte esigenze tecniche, sismiche e tecnico-fisiche e determina un ambiente abitativo ideale grazie alla sua funzione naturale di regolatore climatico salubre e naturale. Inoltre, il legno ha un buon rapporto qualità/prezzo. Con la garanzia di tempi di esecuzione rapidi (dalla progettazione al montaggio passano solo pochi mesi) è possibile entrare nella propria casa senza nessuna attesa. I tempi di realizzazione del fabbricato sono stati di solo quattro mesi. L’utilizzo di legno e di prodotti a base di legno nel campo delle costruzioni offre la stessa garanzia di lunga durata degli edifici tradizionali. Di ciò ne sono la prova alcune case in legno centenarie. Nella durata un ruolo determinante è svolto dal tipo di costruzione, dalla progettazione, dall’esecuzione dei lavori, dall’utilizzo e dalla manutenzione. A pari valore di isolamento termico, una parete in legno è molto più sottile di una parete tradizionale in muratura. In una casa in legno ben isolata, è sufficiente un piccolo impianto di riscaldamento e si riesce in tal modo ad abbattere drasticamente i costi di riscaldamento fino al 75%.

In sintesi
– non servono periodi di asciugatura della casa
– tempi costruttivi contenuti
– scarsa dipendenza dal tempo meteorologico (prefabbricati in stabilimento)
– elevata qualità del prodotto
– la costruzione di 1 mc di struttura edilizia finita in legno necessita di circa 8-30 KW/h, il calcestruzzo 200 KW/h, l’acciaio 500-600 KW/h, l’alluminio 800 KW/h
– le strutture in legno sono durature nel tempo e possono essere riparate prevedendo opportune parti sostituibili.

 

IL PROGETTO
pianta piano terra della casa costruita in legno
pianta soppalco della casa costruita in legno
DESCRIZIONE
Il progetto consiste nella realizzazione di una casa unifamiliare isolata a piano terra e piano soppalco. Gli obbiettivi alla base del processo progettuale possono essere descritti sinteticamente nei seguenti punti:
– Valorizzazione degli spazi esterni
– Forma compatta dell’edificio
– Impiego di tecniche bioclimatiche per il controllo solare
– Involucro efficiente
– Guadagno solare attivo
– Impiego di tecnologie ad alto rendimento per riscaldamento.

VALORIZZAZIONE DEGLI SPAZI ESTERNI
L’obiettivo principale è stato limitare al massimo lo spazio dedicato esclusivamente al percorso carrabile fuori terra ed ottenere il massimo di superficie verde possibile, offrendo spazi aperti di forma non residuale e utilizzabili per attività diverse (giardino, soggiorno all’aperto, orto). Si specifica che la superficie scoperta sarà quasi totalmente sistemata a giardino (tranne che per l’ingresso pedonale) e che negli spazi esterni sono previsti come unica superficie impermeabile brevi vialetti pedonali realizzati con grandi lastre di pietra appoggiate sul terreno su sottofondo in sabbia (sono stati considerati passaggi pavimentati impermeabili pur essendo solo in minima parte).

FORMA COMPATTA DEL FABBRICATO
Sviluppo di una soluzione architettonica con volume compatto modellato su criteri bio- climatici, per garantire il miglior rapporto tra superficie e volume in funzione delle quantità di superficie esterne disperdenti. L’obbiettivo è il contenimento delle dispersioni dovute alla forma senza però limitare tutte le caratteristiche spaziali delle singole unità abitative. Altro fine prioritario, sempre a livello di ricerca volumetrica, è quello di massimizzare l’apporto energetico diretto del sole nei mesi invernali, che deve essere valutato prima di pensare all’impiego di tecnologie innovative per lo sfruttamento solare attivo (pannelli solari e fotovoltaici).

INVOLUCRO EFFICIENTE (alta coibentazione, vetrate termoisolanti, eliminazione ponti termici)
Si è dedicato moltissima attenzione al rapporto del fabbricato con la luce e ciò è stato un primo importante passo verso la realizzazione di un fabbricato a basso consumo. L’altro aspetto importante, quello di un ottimo isolamento termico, è stato risolto dal momento in cui si è deciso di realizzare la struttura fuori terra completamente in legno, coibentata con lana di roccia, cappotto esterno e rifinita con parete ventilata a doghe. Infatti a parità di spessore con la parete tradizionale in muratura, la parete con struttura in legno coibentata garantisce prestazioni energetiche di gran lunga superiori. In questo caso le dispersioni termiche delle pareti sono circa la metà del limite normativo per la zona climatica B. E’ stata posta particolare attenzione non solo alla limitazione delle dispersioni termiche invernali ma anche all’efficienza dell’involucro in estate attraverso il controllo dello sfasamento, cioè del ritardo con cui l’onda di calore attraversa la parete. Uno sfasamento superiore alle nove ore garantisce la possibilità di raffrescamento nelle ore notturne.

SPECIFICHE TECNICHE
Il fabbricato in oggetto è localizzato in un’area pressoché pianeggiante di nuova urbanizzazione, a circa 300 mt. dal mare. L’intervento prevede la realizzazione di circa 220 mq interni (piano terra+soppalco) e 80 mq di porticati. Attraverso una corretta distribuzione degli spazi e delle funzioni, unita ad un’attenta scelta impiantistica e dei materiali, si è ricercato un livello di comfort abitativo di classe superiore rispetto all’attuale panorama edilizio esistente. I principali nodi strutturali o pacchetti sono dettagliatamente descritti qui din seguito e corredati dai valori complessivi di prestazione: riduzione del rumore esterno e livello del rumore da calpestio, dispersioni termiche (trasmittanza). Tali valori, come è chiaramente visibile, sono volutamente e ampiamente superiori ai minimi di legge richiesti. Per ottenere una lunga vita è stato necessario una scelta di ottima qualità del legno, una perfetta messa in opera atta ad evitare condense. In questo modo è stato possibile rinunciare a trattamenti chimici. Per la tenuta all’aria si è seguita la norma DIN 4108-7 usando materiali edili che garantiscono un’ottima impermeabilità. Le lavorazioni sono state eseguite da personale specializzato.

SISTEMA COSTRUTTIVO
Il progetto ha previsto la costruzione di un fabbricato in legno in ECOMURATURA da adibire a civile abitazione come da disegni esecutivi di progetto (architettonici e strutturali) di 220 mq totali, con struttura portante a telaio in legno lamellare e pannelli OSB/3 detta “Timber Frame” secondo le caratteristiche di seguito descritte.

1. Base Frame – telaio per posa pareti
Il telaio di base in legno lamellare GL 24 di misure 6 x 16 cm viene usato come guida d’appoggio delle pareti prefabbricate; è ancorato a l l a fondazione in c.a. mediante hold down e tasselli in acciaio per fissaggi pesanti Ø 14 mm, opportunamente isolate dal fondo tramite guaina idrorepellente bituminosa.
– base frame 60 x 160 mm

2. Pareti portanti esterne perimetrali – 20 cm
Le pareti prefabbricate esterne sono del tipo TIMBER FRAME. Trattasi di parete portante a telaio, composta, in sequenza dall’interno verso l’esterno, da pannello OSB/3 15mm, intercapedine isolata con lana minerale per passaggio impianti misura indicativa 16 cm, pannello di OSB/3 da 15 mm sigillato sulle giunzioni, telaio portante in legno lamellare di abete GL24 con sezione dei montanti 6 x 16 cm disposti ad interasse di 62,5 cm, strato di isolante composto da lana di roccia con densità 50 kg/m3 e spessore di 160 mm. Il lato interno delle pareti è rivestito con lastra in cartongesso da 12,5 mm, direttamente fissata sul pannello OSB opportunamente tinteggiata.

Stratigrafia composta secondo le seguenti caratteristiche (dall’interno verso l’esterno):

    • –  cartongesso 12,5 mm

    • –  freno vapore;

    • –  OSB 15 mm;

    • –  frame (60×160);

    • –  lana di roccia 160 mm densità 50 Kg/mc;

    • –  OSB 15 mm;

    • –  barriera traspirante;

    • –  Facciata ventilata esterna in CEDRAL Lap

Al fine di evitare l’irraggiamento solare le pareti esterne sono rivestite da un cappotto in lana di roccia da 40 mm densità 50 kg/mc rivestito da un telo di alluminio riflettente e da una facciata ventilata da 3 cm di intercapedine d’aria con griglie d’areazione inferiori e superiori alla parete, con doghe in CEDRAL Lap, lastre piane silicocalcaree fibrorinforzate, mediamente compresse, autoclavate ed improntate simil legno di colore bianco, altamente resistenti agli alcali e composte da materiali incombustibili, rientranti nella classe di reazione al fuoco A1, posate a sormonto e fissate alle pareti portanti esterne in legno tramite viti in acciaio zincato. Il rivestimento è realizzato per l’intera superficie esterna della facciata fissato ad una sottostruttura in legno propedeutica alla posa delle del rivestimento. Le lastre Cedral Lap non prevedono manutenzione alcuna ed assicurano al rivestimento una lunga durata nel tempo.

3. Pareti portanti interne – 17,5 cm
Le pareti prefabbricate portanti interne sono del tipo TIMBER FRAME. Trattasi di parete portante a telaio, composta, in sequenza dall’interno verso l’esterno, da pannello OSB/3 15mm, intercapedine isolata con lana minerale per passaggio impianti misura indicativa 12 cm, pannello di OSB/3 da 15 mm sigillato sulle giunzioni, telaio portante in legno lamellare di abete GL24 con sezione dei montanti 6 x 12 cm disposti ad interasse di 62,5 cm, strato di isolante composto da lana di roccia con densità 50 kg/m3 e spessore di 160 mm. Dette pareti sono opportunamente fissate al solaio e alla platea armata di base. Le pareti sono rivestite con lastra in cartongesso da 12,5 mm, direttamente fissate al pannello OSB/3, opportunamente rasate e tinteggiate.

Stratigrafia composta secondo le seguenti caratteristiche:

  • –  cartongesso 12,5 mm

  • –  freno vapore;

  • –  OSB 15 mm;

  • –  frame (60×120);

  • –  lana di roccia 120 mm;

  • –  OSB 15 mm;

  • –  freno vapore;

  • –  cartongesso 12,5 mm.

4. Pareti divisorie interne – 13,5 cm
Le pareti prefabbricate interne sono del tipo TIMBER FRAME. Trattasi di parete divisoria portante a telaio, composta, in sequenza dall’interno verso l’esterno, da pannello OSB/3 15mm, intercapedine isolata con lana minerale per passaggio impianti misura indicativa 8 cm, pannello di OSB/3 da 15 mm sigillato sulle giunzioni, telaio portante in legno lamellare di abete GL24 con sezione dei montanti 6 x 8 cm disposti ad interasse di 62,5 cm, strato di isolante composto da lana di roccia con densità 50 kg/m3 e spessore di 80 mm. Dette pareti sono opportunamente fissate al solaio e alla platea armata di base. Le pareti sono rivestite con lastra in cartongesso da 12,5 mm, direttamente fissate al pannello OSB/3, opportunamente rasate e tinteggiate.

Stratigrafia composta secondo le seguenti caratteristiche: – cartongesso 12,5 mm

– OSB 15 mm;
– frame (60×80) mm;
– lana di roccia 80 mm; – OSB 15 mm;
– cartongesso 12,5 mm

5. Struttura e pacchetto solaio intermedio
Il solaio intermedio per la realizzazione del soppalco è composto da struttura portante in travi di legno di abete lamellare GL24 (sezioni derivanti da calcoli statici e secondo le dimensioni riportate nel disegno esecutivo di progetto), successiva posa di tavolato in legnodiabetenonavistasp. 20mm, telo impermeabile traspirante con Sd=0,02,strato isolante in lana di roccia spessore 12 cm, listellatura da 120 mm,tavolato in legno di abete 30 mm.

  • –  orditura principale – travi in legno lamellare GL 24 H

  • –  tavolato in legno di abete non a vista 20 mm

  • –  telo impermeabile traspirante;

  • –  lana di roccia 120 mm – densità 50 kg/m3;

  • –  listellatura 120 mm

  • –  tavolato in legno di abete 30 mm;

6. Struttura e pacchetto copertura inclinata – pendenza 35%
Il pacchetto di copertura inclinata, a tetto coibentato-ventilato, è composto da struttura portante in travi di legno di abete lamellare GL24 (sezioni derivanti da calcoli statici e secondo le dimensioni riportate nel disegno esecutivo di progetto ), successiva posa di tavolato in legno di abete a vista sp. 20 mm, telo impermeabile traspirante con Sd = 0,02 m, strato isolante in lana di roccia sp. 12 cm densità 150 kg/m3, pannello superiore di OSB/3 da 15 mm , manto finale di copertura realizzato con telo bituminoso e tegola canadese.

  • –  orditura principale – travi in legno lamellare GL 24 H

  • –  tavolato in legno di abete a vista 20 mm

  • –  telo freno vapore

  • –  lana di roccia 120 mm densità 150kg/m3 ;

  • –  listellatura 50 x 60 mm;

  • –  intercapedine d’aria ventilata dalla gronda al colmo;

  • –  pannello OSB /3 15 mm (pannello superiore);

  • –  telo bituminoso;

  • –  tegola canadese (colore rosso mattone)

  • –  n. 2 lucernai tipo Velux.

7. Scala in legno
La scala realizzata interamente in legno con travi in legno lamellare e tavole in legno di abete. Alzate e pedate vengono ancorate su una sottostruttura realizzata con barre di legno lamellare inclinato, ovvero sostegni laterali montati sulle pareti del giroscala. Le alzate sono posizionate a filo esterno delle pedate. I gradini in legno lamellare di abete rifiniti con profilo a bastone e sul lato superiore impregnati e verniciati. La ringhiera della scala è stata realizzata in vetro temperato stratificato.

8. Portici esterni copertura piana – pendenza 1 – 5 %
I portici esterni sono composti da struttura portante in travi di legno di abete lamellare GL24, successiva posa di tavolato in legno di abete a vista sp. 20 mm, telo impermeabile traspirante con Sd = 0,02 m, pannello superiore di OSB/3 da 15 mm distanziato ed areato dal sottostante tavolato, manto finale di copertura realizzato con telo bituminoso e tegola canadese.

  • –  orditura principale – Travi in legno lamellare GL 24 H

  • –  tavolato in legno di abete a vista 20 mm

  • –  telo impermeabile traspirante;

  • –  listellatura ( per ottenere le minime pendenze)

  • –  pannello OSB 15 mm (pannello superiore);

  • –  telo bituminoso

  • –  tegola canadese (colore rosso mattone)

 

IMPIANTO ELETTRICO
Nelle pareti è stato predisposto dal costruttore l’impianto elettrico mediante il posizionamento di scatole di derivazione e tubazione corrugata incassata su progetto ed indicazione del Committente. In opera è stato completato l’impianto.

IMBOTTI PORTE E FINESTRE ESTERNE
Gli imbotti di porte e finestre esterne a riquadro sia dello spessore esternamente agli infissi e sia a riquadro in facciata per una larghezza di cm. 15 realizzati con lastre in fibrocemento (tipo acquapanel knauf) di spessore 12,5 mm. opportunamente ancorata, rasata con retina agli angoli e tinteggiata con pittura ai silicati colore bianco.

LATTONERIE (scossaline, grondaie, pluviali)
Le scossaline, i canali di gronda e i pluviali s o n o in alluminio dello spessore di 6/10 di mm lamiera preverniciata di colore ramato.

INFISSI ESTERNI
Gli infissi esterni sono in profili in PVC della VEKA Softline 82 mm di colore bianco pellicolato ed i vetri camera composti da: vetro interno V55.1 / camera da 16 mm con canalino termico e gas argon / 66.2 vetro esterno del tipo anta-ribalta e ribalta a scorrere e sistema di microventilazione.

IMPIANTI
L’involucro esterno del fabbricato, come si è visto, è stato ottimizzato per rendere minimi i fabbisogni termici (pareti opportunamente isolate, cappotto termico per evitare i ponti termici e ridurre al minimo le dispersioni, parete ventilata a protezione dell’irraggiamento solare) ed illuminotecnici (ampie vetrate). Il fabbricato è stato previsto per produrre energia prevalentemente da fonti rinnovabili. Difatti è presente l’energia elettrica da rete integrata con un impianto fotovoltaico a scambio sul posto ed energia termica per l’acqua calda da fonte solare. L’impianto di riscaldamento / condizionamento è stato previsto con macchine a inverter a pompa di calore ed il piano cottura in cucina ad induzione elettromagnetica. L’illuminazione del fabbricato (interna ed esterna è realizzata con corpi illuminanti a led di ottima qualità con CRI >90 (resa cromatica) ed un alto rapporto lumen/watt. Per l’acqua calda sanitaria è stato previsto il sistema solare Daikin ECH20a pompa di calore con n. 2 pannelli solari e serbatoio di accumulo da 300 lt. Per le latitudini in cui si trova il fabbricato, la pompa di calore rimane di fatto spenta durante il periodo primavera-estate- autunno e si accende solo in alcuni giorni invernali quando il cielo è nuvoloso ad integrazione dei pannelli solari. La ventilazione meccanica interna avviene mediante l’apposito sistema previsto negli infissi. Come suddetto l’energia elettrica proviene da un impianto fotovoltaico sulla copertura del tipo monocristallino da 6 KW di potenza, che produce circa 9000 Kwh /anno. Il consumo energetico del fabbricato, con 5 persone che vivono l’abitazione, comprensivo del fabbisogno energetico per il riscaldamento/condizionamento e dell’impianto elettrico/illuminazione è stimato in circa 6000 Kwh /anno inferiore pertanto a 30 Kwh /mq /anno (limite massimo per la classe energetica A), comunque inferiore alla produzione dell’impianto fotovoltaico.

Progetto: Ing. Claudio Racco, Siderno  (RC), Tel. 0964/343115, ing-racco@libero.it, www.racco.ingegnere.it
Foto: Claudio Racco, Marzia Guido

Gallery delle immagini relative al progetto per costruire una casa in legno al Sud, in provincia di Reggio Calabria

Gallery delle fasi di costruzione della casa in legno in provincia di Reggio Calabria

Come valuti questo articolo?
12345
Valutazione: 4.5 / 5, basato su 14 voti.
Avvicina il cursore alla stella corrispondente al punteggio che vuoi attribuire; quando le vedrai tutte evidenziate, clicca!
A Cose di Casa interessa la tua opinione!
Scrivi una mail a info@cosedicasa.com per dirci quali argomenti ti interessano di più o compila il form!