Recuperare il sottotetto: condizioni e limiti indicati dalle leggi regionali

Per il recupero del sottotetto è necessario guardare alle singole leggi regionali che definiscono le condizioni e i requisiti minimi da rispettare.

Alessandra Caparello
A cura di Alessandra Caparello
Pubblicato il 03/09/2018 Aggiornato il 03/09/2018
sottotetto con finestra tetti Velux antieffrazione GGU. Classe di resistenza: 2. (www.velux.it)

Per rendere abitabile il sottotetto occorre rispettare una serie di requisiti come altezze minime, volumetrie, rapporto aero-illuminante del sottotetto. Dove trovarli? Nelle leggi regionali visto che ogni Regione stabilisce possibilità, condizioni e limiti rispetto alla trasformazione delle soffitte in mansarde abitabili stabiliti, molto diversi tra loro. Ecco di seguito una panoramica delle caratteristiche da valutare.

Altezze minime

L’altezza media varia dai 2 ai 2,70 metri ed è diversa da Regione a Regione. L’altezza media più comune per i locali abitabili è di 240 cm (per esempio in Basilicata, Emilia Romagna, Marche, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sardegna, Veneto). In alcuni casi, per i locali di servizio, bagni, corridoi, viene ulteriormente abbassata di 10 cm. In alcuni casi si prevede una riduzione dell’altezza nei Comuni montani: così ad esempio i sottotetti sono riconvertibili ad abitazione se hanno un’altezza media di almeno 240 cm, che diventano 210 a quote superiori ai mille metri in Abruzzo.

Apertura di finestre nel sottotetto

In tutte le Regioni è prevista la facoltà di aprire lucernai e finestre per illuminare i locali con luce solare e in alcuni casi è indicato in maniera precisa il rapporto aero-illuminante (cioè il rapporto tra la superficie delle finestre e quella del pavimento) da rispettare, in genere di 1/16.

Alzare il colmo e modificare la pendenza del tetto

Molte Regioni (ad esempio in Veneto, Campania, Molise, Toscana) per ottenere le altezze medie e minime richieste dalle loro leggi non consentono di alzare la quota del colmo o modificare la pendenza del tetto.  Altre invece lo permettono ma a precise condizioni: ad esempio nel Lazio si può modificare sia l’altezza di colmo che la pendenza della copertura purché non comporti un aumento superiore al 20% della volumetria del sottotetto esistente. Qualche Regione esclude la possibilità di innalzare il tetto solo in alcune zone come ad esempio in Emilia Romagna le altezze di colmo e il resto non si possono modificare nei centri storici o in Sardegna dove anche nei centri storici i sottotetti possono diventare abitazioni, cosa che invece non avviene nelle Marche dove i sottotetti possono essere recuperati con altezze minime di 240 centimetri, a condizione che nei centri storici non siano modificate le altezze di colmo e di gronda, e le linee di pendenza delle falde. Ma non solo alzando il tetto: per  recuperare in altezza si può anche abbassare il solaio del sottotetto ma ovviamente anche in questo caso occorre guardare alla singola Regione. E’ permesso abbassare il solaio in Calabria in Puglia, in Emilia Romagna e in Molise (in queste due Regioni inoltre è necessario che non cambi il prospetto del fabbricato).

Regole comunali sui sottotetti

Ma non solo leggi regionali. Prima di iniziare il recupero del sottotetto è necessario rivolgersi al Comune dove si trova l’immobile per verificare tutte le relative leggi vigenti. Alcune Regioni riservano infatti ai Comuni la possibilità di decidere quali lavori si possono fare su un sottotetto e dove si possono recuperare. Così in Liguria, Piemonte, Sicilia, Sardegna occorre verificare presso i Comuni se hanno ristretto le aree o tipologie di immobili nei quali i sottotetti non possono essere recuperati. In altre regioni (come Emilia Romagna, Molise, Umbria, Veneto) i sindaci possono sempre decidere limitazioni o porre vincoli alla trasformazione dei sottotetti in abitazioni.

In Friuli Venezia Giulia per i sottotetti, il recupero ad abitazione è permesso solo su edifici destinati almeno in parte a residenza.

In Lombardia possono ancora essere trasformati in abitazione i sottotetti degli edifici residenziali per almeno il 25% della superficie lorda di pavimento complessiva. In Piemonte la mansarda può essere riconvertita negli edifici anche solo in parte residenziali, realizzati legittimamente entro il 31 dicembre 2012, in aree con urbanizzazioni primarie.

 

Link alle leggi regionali per il recupero dei sottotetti

Basilicata, Puglia, Sicilia, Molise

Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Veneto, Liguria, Emilia Romagna

Toscana, Umbria, Abruzzo, Lazio

Calabria

Lombardia

Sardegna

Marche

Valle D’Aosta

Campania

 

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