Ricavare la terza camera

Tre camere, doppi servizi, lavanderia indipendente: un progetto per rendere più ampia la zona notte, e l'intera casa più funzionale.

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 03/12/2013 Aggiornato il 03/12/2013
Ricavare la terza camera

Nel trilocale di 90 mq con una serie di trasformazioni si riesce ad ampliare la zona notte aggiungendo la terza stanza. Le modifiche al lay-out consentono una serie di miglioramenti anche nella zona giorno, senza rinunciare peraltro ai doppi servizi, anzi ricavando un locale lavanderia indipendente.

La casa come era prima dei lavori

ricavare-camera-più-primaL’abitazione, seppure ben divisa e distribuita dal corridoio centrale, è caratterizzata dallo spreco di molti centimetri, soprattutto nell’ingresso che è delimitato da divisori. Nella parte notte, il locale di servizio che unisce la funzione di bagno a quella di lavanderia, è fin troppo ampio. E in soggiorno il pilastro integrato nella muratura e con all’interno la canna fumaria è vincolante. Ma con un nuovo schema la superficie può essere ottimizzata.

Il progetto

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Che cosa dice la normativa
Le dimensioni delle stanze e gli altri requisiti di abitabilità (altezza soffitto e rapporti aeroilluminanti) sono stabiliti dal Regolamento edilizio di cui ciascun Comune è dotato. Ci possono essere, quindi, differenze a seconda del luogo. Ma poiché esiste una norma nazionale (Decreto Ministero della Sanità del 5/7/1975) è possibile dare delle indicazioni di carattere generale. Per esempio: per la camera da letto singola sono richiesti minimo 9 mq; per quella doppia invece 14 mq (compresa eventuale cabina armadio in muratura).

I lavori previsti interessano gran parte dell’appartamento. Questo significa rifare la pavimentazione, o quantomeno sovrapporre un nuovo rivestimento. I vantaggi che ne conseguono, però, sono tali da giustificare la spesa: la casa diventa un quadrilocale con doppi servizi dotati di finestra, lavanderia e soggiorno di circa 40 mq con camino.

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  1. L’ingresso si apre sul soggiorno, con una sensazione di maggiore ampiezza e facendo recuperare spazio. Risulta comunque delineato, grazie al nuovo controsoffitto con illuminazione dedicata e a due spalle in muratura. Con queste piccole aggiunte sono ricavati due vani guardaroba ai lati della porta, sempre utili nella zona di entrata.
  2. La camera singola è ricavata ex novo e utilizza il locale prima destinato a bagno e lavanderia. Per rendere possibile il cambio di destinazione d’uso, è stato ampliato, secondo la normativa locale, a 9 mq. Cambia la posizione della porta, per favorire l’arredamento della stanza, così si sfruttano le due pareti lunghe, con spazio libero al centro.
  3. Ridotto da 6,8 mq a 4,2 mq rispetto alla precedente sistemazione, il bagno esistente rimane pratico. Poiché la larghezza passa da 249 a 170 cm, viene spostato il bidet e, necessariamente, la vasca è sostituita con una doccia sagomata che sfrutta l’angolo. Tali modifiche comportano l’adeguamento dell’impianto idrico-sanitario.
  4. Un ampio bagno di 5,85 mq a uso privato della camera, è ricavato dalla divisione in due locali della vecchia cucina di 10 mq. Gode di aeroilluminazione naturale e, per maggiore praticità, è organizzato in aree separate, con la zona sanitari divisa dalle altre. Anche per la realizzazione di questo bagno è necessario modificare l’impianto idrico-sanitario, in particolare bisogna realizzare un collegamento per il vaso igienico. Quando risulta impossibile la soluzione è un modello con trituratore.
  5. Con la trasformazione della vecchia cucina, anche la lavanderia guadagna uno spazio proprio, adiacente al nuovo bagno, e viene spostata sul lato opposto. Poiché il locale ha la finestra, può essere utilizzato anche come stireria. Per questa funzione (che presuppone “permanenza di persone”) la normativa richiede infatti aeroilluminazione naturale.
  6. Il soggiorno risulta ampliato ed è completamento cambiato: acquista la cucina e, sfruttando la canna fumaria per uno scenografico camino centrale, può essere organizzato in aree, con grande vantaggio in termini di comfort. La zona cottura è aperta; è arredata con una doppia composizione lineare e schermata di lato da una quinta scorrevole. Il tavolo per il pranzo utilizza la parte irregolare e più luminosa dell’ambiente; il salotto è addossato alla parete, di fronte al focolare.

Non tutto cambia
Le due camere da letto esistenti non subiscono modifiche; così come il corridoio, a eccezione della porta dell’ex lavanderia – ora 3a stanza – che viene traslata lungo la parete.

Progetto: arch. Rossella Colombo (colomborossella@alice.it)

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