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Un bagno può essere piccolo ma bello e funzionale: le dimensioni non contano se il progetto è curato nella distribuzione in pianta e nei dettagli di stile.
Misure minime per un bagno piccolo: cosa dice la normativa
Esistono delle misure minime da rispettare, che variano a seconda del Regolamento Edilizio di ogni comune, ma le principali sono due:
- Almeno un lato deve misurare non meno di 120 centimetri
- La superficie non deve essere inferiore a 2,5 metri quadrati.
Fanno eccezione i bagni ospiti, di solito posizionati in ingresso o in zona giorno e chiamati “powder room”, che ospitano solo un lavamani e un sanitario: spesso sono davvero minuscoli, ma molto scenografici.
10 consigli e idee di interior design per arredare un bagno piccolo
Vediamo allora 10 consigli per risolvere al meglio il progetto di un bagno dalle misure ridotte, con indicazioni su come disporre i sanitari in pianta e su come migliorare i difetti grazie all’interior design.
1. Dipingere il bagno piccolo con effetto bicolor
Dividere il bagno in due parti longitudinali: ecco un’idea semplice ma capace di “raddoppiare” lo spazio. In generale tutte le idee di pittura particolari possono abbellire e rendere più significativo un piccolo bagno, basta scegliere quella migliore per lo spazio che si deve progettare.

In questo bagno da un lato è stato scelto un colore intenso, l’ottanio, per piastrelle, mobile bagno cannettato, la parete della nicchia con il lavabo e la tenda della doccia; dall’altra parte c’è invece il bianco assoluto. E questa sorta di linea “spezzata” crea un gioco che genera una sensazione inusuale. In questo bagno l’idea in più è aver creato una cabina doccia in muratura dentro a due pareti posizionate ad angolo: la spalletta laterale ha permesso di contenere il mobile del lavabo.
2. Per il bagno piccolo puntare su un colore… scuro!
Può sembrare paradossale, ma utilizzare un colore intenso, ancora meglio se scuro, aiuta ad ottenere un ambiente dal decor raffinato e interessante.
Le tonalità possono spaziare dal blu notte al marrone cioccolato, dal bordeaux al verde bosco: tutti i toni dark vanno bene.
Un piccolo trucco in più? Utilizzare uno smalto satinato o lucido, che riflette di più la luce rispetto alle texture opache, creando un effetto visivo di maggiore spazio.

Un piccolissimo bagno dedicato esclusivamente alla zona dei sanitari, separati da lavandino e doccia. Le pareti sono state tutte dipinte di un intenso blu notte, quasi nero, sia quelle rivestite in piastrelle che quelle a intonaco. Per aggiungere una nota speciale sono stati inseriti molti accessori scelti ad hoc: sulle pareti c’è una piccola collezione di specchi con cornici dorate o in ottone, a soffitto c’è un lampadario in cristallo, e sopra alla cassetta di scarico esterna del WC è appesa una foto a tema in bianco e nero. Tutte scelte di carattere e lievemente controcorrente.
3. Usare una carta da parati molto d’impatto
La carta da parati è risolutiva quando si vuole distrarre l’attenzione dalle dimensioni e ottenere un risultato altamente scenografico.
Le soluzioni più strong sono quelle capaci di dare una svolta: in uno spazio piccolo si può osare con una fantasia audace, che amplifica l’originalità della scelta senza diventare ridondante.

In questo bagno la carta floreale di ispirazione giapponese è la scelta che ha reso l’insieme molto elegante. Da notare che, essendo in un sottotetto il bagno risulta ancora più piccolo: anche l’altezza è molto ridotta. Ma grazie al blu del fondo e al decoro lieve non si avverte questa sensazione.

Ecco un mini bagno che punta su una carta a fondo nero con bambù verdi. Anche la porta è dipinta di nero sul lato interno, mentre le pareti esterne sono bianche ed essenziali: il contrasto è assoluto, infatti quando si apre la porta l’effetto diventa ancora più sorprendente.
4. Posizionare la doccia sotto alla finestra in un bagno lungo e stretto
È la soluzione che dal punto di vista distributivo risolve al meglio lo spazio dei classici bagni lunghi e stretti, tipici delle vecchie case d’epoca o anni Cinquanta e Sessanta: grazie alla doccia in fondo, sotto la finestra, lo spazio si accorcia e si riproporziona con maggior equilibrio e armonia.
Ci sono due piccoli compromessi da accettare: con l’acqua si può bagnare il serramento (ma se è in pvc o in alluminio non è un problema, se è in legno e si bagna molto, meglio asciugarlo ogni volta dopo l’uso). E per aprire la finestra si deve mettere il piede nella doccia. Ma i vantaggi in termini di spazio sono talmente evidenti che si può optare per questa scelta senza troppi dubbi.

In questo bagno caratterizzato dall’uso del colore verde la doccia, con il piatto tagliato a misura realizzato in una miscela di quarzi, rimane posizionata sotto la finestra e separata dal resto del bagno grazie a un muretto laterale. Sotto la finestra è stata creata una nicchia utile per riporre shampoo e prodotti. Prima del muro della doccia c’è il lavabo a incasso con armadietto che contiene anche la lavatrice, nascondendola completamente.

Pianta e prospetto del bagno con doccia sotto la finestra
5. Creare una parete d’accento per dare profondità al bagno
Per creare maggior profondità può essere utile scegliere la parete che funge da quinta prospettica e trattarla in modo speciale: con una piastrella decorata, una carta o un colore.
L’accorgimento è individuare lo scorcio più importante, quello che si vede quando si entra per esempio, e isolarlo con un trattamento completamente diverso da tutte le altre pareti. Questa scelta aggiunge profondità all’ambiente: è un “trucco” ottico che funziona.

La parete della doccia, rivestita con le piastrelle della serie Azulej di Mutina disegnate da Patricia Urquiola, creano un contrasto con il bianco delle pareti. Il gioco del bianco e nero, senza introdurre altri colori, crea un risultato sobrio ma graficamente molto interessante.

In questo bagnetto ospiti, la parete con lavabo e WC è stata rivestita con una carta floreale bianca e rossa che si fa notare. Soprattutto perché è l’unico elemento decorato basta per creare un effetto molto decorativo.
6. Sviluppo verticale per il bagno piccolo
Quando lo spazio è poco, la verticalità aiuta a “slanciare” l’ambiente. Se non ci si può espandere in larghezza, si può utilizzare l’altezza.
Non serve una misura eccessiva: anche i tradizionali 270 centimetri, che si ritrovano in ogni casa, possono bastare. L’importante è farli sembrare ancora più alti.

Ecco la dimostrazione di una verticalità voluta e enfatizzata: il lavabo ha dimensioni contenute, della stessa larghezza dello specchio con cornice dorata che sale in altezza fino quasi a toccare il soffitto. A lato scendono due lampade a sospensione, che calano dall’alto invece delle tradizionali applique a parete, per completare l’illuminazione in maniera più insolita.
7. Scegliere un lavabo a semincasso per guadagnare spazio contenitivo
Il lavandino a semincasso è un modello che, come per magia, risolve tutti i problemi di spazio, soprattutto quando la spalletta di muratura a cui ci si deve accostare è stretta (e il mobile non può quindi essere molto profondo): sul lato basta avere 30 o 35 centimetri.
La vasca del lavabo sporge dal mobile contenitivo, facendo una “pancia”, e in questo modo si riesce ad avere tutto: un lavandino capiente e un mobile contenitivo molto pratico che lo circonda, senza rinunciare a uno spazio contenitivo in cui far stare tutto quello che non si vuole avere a vista. E si ha anche un piano di appoggio sul mobile.

Un lavandino a semincasso di misura contenuta, ma di forma rettangolare, è la soluzione scelta per questo bagno molto stretto: il mobile lavabo laccato in colore azzurro ghiaccio misura solo 30 centimetri di profondità. I dettagli neri, come le maniglie e la cornice dello specchio, lo arricchiscono con un contrasto raffinato.

Pianta bagno con lavandino semincasso

Siamo in un bagno ancora in work in progress, che sta per essere ultimato: in questo caso la scelta è caduta su un lavandino a semincasso di forma tondeggiante. Il mobile rimane inserito nella nicchia, ma non ha una profondità sufficiente per accogliere un lavabo da appoggio. Questa soluzione fa risparmiare ancora più spazio, mentre lo specchio a tutta parete amplifica l’ambiente.
8. Realizzare un bagno piccolo monocolore
Ecco un’altra soluzione facile da realizzare e di grande resa: il color drenching consiste nella scelta di un solo colore da utilizzare per tutto: pareti, soffitto mobili. E se possibile anche il pavimento. In questo modo si crea una scatola monocolor che è sempre di grande effetto, particolarmente utile quando lo spazio è poco e non c’è l’illuminazione naturale di una finestra.

Siamo in una powdwer room con solo lavabo e wc: il colore scelto per ottenere l’effetto scatola è un azzurro polveroso, neutro ma con un suo carattere ben preciso, interrotto solo dalle ante in paglia di Vienna del mobile, riprese nei dettagli della luce a sospensione. Il risultato? Soft ed elegante, sobrio ma non noioso. La scelta della rubinetteria in ottone satinato aggiunge una cura per il dettaglio che lo rende ancora più chic.

Pianta e prospetto bagno monocolore secondo i criteri del color drenching
9. Inserire un lavatoio di design invece del classico lavabo
È un’idea molto utile se il lavandino del bagno deve essere usato anche per lavare dei vestiti o come fonte di acqua per fare le pulizie di casa.
Oggi esistono dei lavatoi talmente belli dal punto di vista estetico, comodi e raffinati allo stesso tempo, che possono tranquillamente essere usati come lavandino di un bagno non di servizio.
Il vantaggio nell’utilizzo è che sono molto pratici e l’acqua non schizza fuori dalla vasca.

In questo bagno il lavatoio geometrico e capiente aggiunge una nota grintosa: è abbinato a un bello specchio dalla forma curvilinea con una luce di design anni ’50. Anche il colore caldo e materico delle pareti contribuisce a creare un effetto finale che non assomiglia a quello di una lavanderia.
10. Sostituire il box doccia con una tenda doccia in tessuto di design
La tenda della doccia è un argomento che causa molte discussioni: spesso non gode di grande consenso perché tutti si immaginano quelle tende in plastica old style che tendono ad appiccicarsi al corpo appena si accende il soffione. Ma le tende oggi sono belle e decorative: i tessuti utilizzati per l’outdoor hanno fatto passi da gigante e sono adatti anche per questa funzione.
In alternativa si può usare un tessuto in lino o in altro materiale: basta foderarlo internamente con un tessuto in poliestere impermeabile.
Nei bagni piccoli la tenda risolve il problema del box doccia in cristallo, che richiede spazio per l’apertura della porta: non sempre si riescono a installare soluzioni scorrevoli. Un altro vantaggio della tenda è che può essere lasciata completamente aperta quando non si fa la doccia: così tutto lo spazio del vano doccia rimane visibile senza filtri, ampliando la dimensione effettiva percepita.

Una tenda a righe bianche e blu, che si abbina alle piastrelle rettangolari e lievemente mosse, sempre nei toni del blu: ecco un bagno con una nota allegra, in cui la tenda diventa il focus dello stile.

Pianta e prospetto bagno con tenda doccia

Un tendaggio in lino grezzo, color canapa, doppiato all’interno per renderlo impermeabile, è stato scelto appositamente con una misura extra long per creare uno strascico sul pavimento in parquet: in questo modo il bagno è più arredato, quasi come una sala.
Per approfondire il tema del bagno piccolo o saperne di più su argomenti specifici, leggi anche:
- Bagno piccolo: idee salvaspazio dalla produzione
- Più di 20 progetti di architetti diversi con bagni piccoli bellissimi
- Bagno piccolo con doccia
- Bagno piccolo con vasca
- Trucchi per ampliare il bagno piccolo




















































