Contenuti trattati
Le superfici ceramiche presentate al Cersaie 2026 mostrano una ricerca sempre più orientata a reinterpretare materiali riconoscibili – dalla pietra al marmo, fino alla resina – attraverso texture, rilievi, variazioni cromatiche e formati differenti. Non cambia soltanto l’aspetto della piastrella: cambia il modo di usarla nel progetto, scegliendo superfici capaci di caratterizzare una parete, dare continuità a pavimento e rivestimento oppure mettere in relazione ambienti interni ed esterni.
Una delle direzioni più evidenti è quella delle superfici materiche, che riproducono l’irregolarità e la profondità visiva della pietra o di altri materiali naturali senza limitarsi a imitarne l’aspetto. Accanto a queste trovano spazio lastre effetto marmo dalle venature più decorative, effetto resina dalle tonalità morbide e superfici tridimensionali, nelle quali il rilievo diventa parte integrante del progetto.
Anche il grande formato assume un ruolo importante: lastre e piastrelle di dimensioni più ampie permettono di ridurre la frammentazione visiva e di utilizzare lo stesso linguaggio materico su superfici diverse. Allo stesso tempo, formati più piccoli, decori, mosaici e texture in rilievo vengono utilizzati per introdurre accenti e definire singole zone.
La tendenza, quindi, non è verso un unico effetto o una sola estetica, ma verso superfici più progettuali e combinabili, nelle quali formato, finitura, colore e texture concorrono insieme alla definizione dello spazio.
Gres effetto pietra, marmo e resina: come cambia il modo di interpretare i materiali
Uno dei caratteri più evidenti delle nuove proposte è la capacità della ceramica di reinterpretare materiali naturali e superfici più contemporanee senza limitarsi a riprodurne semplicemente l’aspetto.
Pietra, ardesia, marmo e resina diventano così punti di partenza per superfici con variazioni cromatiche, venature, texture e profondità differenti.
Per il progetto questo significa poter scegliere un linguaggio materico e mantenerlo anche in ambienti diversi della casa, modulandolo attraverso formato e finitura. Una superficie dall’aspetto lapideo può per esempio costruire un fondo neutro e continuo, mentre una versione più caratterizzata può essere utilizzata per sottolineare una parete o una zona specifica.
Il risultato più interessante si ottiene quando l’effetto materico viene scelto in relazione all’architettura dell’ambiente: non solo quindi in base al materiale che si vuole imitare, ma anche alla quantità di luce, alle dimensioni della stanza, agli arredi e al rapporto tra superfici orizzontali e verticali.
Texture, rilievi e colore: come usare le superfici decorative senza appesantire
Il decoro non coincide più necessariamente con un disegno applicato alla piastrella. Rilievi, strutture tridimensionali, superfici cannettate e variazioni di texture possono diventare strumenti progettuali per dare profondità a una parete o definire una parte dell’ambiente.
La scelta va però rapportata alla posizione della superficie e alla luce che la colpisce. Un rilievo cambia infatti percezione durante la giornata proprio perché genera riflessi e ombre; per questo può funzionare particolarmente bene su una parete che si vuole mettere in evidenza, mentre su superfici molto estese richiede maggiore attenzione per evitare un effetto visivamente troppo carico.
Anche il colore può essere utilizzato con la stessa logica. Le nuove palette comprendono molti neutri, ma anche tonalità più decise o sfumate: invece di scegliere una sola tinta per tutto l’ambiente, si può lavorare sulla relazione tra fondo, texture e punti focali, mantenendo una continuità cromatica oppure introducendo contrasti mirati.
Grandi formati e superfici coordinate: cosa valutare prima della scelta
Il grande formato permette di progettare superfici visivamente più continue e di ridurre la frammentazione del disegno, ma non è automaticamente la soluzione migliore per ogni ambiente.
La dimensione della stanza, la geometria delle pareti, la posizione di porte, finestre e impianti e lo schema di posa devono essere valutati insieme già nella fase progettuale.
Questo vale ancora di più quando si scelgono lastre di grandi dimensioni: oltre all’effetto finale, bisogna considerare movimentazione, accessibilità del cantiere, preparazione del supporto e posa. Non è quindi sufficiente individuare una lastra che piace; il formato va verificato con il progetto e con le condizioni reali di installazione. Lo stesso Cersaie dedica nel 2026 un seminario tecnico specifico a progettazione, movimentazione, posa e manutenzione delle lastre ceramiche di grande formato.
Un altro criterio utile è valutare se la collezione permette di coordinare più superfici. Utilizzare pavimento e parete appartenenti allo stesso sistema, oppure combinare formati e texture della stessa gamma, consente di costruire un progetto unitario lasciando comunque spazio a differenze di funzione e di carattere.
Come scegliere le piastrelle: formato, finitura, destinazione d’uso e posa
Prima dell’acquisto conviene quindi procedere dal progetto, non dalla singola piastrella. Il primo dato da verificare è la destinazione d’uso: pavimento o parete, ambiente interno o esterno, bagno, cucina, zona giorno o spazio soggetto a condizioni particolari richiedono caratteristiche coerenti con l’utilizzo previsto. Le prestazioni dichiarate dal produttore vanno sempre riferite alla specifica destinazione.
Subito dopo vengono formato, spessore e finitura. Il formato influenza lo schema di posa e la quantità di fughe percepibili; lo spessore deve essere compatibile con l’impiego previsto; la finitura, oltre all’aspetto estetico, va valutata in relazione all’uso della superficie e alle condizioni ambientali.
Per scegliere il colore e l’effetto materico è utile osservare un campione reale, possibilmente nell’ambiente in cui verrà posato: una superficie lucida, opaca, strutturata o tridimensionale può cambiare molto in funzione dell’illuminazione naturale e artificiale. Anche la combinazione con le altre finiture – legno, metallo, pietra, colore delle pareti, arredi – va considerata prima dell’ordine.
Infine, formato e schema di posa dovrebbero essere verificati con il progetto esecutivo e con il posatore, soprattutto nel caso di grandi formati o composizioni che prevedono più elementi. La qualità del risultato non dipende infatti soltanto dalla piastrella scelta, ma anche dalla corretta preparazione del supporto, dai materiali e dalle modalità di posa.
Le collezioni presentate per il Cersaie 2026 mostrano proprio questa evoluzione: la piastrella non è più soltanto una finitura da scegliere dopo la definizione del progetto, ma può contribuire a definire proporzioni, gerarchie visive e continuità tra le diverse superfici della casa.
Posa delle piastrelle: gli esperti di Assoposa
Foto nuovi rivestimenti al Cersaie 2026
Le novità del Cersaie 2026 per i pavimenti
Pavimenti effetto ardesia: la superficie materica per interni ed esterni

La collezione Arkislate di Ceramiche Marca Corona rappresenta una rilettura progettuale del mondo dell’ardesia. Realizzata in gres porcellanato, è pensata per soluzioni indoor e outdoor, con finiture adatte anche alle zone umide. La struttura lamellare della roccia metamorfica è arricchita con inclusioni tipiche di una limestone marina, per accentuare la profondità visiva e tattile della superficie. Le variazioni granulari e i microdettagli fossili donano matericità al fondo che mantiene i movimenti e gli spacchi caratteristici dell’ardesia. Il colore si allontana dal grigio plumbeo tradizionale e si declina in cinque tonalità neutre: Nuvola, Osso (come in foto), Iuta, Luna e Cosmo. Si presenta nei formati 120 x 120 cm, 60 x 120 cm, 60 x 60 cm e 30 x 60 cm, con spessori di 8.5, 9 e 20 mm. Sono disponibili anche due decori: Mosaico, con tessere da taglio di 30 x 30 cm, e Vibra, un decoro tridimensionale nel formato 60 x 120 cm con rigature parallele che generano un’ondulazione e amplificano l’effetto di chiaroscuro. https://www.marcacorona.it – Cersaie 2026, Pad. 37, Stand C76–D75
Pavimenti effetto resina: colori naturali e superfici dalla profondità visiva

IKI di Ceramica Sant’Agostino interpreta la matericità contemporanea attraverso una collezione in gres porcellanato ispirata alla fluidità della resina, alla luce e ai paesaggi giapponesi. La collezione nasce dall’estetica della pittura giapponese e dall’osservazione meditativa della natura e della luce ed è ispirata agli scenari artistici dell’ukiyo-e. La materia non appare mai completamente piatta o uniforme: l’interazione tra superficie, grafica e luce genera una sensazione di profondità e di sottile vibrazione e una luminosità diffusa. La palette cromatica comprende otto tonalità ispirate alle atmosfere naturali giapponesi: Light, Pearl, Sand, Ivory, Grey, Clay, Sage e Sky. Si tratta dei toni caldi della sabbia e dell’argilla. Le sfumature più attenuate richiamano cielo, mare e vegetazione: tutti i colori contribuiscono a creare un’atmosfera calma e contemplativa. La collezione è disponibile nei formati 90 x 90 cm, 60 x 120 cm e 120 x 120 cm. Tutti i colori della gamma sono proposti nella superficie Soft, dalla matericità morbida e vellutata, mentre le tonalità Light, Pearl e Grey sono disponibili anche nella superficie Natural. Il formato 60 x 120 cm è arricchito dal decoro Onda, una struttura tridimensionale ispirata al movimento delle onde del mare. La collezione si completa con le lastre Extra 120 x 278 cm nelle tonalità Ivory, Pearl, Sage e Sky. In foto pavimento nel colore Grey nel formato 120 x 120 cm. https://www.ceramicasantagostino.it – Cersaie 2026, Pad. 30 – Stand A40/B39 – B40/C39
Effetto marmo per pavimenti preziosi e materici

Fa parte della collezione Marble Boutique di Ceramica del Conca in gres porcellanato il pavimento in foto Macchia Vecchia. Questo materiale lapideo, proveniente dalle cave di Carrara, combina un fondo bianco latte con venature che spaziano dal beige dorato al marrone-grigio. La distribuzione non direzionata delle vene permette una posa sia verticale sia orizzontale. È proposto nelle finiture Shine e Structured. L’intera collezione
reinterpreta il fascino senza tempo del marmo con 19 finiture tra marmi e onici. Oltre a Macchia Vecchia, propone i marmi Gold Laurent, Taj Mahal, White e Pure, Botticino Light e Calacatta Supreme, tutti proposti con grande fedeltà estetica. Nuova è anche la finitura Structured, oltre alle tradizionali Shine e Natural, una superficie tridimensionale, morbida al tatto e vibrante che valorizza con uno stile moderno il carattere materico del marmo. Marble Boutique si propone in vari formati: 120 × 278 cm, 120 × 120 cm e 60 ×120 cm. https://www.delconca.com – Cersaie 2026, Pad. 30, Stand A28-B27
Cersaie 2026: nuovi rivestimenti per pareti
Piastrelle 3D per pareti: rilievi e luce per creare una superficie dinamica

Diamantica di AcquarioDue è una collezione realizzata in impasto bianco purissimo, attraverso un processo di bicottura e valorizzata dagli smalti artigianali. Attraverso la rotazione e la ripetizione dell’elemento, il rivestimento tridimensione acquista movimento e profondità, generando differenti pattern di posa e trasformando la parete in una composizione dinamica. Il disegno di Diamantica vive soprattutto attraverso la luce: le inclinazioni della superficie intercettano l’illuminazione in modo differente, creando una continua alternanza di riflessi, ombre e variazioni cromatiche. In foto parete in finitura LUCIDA-POLISHED glossy craquelè nel colore verde inglese. https://www.acquariodue.com – Cersaie 2026, Pad. 26, Stand A288
Piastrelle effetto cannettato-ondulato per coordinare pavimenti, pareti e arredi

La collezione in gres porcellanato Elements di Casalgrande Padana è adatta per rivestire pavimenti, pareti e complementi d’arredo in qualsiasi ambiente sia interno sia esterno. È composta da tre differenti tipologie di texture con cromie omogenee e formati modulari: Essence, Pebbles e Texture. Le tonalità sono morbide, calde e avvolgenti, sobrie ed equilibrate: si passa dal bianco e grigio, all’antracite, al nero fino ad arrivare al beige, sabbia e tortora. Grazie alla possibilità di fondere tre differenti tipologie di texture in soluzione di continuità cromatica tono su tono si creano ambienti coordinati e passaggi fluidi e si sviluppano superfici continue idealmente senza interruzioni. Al contrario si possono abbinare texture e nuances in un gioco di equilibri e contrasti visivi e materici che vanno a delimitare gli spazi definendo così differenti aree funzionali. In foto alla parete Elements Essence Brown Cannettè, il rivestimento del tavolo è Elements Pebbles White. https://www.casalgrandepadana.it – Cersaie 2026, Pad. 29 – Stand A46-C45
Grandi lastre decorative a parete, con sfumature cromatiche sofisticate

RAK Ceramics presenta insieme a Roberto Cavalli la collezione Moonlight che evoca un paesaggio onirico sospeso tra luce e immaginazione. Le tonalità fredde e luminose, arricchite da delicate sfumature cromatiche, richiamano l’atmosfera quieta di una notte mediterranea illuminata dal chiarore lunare. Moonlight celebra la luce, il movimento e un’idea di lusso destinata a durare. Misura 120 x 280 cm, con spessore di 9 mm. https://www.rakceramics.com – Cersaie 2026, Pad. 36, Stand A22-B25
Rivestimenti per tutta la casa al Cersaie 2026
Effetto pietra e marmo naturale

La collezione Marvel Next di Atlas Concorde in gres porcellanato propone un’estetica marmo-pietra naturale e contemporanea, adatta a grandi superfici. Sono disponibili le finiture Hammered, Silk, Matte, Polished e Satin e quattro colori neutri (Vanilla Cream, Vanilla White, Breccia Cream, Breccia Pearl) pensati per ambienti estesi e tre colori accent (Calacatta Oro, Aurelia Vein, Sahara Dark) per punti focali. La superficie è movimentata con texture e i decori Stripe, Wheat, le versioni tridimensionali 3D Wheat e 3D Flute e i mosaici Grid e Groove. https://www.atlasconcorde.com – Cersaie 2026, Pad. 30, Stand C4-D5

Ispirata a sei differenti pietre europee la collezione Calcaria di Pastorelli reinterpreta la materia naturale attraverso proposte essenziali e contemporanee. In foto si vede una cucina nel colore Côte d’Azur, colore molto luminoso e mediterraneo. I rivestimenti della collezione presentano inclusioni fossili, leggere stratificazioni e delicate variazioni cromatiche restituiscono superfici equilibrate, sofisticate e senza tempo. Calcaria si sviluppa attraverso tre differenti superfici: Natural, Natural Grip e Structured, per indoor e outdoor Protagonista è la nuova finitura Structured: piccoli rilievi seguono il disegno della pietra, creando un gioco di luci e ombre che offre profondità visiva e una bella sensazione tattile. Ne risulta una superficie viva che evoca la naturale irregolarità della pietra. Sei sono i colori ispirati alle diverse sfumature delle pietre europee: Côte d’Azur, Crema Luna, Modica, Campaspero, Borrèze e Palladio. È disponibile in un’ampia gamma di formati: dalla grande lastra 120 x 278 cm nello spessore 6,5 mm fino ai grandi formati in 8,5 mm e alla versione outdoor in spessore 20 mm. https://www.pastorellitiles.com – Cersaie 2026, Pad. 30, Stand B35
Neutro con tocco geometrico in una sola porzione di parete

L’ambiente bagno in foto è realizzato con la collezione Grace di Ceramiche Keope in gres porcellanato effetto pietra che propone il fascino del limestone di Saint Antoine d’Auberoche. Per la composizione in foto a pavimento è stata usata la finitura Ivory nel formato 120 x 120 cm. Sulla parete lavabo spicca Docks, nella finitura Ivory, un motivo decorativo (30 x 60 cm) che alterna formati rettangolari differenti. Il lavabo è rivestito con Grace Beige, nel grande formato 120 x 278 cm. La parete doccia è realizzata con il Mosaico Rombi (30,5 x 35,2 cm), variante White Ivory, che crea un effetto ottico tridimensionale. https://www.keope.com – Cersaie 2026, Pad. 26, Stand A 212-B 213
Effetto marmo per il bagno, anche con legno cannettato

Il sistema progettuale OLTRE di Fap Ceramiche propone tre interpretazioni ceramiche: del marmo, della pietra e del colore. OLTRE il Marmo, in foto, è disponibile nelle finiture Carrara, Calacatta e Crema, con superfici lisce, glossy, matt e cannetté, in cui il rilievo amplifica la luce e la profondità delle venature. Negli accostamenti di colore e texture, il marmo rivela un volto più caldo, fluido e attuale. A rendere il sistema molto versatile contribuisce il formato 30,5 × 91,5 cm, pensato per la posa sia in orizzontale sia in verticale. https://www.fapceramiche.com – Cersaie 2026, Pad. 37, Stand C40-D39

La collezione Marble Boutique di Ceramica del Conca in gres porcellanato reinterpreta il fascino senza tempo del marmo con 19 finiture tra marmi e onici. Sei sono le nuove proposte di marmi, tra cui anche Gold Laurent (che si vede nell’ambiente bagno in foto), Taj Mahal, White e Pure, Botticino Light, Calacatta Supreme e Macchia Vecchia reinterpretate con grande fedeltà estetica. Gold Laurent si presenta con il fondo nero intenso attraversato da venature bianche, oro e corten. Una superficie di forte impatto adatta ad accostamenti con acciaio satinato, bronzo, legno brunito e tonalità di marrone e beige. Tra le novità vi è anche la finitura Structured che si affianca alle tradizionali Shine e Natural. Si tratta di una superficie tridimensionale, morbida al tatto e visivamente vibrante che va a valorizzare il carattere materico del marmo con uno stile contemporaneo. Molti sono i formati disponibili della collezione: il grande formato 120 × 278 cm e i formati 120 × 120 cm e 60 ×120 cm.www.delconca.com – Cersaie 2026, Pad. 30, Stand A28-B27
Per la zona doccia effetto pietra con piccoli rilievi

La collezione in gres porcellanato Calcaria di Pastorelli reinterpreta la pietra con uno stile moderno ed essenziale. Oltre al colore Modica (usato nell’ambiente doccia in foto) ci sono altri cinque colori ispirati alle diverse sfumature delle pietre europee: Côte d’Azur, Crema Luna, Campaspero, Borrèze e Palladio. La collezione si presenta con tre superfici: Natural, Natural Grip e Structured, per indoor e outdoor. La nuova finitura Structured presenta piccoli rilievi che creano un gioco di luci e ombre con un effetto di grande profondità visiva e una bella sensazione tattile. La superficie che ne risulta pare viva ed evoca la naturale irregolarità della pietra. Calcaria è disponibile in vari formati: oltre al formato 120 x 278 cm nello spessore 6,5 mm anche grandi formati con spessore 8,5 mm e una versione outdoor con spessore 20 mm. https://www.pastorellitiles.com – Cersaie 2026, Pad. 30, Stand B35
Rivestimenti outdoor al Cersaie 2026

Con la collezione Marvel Next di Atlas Concorde in gres porcellanato la ricerca si sposta dal marmo classico e lucido, verso un look marmo-pietra più naturale e contemporaneo che riveste grandi superfici senza risultare pesante. È proposta in multi-finitura – Hammered, Silk, Matte, Polished e Satin – con una gamma di quattro colori neutri (Vanilla Cream, Vanilla White, Breccia Cream, Breccia Pearl) pensati per costruire ambienti estesi, e tre colori accent (Calacatta Oro, Aurelia Vein, Sahara Dark) per creare punti focali. Per muovere la superficie ci sono le texture e i decori Stripe, Wheat e le versioni tridimensionali 3D Wheat e 3D Flute – oltre ai mosaici Grid e Groove, per rivestimenti dal forte impatto architettonico. https://www.atlasconcorde.com – Cersaie 2026, Pad. 30, Stand C4-D5

















































