Piastrelle sempre più sottili

La tendenza del momento sono le piastrelle in gres laminato, di spessore estremamente ridotto, anche di soli 3 mm. Presentano numerosi vantaggi, purché la posa sia effettuata a regola d’arte.
Tatiana Ceruti
A cura di Tatiana Ceruti
Pubblicato il 28/05/2013 Aggiornato il 08/08/2018
Piastrelle sempre più sottili

Piastrelle e lastre sottili sono utilissime nelle ristrutturazioni, in quanto possono essere applicate su pavimenti e rivestimenti preesistenti, oltre che naturalmente sul massetto, spesso senza richiedere alcuna modifica alle porte (con una considerevole riduzione dei costi complessivi). Questo tipo di rivestimento è chiamato gres laminato ed è di tendenza tra le piastrelle utilizzate per pavimenti e rivestimenti interni. Si tratta appunto di lastre sottili, quindi molto leggere, facili da maneggiare anche quando sono proposte in grandi formati (100 x 100 cm o anche 100 x 300 cm). Lo spessore ridotto offre anche altri vantaggi. Semplifica per esempio le operazioni di lavorazione: il materiale può essere tagliato, sagomato e forato con macchine automatiche e utensili per la lavorazione del vetro e del gres porcellanato.

Le lastre in gres laminato Kerlite Plus di Cotto d’Este sono rinforzate sul retro con rete in fibra di vetro. Si posano sia a terra sia a parete. Misurano fino a 100 x 300 cm. (www.cottodeste.it)

Le lastre in gres laminato Kerlite Plus di Cotto d’Este sono rinforzate sul retro con rete in fibra di vetro. Si posano sia a terra sia a parete. Misurano fino a 100 x 300 cm (www.cottodeste.it)

Resistenti e versatili, sono adatte sia per pavimenti sia per rivestimenti e sono disponibili in un’ampia varietà di colori. La posa delle piastrelle laminate deve essere effettuata da personale qualificato, in quanto richiede tempo, precisione e capacità tecniche. Fondamentale è la preparazione del sottofondo: va livellato a regola d’arte in modo da non presentare avvallamenti e irregolarità. Bisogna colmare gli eventuali dislivelli con idonei prodotti di rasatura. I sottofondi cementizi devono essere perfettamente puliti da polvere, oli e grassi. Vanno inoltre asportate eventuali parti friabili o non perfettamente ancorate, come residui di cemento, calce o vernici.

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