Case Marian è un borgo risalente al XVII secolo che si trova a Cison di Valmarino (Treviso), ai piedi del colle dominato dal castello. In origine il borgo era legato alle attività agricole dei mezzadri delle proprietà del conte Brandolini. Il luogo è stato oggetto di un importante intervento di recupero finanziato dalla Regione Veneto e da alcune aziende private che ha coinvolto l’intero complesso edilizio.
Il progetto, curato dall’architetto Fabio Nassuato, nasce dalla volontà di valorizzare l’identità di un luogo storico, senza snaturarne il carattere e si colloca in un più ampio percorso di tutela e valorizzazione del patrimonio locale.
L’intervento di recupero è partito da un approccio rispettoso della struttura originaria, riportando alla luce il valore del complesso rurale e integrando nuove funzioni e servizi per la comunità ed il turismo. Grazie all’intervento il borgo Case Marian è tornato ad essere un luogo vivo, aperto a residenti e visitatori, capace di accogliere funzioni culturali e turistiche in continuità con la propria storia.
Spazi espositivi e multifunzionali
Il fabbricato principale ospita al piano terra e al primo piano degli spazi espositivi, mentre i livelli superiori sono stati destinati alla struttura ricettiva.
Gli edifici limitrofi accolgono blocchi servizi, un info point, un salone polifunzionale e un portico riqualificato restituito all’uso pubblico.
L’ingresso principale è collocato nell’antico fienile, restaurato e utilizzabile per mostre ed eventi, tra cui la manifestazione Artigianato Vivo che si tiene ad agosto.

L’intervento di recupero di Case Marian ha rispettato la struttura esistente utilizzando materiali naturali come il legno. In foto è la luminosa sala conferenze.
La struttura ricettiva ha porte scorrevoli a scomparsa
La struttura ricettiva è un ostello organizzato in camere singole, doppie e dormitori. Alcune camere dispongono di bagno privato, altre hanno servizi condivisi.
L’ostello ha uno stile essenziale, con materiali naturali e arredi lineari a rendere le stanze accoglienti. La scelta di un linguaggio semplice risponde alla volontà di offrire un’ospitalità accessibile, adatta anche a viaggiatori giovani, gruppi e ospiti che cercano un luogo curato, autentico e sostenibile anche dal punto di vista economico.
Nelle camere sono state utilizzate soluzioni salvaspazio, in grado di ottimizzare le superfici disponibili. In questo contesto, i controtelai per porte scorrevoli a scomparsa Unico di Eclisse hanno permesso di migliorare la gestione degli spazi e mantenere libertà di configurazione negli ambienti. L’integrazione dei sistemi scorrevoli ha eliminato gli ingombri delle aperture a battente e favorito una distribuzione più efficiente delle stanze, aspetto fondamentale in una struttura ricettiva.
Grazie al binario estraibile, brevetto esclusivo Eclisse, Unico ha scorrimento silenzioso in qualsiasi condizione e nel tempo, perché le superfici dove scorrono i carrellini sono sempre libere dalla polvere. Il controtelaio può alloggiare al proprio interno qualsiasi pannello porta scorrevole standard presente sul mercato. Al sistema è possibile applicare alcuni accessori, tra cui BIAS, il dispositivo che permette alla porta scorrevole di rallentare e chiudersi dolcemente.
I pannelli delle porte hanno finitura in Alkorcell grigio scuro con ventatura verticale, dall’effetto materico sia alla vista che piacevole al tatto. Si tratta di un rivestimento a base di polipropilene, materiale ecologico privo di formaldeide o altri componenti nocivi.

Il controtelaio per porta scorrevole Unico di Eclisse è una soluzione salvaspazio e ottimizza gli spazi nelle camere dell’ostello a Case Marian. https://www.eclisse.it


































