Ceramiche Marca Corona, una storia tra industria, arte e tradizione

La storia di Marca Corona comincia da lontano: la storica azienda del distretto ceramico di Sassuolo si è rinnovata nel tempo senza mai perdere la sua impronta artigianale.

A cura di Francesca Scarabelli
Pubblicato il 29/12/2023 Aggiornato il 29/12/2023
Marca Corona azienda

Le ceramiche di Sassuolo, in Emilia Romagna, sono famose in tutto il mondo: si tratta di una tradizione antica che prende il via dalla grande disponibilità in zona di argilla rossa, che le mani degli artigiani trasformavano in piatti, brocche, ciotole e nelle famose piastrelle di Sassuolo, uno dei fiori all’occhiello del Made in Italy. Con il tempo la produzione divenne sempre più industrializzata, senza però perdere la sua impronta artigianale.
Fondata nel 1741 con il nome di Fabbrica della Majolica, Ceramiche Marca Corona è la più antica azienda del distretto ceramico di Sassuolo, specializzata nella produzione di superfici, pavimenti e rivestimenti in grès porcellanato e pasta bianca. Dal 1982 l’azienda fa parte del Gruppo Concorde, la maggiore realtà industriale del settore ceramico in Europa con capitale interamente italiano e una delle principali al mondo.

Alcuni dati

Attualmente Ceramiche Marca Corona concentra la sua produzione in un’area di 200.000 metri quadrati, a cui tra qualche mese si aggiungerà un polo logistico all’avanguardia di 65.000 metri quadrati, che sarà energeticamente autosufficiente. La capacità produttiva annua di 7.500.000 metri quadrati permette a Marca Corona di essere presente con i suoi prodotti in 50 Paesi in tutto il mondo, con una quota export del 75% e un fatturato di oltre 100.000 milioni di euro all’anno.

L’attenzione alla sostenibilità e all’ambiente

Non mancano nemmeno gli investimenti a favore di una maggiore sostenibilità ambientale, da ottenere attraverso tecnologie all’avanguardia e una maggiore attenzione al risparmio energetico e al riciclo. Attualmente l’azienda è autonoma al 90% dal punto di vista energetico grazie ad un sistema di cogenerazione che produce l’energia necessaria alle varie attività. Il nuovo polo logistico, inoltre, sarà energeticamente autosufficiente grazie all’impianto di pannello fotovoltaici.

La gamma di prodotti

La gamma di prodotti di Ceramiche Marca Corona ha un carattere spiccatamente decorativo: si va dalle miniature gioiello di soli 6×24 centimetri alle grandi lastre – fino a 120×278 centimetri – dedicate alla progettazione architettonica di interni ed esterni. La coerenza di gamma permette di abbinare tra loro in modo armonico formati diversi, giocando con similitudini, contrasti, texture e colori. Per rendere ancora più semplice questa operazione, nel 2020 è stato creato il progetto Stili di Marca, un manuale che approfondisce le possibilità di abbinamento delle superfici in grès porcellanato e dei rivestimenti per interni ed esterni.

La Linea 1741

La Linea 1741, inaugurata nel 2014 dalla serie Terra, è uno dei fiori all’occhiello della proposta del brand. Si tratta di un vero e proprio omaggio non solo alla storia dell’azienda, ma anche alla tradizione della ceramica: attualmente comprende 12 collezioni che recuperano decori e geometrie declinandole in tutte le varianti del piccolo formato. L’ultimo arrivato è il progetto Miniature, una collezione ispirata alle maioliche mediterranee, ai vetri colorati, alla matericità dei mattoni e ai colori densi delle cere, adatta a rivestire non solo superfici piane, ma anche curve e volumi.

Le ultime novità di Marca Ceramica

Non mancano alcune novità che hanno subito suscitato l’attenzione degli addetti ai lavori (e non solo). Possiamo ricordare tra queste:

  • la collezione Iridea, premiata al Cersaie 2023 con l’ADI Ceramics and Bathroom Design Award. Si tratta di una serie da rivestimento in pasta bianca dai colori degradè che sfumano l’uno nell’altro, donando tridimensionalità e movimento alla piastrella. Le tonalità spaziano dal sabbia allo zucchero e al caramello, dal verde prato all’azzurro mare, mentre la texture rigata dà quasi l’effetto di una carta da parati in tessuto;
  • la collezione Vulcanica, che riproduce le tonalità cangianti dei metalli, il loro processo di ossidazione e i segni lasciati dal tempo. Il risultato, di grande impatto visivo, è declinato nel formato medio di 60×120 centimetri e nel grande formato da 120×278 centimetri;
  • la collezione Scultorea, che spazia dalle grandi lastre al piccolo formato esplorando l’estetica del marmo, da declinare su pavimenti e rivestimenti. Le sei varianti cromatiche (Calacatta Oro Fino, Calacatta Vena Antica, Statuario Vena Argento, Foam Grey, River Grey e Dark Diamond) sono declinate in tre finiture: Natural e Reflex, per chi ama le superfici lisce e lucide, e Velvet, un finish opaco, levigato e morbido al tocco.
  • Le Miniature Fornace rievocano tutta la matericità dei mattoni in piastrelle di soli 6x24 centimetri, che possono rivestire non solo superfici piano, ma anche curve e volumi. La scelta del formato e la gamma cromatica permettono diversi tipi di abbinamenti, anche con materiali diversi.
  • La collezione Iridea di Marca Corona è una serie da rivestimento in pasta bianca dall'effetto degradè, accentuato dalle sottile linee orizzontali che danno tridimensionalità alla piastrella e le conferiscono quasi l'aspetto di una carta da parati in tessuto.
  • La collezione Vulcanica di Marca Corona riproduce le tonalità cangianti dei metalli, il loro processo di ossidazione e i segni lasciati dal tempo. Le cromie, come questo color Verdirame, sono frutto della ricerca dell'azienda per dare maggiore espressività all'effetto metallo.
  • La collezione Scultorea offre pavimenti e rivestimenti con effetti decorativi inediti dati dalle sei varianti cromatiche della gamma e dei suoi tre finish: Naturale e Reflex per chi ama le superfici lucide e Velvet, una finitura opaca e levigata.
  • La collezione Miniature Fregio fa parte di Linea 1741, uno dei fiori all'occhiello di Marca Corona. La versione blu maiolica si ispira alla tradizione delle maioliche mediterranee, ma rivisitandole con materiali inediti che offrono diverse possibilità di posa, anche su superfici curve e volumi.

Marca Corona e l’arte

Per secoli la storia di Marca Corona ha coinciso con lo sviluppo della ceramica nel territorio sassolese: questo percorso comune si può ripercorrere negli spazi di Galleria Marca Corona, un muso d’impresa all’interno dell’azienda unico in Italia. La Galleria Marca Corona, inaugurata nel 2010 su progetto dello studio Progettisti Associati e Abacus, è un’esposizione permanente che racconta la storia dell’interno distretto ceramico di Sassuolo e che raccoglie un patrimonio ricco ed eterogeneo di ceramiche sassolesi, faentine, di Casteldurante, Castelli, Pesaro, Savona, Carpi e Modena, organizzate in sei stanze. Il percorso si snoda in ordine cronologico, seguendo l’avvicendarsi di famiglie, stili, tecniche e prodotti grazie a manufatti, libri, fotografie e documenti. Si va dalla metà del Settecento, periodo in cui troviamo per la prima volta il bianco di Sassuolo abbinato al blu, fino ai giorni nostri con l’attuale produzione industriale di qualità.

Su questa scia nel 2022 è nato il progetto Marca Corona per l’Arte, che vede il coinvolgimento di un diverso artista ogni anno. Il suo compito è quello di collaborare con i dipendenti dell’azienda per creare opere inedite che andranno ad arricchire le collezione di Galleria Marca Corona, oltre ad essere presentate in alcuni circuiti istituzionali del mondo dell’arte. Ad inaugurare il progetto nel 2022 è stato Giuseppe Stampone con Abecedario d’Artista, che ha poi passato il testimone e Stefano Arienti e alla sua Opera Aperta.

Stefano Arienti Ceramica in giardino per Marca Corona

L’opera di Stefano Arienti realizzata per Marca Corona

Nel 2022 è stato proposto per la prima volta anche il Premio Marca Corona, riservato ad artisti under 35 che si sfidano nell’ideazione di opere di sintesi tra la propria creatività, la storia dell’azienda e la tradizione industriale del distretto di Sassuolo. Il vincitore riceve un premio in denaro e la possibilità di realizzare il progetto proposto in azienda. Il primo vincitore è stato il duo Isabella Nardon e Jacopo Noera con l’opera Tutti giù per terra; per la seconda edizione c’è tempo fino al 7 gennaio 2024 per l’iscrizione.

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