Una soluzione FILA Solutions che protegge la pietra naturale dalle sostanze acide

Le superfici in marmo e pietra naturale sono molto sensibili all'azione delle sostanze acide, che possono intaccarle o provocare danni a cui è difficile porre rimedio.

A cura di Francesca Scarabelli
Pubblicato il 05/05/2026Aggiornato il 05/05/2026
Fila Solutions Total Protection cucina

Nella progettazione di superfici in pietra naturale, uno dei punti più critici riguarda la possibilità che questo materiale si rovini, soprattutto in contesti di uso quotidiano dove il contatto con sostanze acide non è una possibilità remota.

La sfida non è solo quella di preservare l’integrità di queste superfici, ma farlo senza alterare le qualità che rendono questi materiali così apprezzati nell’architettura e nell’interior design. Negli ultimi anni ci si è orientati verso trattamenti sempre più evoluti, capaci di intervenire a livello superficiale senza creare film visibili o discontinuità estetiche.

Una difesa invisibile per la pietra contro le aggressioni acide

Ci sono diverse sostanze di uso comune che possono danneggiare marmo e pietra naturale. Tra queste, le sostanze acide sono tra le più insidiose: succo di limone, aceto, pomodoro e bibite gassate, per esempio, possono aggredire chimicamente la superficie di questi materiali pregiati e provocare alterazioni spesso difficili da ripristinare.

A questo proposito, FILA Solutions ha sviluppato una tecnologia innovativa capace di proteggere la pietra, creando una impercettibile barriera superficiale che costituisce un vero e proprio scudo antiacido e antimacchia.

Total Protection è in grado di contrastare aggressioni acide, assorbimenti e fenomeni di degrado cromatico e al tempo stesso di esaltare la naturale bellezza di questi materiali. Il valore aggiunto del prodotto risiede nella capacità di adattarsi a diverse finiture e texture, preservandone matericità ed estetica e semplificando la manutenzione ordinaria.

Differenti campi di applicazione

Total Protection si può utilizzare su marmo, pietra naturale, agglomerati e cemento: è da applicare prima dell’installazione dell’elemento d’arredo da parte di personale qualificato, in ambienti attrezzati e secondo un processo specifico. In fase applicativa è inoltre possibile definire il grado di lucentezza desiderato, modulando la finitura dall’opaco al lucido, sia in ambienti interni sia esterni. La cromia del supporto resta stabile nel tempo, anche grazie alla sua resistenza all’ingiallimento causato dai raggi UV.

Possiede un’elevata efficacia su pietre pregiate come marmi cristallini, calcareniti, onici e travertini, oltre che su materiali compositi di prestigio quali agglomerati, graniglie e microcemento.

I campi di applicazione sono davvero tanti e comprendono anche superfici a contatto alimentare. È adatto, ad esempio, per top cucina, banconi bar e zone di servizio, dove il contatto con cibi, bevande e sostanze acide può compromettere le superfici, ma anche per vanity top, lavabi e piani bagno, soggetti a detergenti e depositi di calcare. Trova impiego anche per tavoli, rivestimenti d’arredo, oggetti e manufatti di design, dove facilita la rimozione di impronte e residui di unto.

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