Sostituire il vecchio citofono con un videocitofono di ultima generazione

Dire addio al vecchio citofono per un videocitofono garantisce più sicurezza, maggiore controllo e tranquillità ai proprietari di casa. Ma quali sono i modelli più evoluti e come si integrano con i nuovi sistemi di videosorveglianza, anche domotici?
Stefania Lobosco
A cura di Stefania Lobosco
Pubblicato il 01/02/2020 Aggiornato il 01/02/2020
Vimar Elvox Tab Free 4,3

Il videocitofono è sempre più diffuso nelle nostre case e sta mandando definitivamente in pensione i tradizionali sistemi di citofonia, questo perché è un apparecchio in grado di garantire una maggiore sicurezza e, inoltre, perché in molti casi può anche essere integrato nei più complessi sistemi di videosorveglianza, persino domotici.

A differenza, infatti, dei vecchi citofoni, i videocitofoni non permettono solo di comunicare con l’esterno dell’abitazione e/o il condominio e aprire il portone, ma ha il grande pregio di far visualizzare chi ha citofonato direttamente sullo schermo, grazie ad una videocamera installata sull’unità esterna. Questa funzione è di fondamentale importanza, in quando consente ad esempio di aprire solo a chi si conosce realmente e si rivela davvero utile per le persone che ad esempio abitano in zone piuttosto isolate. Uno strumento, quindi, che rende più semplice il controllo e regala maggiore tranquillità ai proprietari dell’abitazione.

In commercio ne esistono di diverse tipologie, da quelli per una singola unità abitativa, a quelli per case/ville bifamiliari con il cancello esterno in comune, fino a quelli condominiali. Per poter scegliere il modello più adatto alle proprie esigenze, innanzitutto, è necessario valutare le varie caratteristiche di ogni apparecchio, quali videocamera e display, che garantiscono una migliore qualità delle immagini, la possibilità di collegare il videocitofono alla rete wi-fi domestica e quindi di integrare numerose altre funzionalità, la facilità di installazione e la possibilità di adattare il nuovo dispositivo sfruttando i parametri di quello già esistente e infine il prezzo.

Quali sono le parti che compongono un videocitofono

Il videocitofono è composto principalmente da due unità, una di chiamata ovvero la pulsantiera posta all’esterno dell’abitazione, che integra videocamera e microfono, e una di risposta, con cui si intende invece il ricevitore posto all’interno della casa. Questo a sua volta è dotato di display e di una cornetta, nei modelli più datati, o di un altoparlante e di un microfono per comunicare con l’unità esterna.

Naturalmente, a seconda del modello e della fascia di prezzo, la videocamera può essere dotata di una risoluzione più o meno elevata e consentire la visualizzazione di immagini nitide anche di notte – grazie alla presenza di LED infrarossi – o in condizioni di scarsa luminosità, e può restituirle a colori o in bianco e nero.

La trasmissione delle immagini e del suono avviene mediante fili oppure attraverso il sistema wireless; sul mercato esistono infatti modelli analogici o digitali e questo incide sia sulla buona qualità delle immagini che sulla facilità di installazione e il costo.

Videocitofono analogico o digitale?

Il videocitofono analogico è quello più tradizionale, con un potenziale sicuramente più limitato, e richiede il cablaggio con cavo coassiale o con più fili (solitamente 5 fili) in quanto ad ogni filo corrispondono un’operazione e una funzione differente. Ad esempio: comunicazione, audio, attivazione microfono, suoneria/ritorno pulsantiera, apertura serratura. Questo vuol dire che, in alcuni casi, piò richiedere maggiori opere e interventi murari per la sua installazione. Naturalmente però, nel caso si tratti di un impianto unifamiliare, può avere il vantaggio di mantenere i costi piuttosto bassi, soprattutto se è possibile utilizzare l’impianto già esistente del vecchio citofono.

Il videocitofono digitale invece utilizza una tecnologia digitale a BUS – canale di comunicazione che consente alle varie componenti di un sistema elettronico di interfacciarsi tra loro e scambiarsi informazioni attraverso la trasmissione e la ricezione di segnali -, su cui viaggiano i diversi codici di ogni operazione, e richiede al massimo 2 fili per l’invio di segnali e quindi per gestire la comunicazione (immagini + fonia) tra l’unità esterna e quella interna e l’apertura del portone. In questo modo è molto più semplice ampliare l’impianto e aggiungere nuove funzionalità senza aggiungere o togliere fili e senza dover intervenire necessariamente sul sistema centrale, trasformando anche l’impianto in un vero e proprio sistema di videosorveglianza. L’installazione di questo tipo di videocitofono è quindi molto più agevole e semplice e non richiede grandi interventi di edilizia e spesso sfrutta i cavi già esistenti.

In sintesi, i videocitofoni digitali oggi presentano diversi vantaggi, tra cui:

  • minori opere per l’installazione e facilità di configurazione;
  • minor numero di fili di cablaggio;
  • possibilità di integrare la tradizionale funzione videocitofono con numerose altre funzionalità di videosorveglianza, ma anche la possibilità di gestire l’apparecchio da remoto o farlo comunicare con altri elettrodomestici;
  • massimo livello di personalizzazione;
  • semplicità di monitoraggio e manutenzione;
  • ideali per i condomini con più unità abitative.

Perché scegliere un videocitofono senza fili

I modelli di videocitofoni wireless richiedono il collegamento elettrico, senza necessità di altri cavi o di ulteriori lavori di piccola edilizia, garantendo così la massima facilità e libertà installativa e grande affidabilità.

Il collegamento tra le diverse unità interne ed esterne (display, microfono, altoparlante, pulsantiera e telecamera) avviene senza fili, ma utilizzando la trasmissione radio, sempre sfruttando canali sicuri.

Non solo, i modelli di ultima generazione possono anche essere collegati alla rete internet (tramite Bluetooth, Wi-Fi o NFC) e operare sulla base di protocolli IP, in questo modo è possibile estenderne facilmente le funzioni, collegarli ad altri dispositivi e gestirli da remoto, utilizzando device come smarthone, tablet o PC/notebook, per monitorare la propria casa in ogni momento e da qualsiasi luogo. Inoltre, grazie alle apposite applicazioni mobile fornite dai produttori è possibile controllare e rispondere al videocitofono anche dallo smartphone.

E se va via la connessione ad internet? Non c’è alcun problema, perché l’apparecchio funzionerà comunque come un normale citofono e permetterà ugualmente di visualizzare chi ha suonato, comunicare con l’esterno e aprire il portone/cancello. Infatti, la connessione serve solo per garantire la risposta a richieste più sofisticate e avanzate.

Naturalmente nel caso si tratti di sistemi condominiali ogni apparecchio installato è in grado di isolare le riprese e le conversazioni, in modo da garantire la privacy di ogni condomino.

Quali funzioni può integrare

Oltre alla classica funzione di videocitofono, i nuovi apparecchi sono in grado di fornire numerose altre funzionalità come:

  • illuminazione notturna;
  • retroilluminazione del display utile nelle ore notturne o nelle condizioni di buio;
  • app per smartphone per il controllo a distanza;
  • memorizzazione delle immagini e registrazione video, che si può attivare ad esempio ogniqualvolta qualcuno citofona o suona il campanello;
  • se si ha un videocitofono connesso alla rete si può integrare come telecamera all’impianto di videosorveglianza;
  • sensore di movimento;
  • impianto di allarme;
  • pulsante di irrigazione del giardino;
  • sistema baby-watching per il controllo dei movimenti dei bambini anche a distanza, utilizzando la telecamera del videocitofono come una normale videocamera;
  • possibilità di interazione con gli assistenti vocali come Google Home e Alexa per controllare il videocitofono anche con i comandi vocali.

Come installare il videocitofono di ultima generazione

La sostituzione del vecchio citofono e l’installazione di un videocitofono analogico richiede l’intervento di un tecnico specializzato e bisogna esser certi di aver acquistato un kit compatibile con i cavi esistenti, ecco perché è preferibile rivolgersi ad un centro specializzato per valutare l’acquisto migliore.

La sostituzione, invece, con un apparecchio wireless digitale può risultare abbastanza semplice e può essere eseguita anche in autonomia, in quanto l’unità esterna e quella interna comunicano tra loro tramite rete wireless e quindi senza fili. Dopo aver installato l’hardware del videocitofono si passa alla fase di programmazione dell’apparecchio e alla configurazione delle app, che però nella maggior parte dei casi è guidata e semplice da effettuare.

Per quanto riguarda la sostituzione di un vecchio videocitofono con un modello nuovo domotico, in generale è un’attività gestita da un tecnico. Rispetto alle soluzioni tradizionali, cambia infatti il cablaggio, in quanto si usa un cavo di rete LAN e le postazioni interne non solo svolgono solo funzioni di videocitofono, ma consentono di interagire con il resto della casa.

Qui la guida e il video-tutorial per installare il videocitofono senza fili in completa autonomia.

Incentivi fiscali per l’installazione di impianti di videocitofono

Sono state prorogate anche per il 2020 (fino al 31/12) le agevolazioni fiscali che prevedono detrazioni Irpef per i lavori di restauro e manutenzione dell’immobile e che comprendono interventi sugli impianti elettrici, sistemi di sicurezza, accessibilità e risparmio energetico negli edifici. Tra questi rientrano i lavori effettuati per l’installazione di antifurti, citofoni e videocitofoni e telecamere di videosorveglianza, oltre alla sostituzione di un vecchio apparecchio con impianti videocitofonici digitali. Sarà quindi possibile detrarre il 50% dell’importo totale per i lavori di ristrutturazioni edilizie delle abitazioni e delle parti comuni degli edifici residenziali, fino ad un massimo pari a 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare.

Il bonus spetta ai contribuenti soggetti all’imposta sul reddito delle persone fisiche e quindi proprietari di immobili, nudi proprietari, usufruttuari, locatari e comodatari, soci di cooperative, imprenditori individuali se l’immobile non è ad uso strumentale e società semplici, in nome collettivo, in accomandata semplice e soggetti equiparati, imprese famigliari con le stesse modalità degli imprenditori individuali.

Per richiedere il bonus è necessario che il pagamento avvenga in modo tracciabile dall’Agenzia delle Entrate e quindi tramite bonifico bancario. Nella causale va indicata la motivazione del pagamento e vanno inserite altre informazioni come i propri dati e la partita IVA dell’azienda che ha eseguito i lavori. Inoltre, va specificato anche in fattura di che tipo di sistema di videocitofonia o videosorveglianza si tratti.

Foto nuovi modelli di videocitofoni

videocitofono AVE DOMINA “Viva-Voce”

Ave Domina Viva-Voce di Ave è il più grande videocitofono interno nella sua categoria. Presenta, infatti, una postazione interna audio-video Touch Screen con display da 10,1” a colori con estetica frontale in bi-materiale (vetro e alluminio naturale spazzolato), realizzata per gestire sia il sistema video-citofonico in abbinamento alla postazione esterna, sia il sistema domotico in abbinamento ad uno dei supervisori che svolgono la funzione di web-server. L’interfaccia grafica utente stilizzata a icone grafiche e menù interattivi permette una gestione semplice ed intuitiva delle automazioni implementate nel sistema domotico, oltre alle funzioni integrate al suo interno di monitoraggio videocamere, messaggistica testuale tra appartamenti, chiamate intercomunicanti, video segreteria, screensaver con cornice digitale, abilitazione della funzione apri-porta ed in generale il controllo del sistema videocitofonico. Prezzo circa 862 euro. www.ave.it

videocitofono su smartphone e tablet CallMe di Urmet

L’innovativo sistema di rinvio delle chiamate videocitofoniche (o citofoniche) su smartphone e tablet, CallMe di Urmet, non è direttamente integrato nel videocitofono, per cui non è necessario sostituire il dispositivo già installato ed è dotato di connessione WiFi e di connettore RJ45 per connessione wireless o cablata al router nell’appartamento. Risulta molto utile anche perché si può tranquillamente installare a casa propria senza dover coinvolgere altri condomini. L’App è gratuita e disponibile per iOS e Android. Questo sistema risulta molto utile in quanto permette di rispondere al citofono o aprire la porta (o scegliere di non aprirla) quando non si è in casa, controllare chi ha suonato alla porta di persone anziane o controllare il videocitofono anche per le seconde case. www.urmet.com

videocitofono vivavoce Elvox Tab Free di Vimar con display da 4,3”

Il nuovo videocitofono vivavoce Elvox Tab Free di Vimar con display da 4,3” a colori e compatibile con il sistema per sistema Due Fili Plus, consente di comunicare con l’esterno in piena libertà e a mani libere, offrendo un’immagine ampia e in alta definizione dell’esterno. Un dispositivo compatto e dalla forma elegante, grazie alla superficie effetto vetro che presenta un profilo sottile (di soli 23 mm). Tasti e comandi a filo superficie sono dotati di retroilluminazione e reattività differenziata, che permette di evitare attivazioni accidentali. Per lo stesso motivo l’attivazione delle funzioni è confermata da un suono cristallino e un feedback visivo che la confermano, facilitando l’utilizzo anche alle persone ipovedenti o dotate di protesi acustiche. Dal display è inoltre possibile accedere in modo intuitivo al menu a scorrimento OSD e, volendo, personalizzare diverse funzioni, scegliendo ad esempio tra le seguenti impostazioni: utente assente; disattivazione suoneria; associazione di una melodia al tipo di chiamata (chiamata esterna da targa, chiamata fuoriporta, chiamata intercomunicante/da centralino); regolazione volume della chiamata, della luminosità e del contrasto. Tra le varie funzioni è presente anche quella Pan & Zoom, che permette di controllare direttamente il campo di ripresa della telecamera della targa esterna munita della stessa funzione, mentre la funzione Studio Professionale permette l’apertura automatica della serratura a seguito di una chiamata dal posto esterno. Questo videocitofono consente infine di configurare uno dei tasti di scelta rapida posti sul fronte in modo che, se attivato, invii prioritariamente una richiesta di assistenza verso le postazioni di portineria. Prezzo su richiesta. www.vimar.com

videocitofono touch 2N Indoor Touch 2.0

2N Indoor Touch 2.0 di 2N è un dispositivo touch, da utilizzare all’interno degli appartamenti. L’unità di risposta interna è dotata di un touchscreen a colori da 7″, che offre, non solo una vista dettagliata dell’ingresso, ma anche un’alta resistenza ai graffi, grazie alla superficie in vetro temperato da 4 mm. Lo schermo ha un’inclinazione, che rende molto semplice l’utilizzo delle applicazioni create, in modo specifico, per l’automazione domestica. Grazie all’unità, l’utente può visualizzare facilmente e rapidamente il video dal citofono e vedere in tempo reale chi si trova davanti alla porta o risentire i messaggi relativi alle chiamate perse o senza risposta, lasciati dai visitatori. La registrazione audio può essere, inoltre, accompagnata da quella video. Il suono in qualità HD garantisce una perfetta intellegibilità, senza eco. L’apparecchio è dotato inoltre di un hardware con una elevata potenza di elaborazione e viene fornito con una licenza di sblocco preinstallata, per l’integrazione di applicazioni Android di terze parti, come per esempio quelle destinate ai sistemi di automazione domestica. In questo modo è possibile controllare, non solo la comunicazione con i visitatori, ma gestire anche l’aria condizionata, le luci, le telecamere, le tapparelle e la riproduzione musicale. L’installazione del dispositivo è semplice e richiede meno di 15 minuti e può essere gestito, da remoto, da Internet. L’unità può essere collegata con un cavo Ethernet, che fornisce sia la comunicazione, che l’alimentazione. La versione Wi-Fi consente di fare a meno del cablaggio strutturato. Prezzo 580 euro. www.2n.cz

videocitofono Ring Access Controller Pro di Ring

Il nuovo Ring Access Controller Pro di Ring, presentato al CES 2020, è il primo dispositivo che consente di gestire e comandare da remoto il proprio cancello elettronico, direttamente tramite l’app dedicata su smartphone. Il prodotto può essere abbinato ad altri dispositivi già esistenti (venduti separatamente) come i video campanelli Doorbell o le telecamere di sicurezza Cam. Richiede comunque l’installazione da parte di personale qualificato. Prezzo circa 270 dollari. www.amazon.com

videocitofono connesso con wi-fi Classe 100X di BTicino

Il videocitofono connesso Classe 100X di BTicino coniuga modernità e innovazione grazie alla comunicazione tra smartphone e videocitofono. La connettività Wi-Fi integrata, consente la connessione con lo smartphone e, grazie all’App dedicata, possono essere gestite anche quando non si è in casa le chiamate videocitofoniche, la segreteria, l’apertura e la chiusura del cancello, le telecamere, le luci e l’irrigazione del proprio giardino. Prezzo circa 515 euro. www.bticino.it

Videocitofono wireless Thomson Avidsen

Il videocitofono wireless 512268 di Thomson presenta un monitor di soli 2 cm di spessore, a colori e touchscreen, con LED a infrarossi per la visione notturna. Questo apparecchio è in grado di registrare su memoria interna o scheda Micro SD le immagini dei visitatori anche quando non si è in casa. Senza fili e facile da installare, non richiede alcun tipo di cablaggio. Il monitor può anche essere spostato da una stanza all’altra. Restituisce alta qualità di immagine e audio e, grazie alla connessione a 2,4GHz, garantisce una maggiore stabilità. Integra, inoltre, la funzione di videosorveglianza, ideale per la sicurezza personale, per controllare la propria casa o per sorvegliare il proprio bambino (grazie alla telecamera wireless integrata). Prezzo 299 euro. www.thomsonsecurity.eu

Arlo Doorbell & Chime di Arlo videocitofono da associare alle telecamere wireless Arlo e Arlo Lights

Arlo Doorbell & Chime di Arlo sono due prodotti progettati per offrire massima flessibilità e semplicità dell’installazione fai da te. Si possono associare alle telecamere wireless Arlo o Arlo Lights per una visione completa della porta d’ingresso o come soluzione stand-alone. Attraverso l’app gratuita, gli utenti possono connettersi ad Arlo Audio Doorbell per comunicare con i propri visitatori direttamente dallo smartphone o dal tablet. Per rendere completa l’esperienza di ingresso della smart home è possibile associare l’accessorio Chime che emette un segnale acustico ogni volta che viene rilevato un movimento. Prezzo rispettivamente 89,99 euro e 59,99 euro. www.arlo.com

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