Scegliere il parquet: dettagli che fanno la differenza

I fattori da valutare per scegliere il parquet - oltre a quelli puramente legati all'estetica - sono diversi. Per sviscerarli, questa volta, vi raccontiamo una visita alla fabbrica di un'azienda del settore.

Giovanna Strino
A cura di Giovanna Strino
Pubblicato il 02/06/2019 Aggiornato il 02/06/2019

Quando si tratta di scegliere il parquet per la propria casa, in genere sono 5 gli aspetti che vengono presi in considerazione, oltre al prezzo naturalmente: specie legnosa, finitura, formato, geometria e tecnica di posa.

Si tratta di aspetti che riguardano soprattutto lo stile e l’estetica della pavimentazione, dalla tonalità del legno alla lavorazione sulla superficie, dalla posa regolare alla ricerca di geometrie particolari. Con meno attenzione si valutano altre caratteristiche che determinano invece la durata di questo intramontabile rivestimento di pregio: alcune si possono vedere e toccare con mano, altre sono insite nella filosofia e nell’etica del produttore. Per cercare di comprenderne qualcosa di più, Cose di Casa è entrata nell’azienda Bauwerk Parkett, a Sankta Margrethen in Svizzera, primo gruppo europeo (Bauwerk Boen) nella produzione di parquet con 10 milioni di mq di pavimenti a due e tre strati, dal 2012 presente in Italia con una selezionata rete di distribuzione. La visita ha riguardato gli spazi produttivi, dove vengono composti i singoli elementi, e lo showroom di 1800 mq, dove i pavimenti sono proposti e presentati in una modalità che permette di apprezzarne sia l’estetica sia la composizione.

A due e tre strati, quelli più richiesti
Oggetto dell’analisi  è stata in particolare la produzione di parquet a due strati perché, allo stato attuale, si tratta di quello più diffuso e richiesto. Secondo i dati 2018 di Federlegno, infatti, dei 6 milioni di mq installati in Italia nel corso dell’anno, 5 sono di parquet stratificato, di cui il 50% a due strati. Oltre a rappresentare una soluzione abitativa veloce e sostenibile dal punto di vista dell’impatto ambientale rispetto al tradizionale parquet massello, il pavimento a due strati da incollo fornisce tutti i vantaggi in termini di ecologia, stabilità e salubrità ambientale. Secondo la propria esperienza di oltre 70 anni, l’azienda Bauwerk (inventrice del mosaico in legno e prima ad aver sviluppato la colla a dispersione) sostiene che, affinché un parquet possa resistere a umidità e variazioni di temperatura, è molto importante che il legno “nobile” sia supportato da una base in abete (che sembrerebbe offrire maggiori performance e qualità di quello in betulla a fibre incrociate) o in HDF (un materiale certificato EC1, idrofugo). Nell’ambito di ristrutturazioni o di nuove costruzioni dove sia previsto il riscaldamento radiante a pavimento, ad esempio, la tecnologia due strati Bauwerk garantisce massima stabilità alla pavimentazione proteggendola dal rischio “imbarcamento” o fessurazioni e offre una trasmittanza termica doppia rispetto ad altre pavimentazioni in legno. Queste caratteristiche si traducono in una resa ottimale dell’impianto di riscaldamento e in un sensibile risparmio energetico. “Anche i dati FEP (Federazione Europea dell’Industria del Legno, oltre a quelli di FederlegnoArredo, confermano le tendenze mostrate dal settore” spiega Luca Stacchiotti, responsabile Italia Bauwerk “noi stessi abbiamo riscontri positivi sul mercato italiano, fino a qualche anno fa fortemente legato a  sistemi di parquet tradizionale massello. Peraltro i nostri pavimenti sono fra i pochi ad offrire al consumatore una garanzia di qualità fino a 10 anni dalla posa”. Il parquet a due o tre strati, grazie allo spessore dello strato di legno nobile che in genere varia da 2,5 mm a 6 mm, può essere sovrapposto a qualsiasi pavimento esistente, senza necessità di rimozione alcuna, con la possibilità di eseguire negli anni diverse “lamature” per rinnovare la bellezza del pavimento in legno. Per avere continuità di finiture in casa, e per dare calore e carattere a tutti gli ambienti, compresi quelli di servizio, il parquet si può posare dappertutto, anche in cucina e in bagno. E non servono precauzioni, ma solo poche e semplici attenzioni, quelle peraltro richieste in tutte le stanze per preservare il pavimento e che, comunque, vanno sempre prese in considerazione. Più che parlare di specie legnose adatte ai diversi ambienti, dunque, sono fondamentali le lavorazioni e le finiture che si applicano al parquet. Grazie alle recenti tecnologie infatti, per esempio quelle che portano in superficie la parte più dura del legno, si ottengono superfici molto resistenti.

Bauwerk Cleverpark_rovere farina_Cameretta

Parquet a 2 strati, collezione Cleverpark 1250 ⨉ 100 ⨉ 9.5 mm maschiati di Bauwerk Parkett, in rovere color farina. Spessore strato nobile: 2,5 mm. Adatto per riscaldamento radiante a pavimento. Adatto per posa incollata. (www.bauwerk-parkett.com)

 

Salubrità e sostenibilità
I pavimenti in legno non sono tutti uguali e non è facile riconoscere un’essenza trattata solo con prodotti naturali, proveniente da foreste certificate con abbattimenti controllati e lavorata con cura artigianale per garantire a chi lo posa non solo estetica ma anche caratteristiche salutari ed ecologiche. Cose di Casa ha chiesto all’azienda Bauwerk Parkett quali sono i suoi requisiti nell’ambito di questa sfera. Ed ecco i risultati:

  1. Cradle-to-Cradle®
    Bauwerk ha ottenuto il certificato Gold di Cradle-to-Cradle® per tutti i prodotti Silente e il certificato Bronze di Cradle-to-Cradle® per tutti gli altri prodotti di produzione svizzera. Per la certificazione Cradle-to-Cradle® (approccio integrale alla sostenibilità che si basa sul riciclo delle materie prime) vengono controllati cinque criteri fondamentali: materie prime pure, potenziale di riciclaggio, consumo energetico, gestione dell’acqua e condizioni di lavoro.
  2. Minergie e Minergie-Eco
    Alcuni prodotti del catalogo si fregiano di Minergie e Minergie-Eco, una certificazione dedicata agli edifici e seguita dall’Associazione Eco-bau secondo criteri super- restrittivi.
  3. SNBS – Standard Costruzione Sostenibile Svizzera
    I prodotti Bauwerk sono stati valutati in base a diversi standard, cosicché l’idoneità allo Standard Costruzione Sostenibile Svizzera è stata assegnata fin dall’inizio: SNBS – Standard Costruzione Sostenibile Svizzera, uno standard messo a punto dall’Ufficio federale dell’energia (UFE) basato sui principi di Minergie/Minergie-Eco nonché LEED, DGNB o BREEAM.
  4. Certificazione Sentinel Haus
    Bauwerk Parkett è partner di Sentinel Haus Institut (SHI) di Friburgo (D, tra gli istituti leader in materia di costruzioni sane e benessere abitativo.

  5. LEED Green Building Credit Points
    I prodotti Bauwerk (parquet, vernici, colle per parquet) possono contribuire ad accumulare punti per la certificazione LEED (U.S. Green Building Council’s Leadership in Energy and Environmental Design).

  6. Eco-Institut-Label:
    È l’istituzione europea che valuta i prodotti in base alla quantità di sostanze nocive e alle emissioni, assegnando la certificazione solo a quelli che riportano valori bassi. I criteri di controllo sono molto più severi rispetto alle norme vigenti. I prodotti certificati o parti di essi non devono essere tossici e il più possibile ecocompatibili.
  7. Certificazione ISO 14001
    Attesta i più elevati standard di sicurezza e prestazioni ambientali esemplari.
  8. Certificazione FSC® (Forest Stewardship Council)
    È l’indicatore internazionale che garantisce la gestione forestale responsabile. I prodotti con l’etichetta (label) FSC garantiscono che le foreste sono sfruttate conformemente alle necessità sociali, economiche ed ecologiche delle generazioni attuali e future. Inoltre, questa etichetta garantisce che il prodotto, durante tutto il suo percorso fino al cliente finale, attraverso l’intera catena di lavorazione e di commercializzazione, non è stato mischiato con legno non certificato, ossia non controllato. Su richiesta, tutti i prodotti possono essere realizzati in FSC.
  9. Sigillo di garanzia aziendale
    Per assicurare ai clienti la presenza di tutte queste certificazioni al momento della posa l’azienda svizzera Bauwerk ha ideato una ‘firma’ che rende riconoscibile il pavimento: Bauwerk ID è una targhetta in alluminio ionizzato con il logo dell’azienda e il numero identificativo abbinato al pacchetto garanzia. Il codice permette di estendere la garanzia sui vizi occulti del pavimento sino a 10 anni dalla posa. Il Bauwerk ID è corredato da un kit per la pulizia e la cura del tipo di parquet acquistato. Prima della posa, i tecnici dell’azienda individueranno la posizione ottimale in cui collocare la targhetta e potranno assistere i clienti nell’effettuare la registrazione online (www.bauwerk- parkett.com/registrierung).

 

Un alleato contro il rumore
Grazie alla tecnologia Silente, Bauwerk propone un sistema in grado di ridurre del 53% il rumore da passi e addirittura del 70% quello da calpestio (valori ottenuti utilizzando una posa incollata del parquet con tappetino Silente e colla silanica). 
Il merito è dello speciale supporto insonorizzato, applicato diagonalmente al di sotto delle doghe e brevettato per essere utilizzato sia con posa incollata che flottante. Una soluzione che rende il pavimento non solo più silenzioso ma anche più elastico, riducendo contemporaneamente le sollecitazioni per le articolazioni.
A questi vantaggi si aggiunge l’impiego di sostanze naturali, in linea con gli standard che da sempre contraddistinguono i prodotti Bauwerk e che hanno permesso alla combinazione Silente+Cleverpark di conquistare la certificazione Cradle-to-Cradle® Gold. Grazie allo strato Silente, il parquet può essere completamente smontato senza essere distrutto e riportato in azienda per essere levigato e nuovamente sottoposto a trattamento di finitura. In questo modo, mentre i residui del tappetino e del collante sono raccolti sul posto e riciclati, il pavimento può essere riutilizzato, come nuovo. A seconda dello stato d’usura del legno, questo ciclo può essere ripetuto dalle 2 alle 4 volte.

 

SAPERNE DI PIÚ

  • Parquet a 2 o 3 strati
    Ogni elemento è formato da una superficie di materiale nobile a vista (essenza), con spessore minimo di 2,5 mm perché possa essere definito parquet, e da un supporto a più strati (2 o 3) che lo rende stabile. Questi ultimi sono in altre essenze rispetto alla superficie (in genere betulla o abete) o in materiali ricomposti (come l’Hdf di Bauwerk).
  • Certicazione EC1
    Per rispondere alla sempre crescente domanda di informazioni sulle emissioni di Sostanze Organiche Volatili da parte dei materiali da costruzione, è nato in Germania il GEV (Gemeinshaft Emissionskontrollierter Verlegewerkstoffe, Klebstoffe und Bauprodukte e.V.), Associazione per il controllo delle emissioni dei materiali da rivestimento, adesivi e da costruzione. Il GEV ha creato il marchio EMICODE® che, attraverso le sigle EC1 – EC2 – EC3, stabilisce diversi livelli di emissione di VOC, misurati in condizioni standard 10 giorni dopo la posa. I prodotti marcati EMICODE EC1 sono caratterizzati da “bassissima emissione di Sostanze Organiche Volatili”.

 

Gallery: alcune immagini della visita alla Bauwerk Parkett

 

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