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La produzione di piastrelle è classificata secondo la normativa UNI EN 14411, certificazione volontaria delle piastrelle di ceramica, che stabilisce i requisiti che i prodotti di prima scelta devono soddisfare quanto a dimensioni, tolleranze dimensionali, caratteristiche meccaniche, chimiche e fisiche.
L’introduzione sul mercato di prodotti di media fattura a prezzi di estrema concorrenza, anche nel settore delle piastrelle, ha comportato una crescente attenzione verso la qualità e le certificazioni, da parte dei produttori ma anche di progettisti, installatori e consumatori.
La certificazione, in particolare, diventa un obiettivo importante per le aziende ceramiche che vogliano garantire e comunicare il raggiungimento di elevati standard di qualità dei propri prodotti.

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Che cosa si intende per norma?
Le norme sono documenti che definiscono le caratteristiche (dimensionali, prestazionali, ambientali, di sicurezza, di organizzazione ecc.) di un prodotto, processo o servizio, secondo lo stato dell’arte e sono il risultato del lavoro di decine di migliaia di esperti in Italia e nel mondo. In estrema sintesi, sono documenti che specificano cioè “come fare bene le cose” garantendo sicurezza, rispetto per l’ambiente e prestazioni certe.
Per “norma” si intende – citando proprio il sito UNI, Ente Italiano di Normazione – “una specifica tecnica, adottata da un organismo di normazione riconosciuto, per applicazione ripetuta o continua, alla quale non è obbligatorio conformarsi, e che appartenga a una delle seguenti categorie:
- norma internazionale: una norma adottata da un organismo di normazione internazionale;
- norma europea: una norma adottata da un’organizzazione europea di normazione;
- norma armonizzata: una norma europea adottata sulla base di una richiesta della Commissione ai fini dell’applicazione della legislazione dell’Unione sull’armonizzazione;
- norma nazionale: una norma adottata da un organismo di normazione nazionale.

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Norme UNI e certificazioni
Tra gli organismi di certificazione che attualmente sono autorizzati alla concessione del Marchio UNI c’è CERTIQUALITY, che verifica la conformità delle piastrelle di ceramica alla norma UNI EN 14411 (la valutazione comprende anche elementi del Sistema di Gestione per la Qualità ISO 9001) e delle prestazioni delle produzioni mediante i laboratori del CCB e rilascia alle aziende una certificazione di prodotto.
Tra i marchi di qualità ci sono Certiquality-Uni e Cen-Keymark. Il KEYMARK è il marchio di conformità europeo di proprietà del CEN (Comitato Europeo di Standardizzazione), che si propone di diventare simbolo europeo di qualità, armonizzando i singoli schemi di Certificazione nazionali. CERTIQUALITY è licenziataria del KEYMARK e in esclusiva del marchio dell’UNI (Ente Nazionale Italiano di Unificazione).
Si rivolgono a CERTIQUALITY le aziende produttrici di piastrelle di ceramica che vogliono garantire e comunicare a livello nazionale e internazionale il raggiungimento di elevati standard di qualità dei propri prodotti.
Differenze tra norma e certificazione
Aspetti tecnici che differenziano le piastrelle
Dal punto di vista tecnico le piastrelle di ceramica si distinguono essenzialmente in base a:
- metodo di formatura: tramite pressatura, la maggior parte, oppure per “estrusione” (il cotto, come vedremo, e il klinker, oggi soppiantato dal gres porcellanato).
- colore del supporto: a pasta chiara o bianca, considerate più pregiate, o a pasta rossa (per il più alto contenuto di ferro).
dimensioni, formati e spessori: più basso (da circa 3 mm) per le applicazioni a parete, più alto (20 mm) per gli esterni. - porosità: se il gres porcellanato è praticamente inassorbente, per le monocotture il dato da controllare è il valore di assorbimento d’acqua. Il più basso è quello della monoporosa, che può essere utilizzata solo negli ambienti interni.
- destinazione d’uso prevalente: tutte le piastrelle sono adatte per gli ambienti interni e per applicazioni a parete. Pasta bianca, gres smaltato e bicottura garantiscano risultati molto decorativi. Per i pavimenti, le più indicate sono quelle in gres porcellanato e in monocottura.

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Altre norme UNI per le piastrelle ceramiche
Oltre alla UNI EN 14411, norma di riferimento per definizioni, classificazione e marcatura, che suddivide i prodotti in gruppi (BIa, BIb, BIIa, ecc.) in base a metodo di formatura e assorbimento d’acqua, nel settore della ceramica sono rilevantianche le seguenti norme UNI:
- UNI EN ISO 10545 (serie): Metodi di prova per la verifica delle prestazioni: assorbimento, resistenza meccanica, abrasione, gelo, agenti chimici e dimensioni.
- UNI 11493: Introdotta nel 2013, la norma UNI 11493 regolamenta la posa delle piastrelle ceramiche a pavimento e a parete, interne ed esterne, installate principalmente con adesivi, ma anche con malta cementizia o altri sistemi.
Stabilisce che la posa deve essere sempre eseguita con giunti, vietando la posa a giunto unito; la larghezza minima del giunto è funzione del formato, del tipo di piastrella e delle condizioni di posa.
Nel 2016 è stata pubblicata la prima revisione della norma, elaborata dal Gruppo di lavoro UNI, fra cui è presente anche Assoposa.
Più precisamente, l’Ente italiano di normazione ha pubblicato due norme tecniche: UNI 11493-1: 2016 Piastrellature ceramiche a pavimento e a parete – Parte 1: Istruzioni per la progettazione, l’installazione e la manutenzione [che sostituisce la UNI 11493:2013] e la UNI 11493-2: 2016 Piastrellature ceramiche a pavimento e a parete – Parte 2: Requisiti di conoscenza, abilità e competenza per posatori di piastrellature ceramiche a pavimento e a parete. - UNI ISO 17889-1: Norma volontaria per la valutazione della sostenibilità lungo il ciclo di vita. Definisce un sistema di indicatori ambientali, economici e sociali per la valutazione della sostenibilità delle piastrelle ceramiche.
- UNI EN 12004 – Adesivi per piastrelle di ceramica: classifica le colle in base a prestazioni di adesione e deformabilità (S1 e S2 indicano il grado di deformabilità).
- UNI EN 13888 – Materiali per fughe: divide i sigillanti in cementizi ed epossidici.
- UNI EN 14891 – Impermeabilizzanti: Prodotti impermeabilizzanti applicati liquidi da utilizzare sotto le piastrellature di ceramica incollate con adesivi.




































