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Per accogliere un neonato servono pochi elementi: la culla, il fasciatoio e un contenitore per il corredino.
Se manca lo spazio, non è necessario rivoluzionare la casa per ricavare uno spazio a lui dedicato; può essere sufficiente modificare la disposizione dell’arredo preesistente nella camera matrimoniale.
Ecco allora tre idee – dalla più semplice, che condensa l’occorrente per il neonato in un’area minima, alle due più complesse. Si tratta di 3 spunti per chi desidera qualcosa di originale, che definisca una stanza nella stanza, ma che possono essere sostituiti con soluzioni più agili ed economiche, come vedremo.
Planimetrie architetto Ornella Musilli

La situazione di partenza della camera matrimoniale
Per quanto riguarda le scelte cromatiche, non si tratta di una questione puramente estetica: il colore può incidere sull’umore del bambino.
Per questo sono consigliabili mobili in tinte chiare, meglio se neutre, come il bianco o il panna, peraltro più facili da abbinare anche all’arredo esistente.
Per le pareti si può optare per la gamma di tonalità pastello, in particolare il verde o l’azzurro, che facilitano il riposo.
1) Ai piedi del letto matrimoniale
- A) Una spalletta, quella adiacente al fasciatoio, ha dei sostegni cui agganciare qualche ripiano dove tenere a portata di mano ciò che serve; nell’altra alcuni intagli fanno filtrare la luce.
- B) La struttura in alto è completata da un “cielo” nello stesso materiale delle spalle laterali.
- C) Il fasciatoio e la culla, che ha alla base un pratico cassetto, sono concepiti come un unico mobile.
- D) La nuova disposizione dell’armadio ha permesso di ricavare anche lo spazio per un nuovo modulo a giorno con ripiani.

2) Lettino verso la finestra
La zona riservata al neonato è stata ricavata di fronte alla finestra spostando il letto matrimoniale sulla parete più lunga.
È delimitata da una struttura a L, più alta di circa 10 cm del lettino e del fasciatoio, in modo da non ostacolare il passaggio della luce naturale nel resto della camera.
A) Per sfruttare bene lo spazio, il letto matrimoniale è stato sostituito con un modello con contenitore alla base.
B) Un divisorio, alto circa 110 cm, “abbraccia” e definisce lo spazio per lettino e fasciatoio. Ve ne sono in produzione di già pronti, per esempio pannelli tessili che si agganciano fra loro con cerniere e hanno piastre di sostegno alla base; si può optare per una composizione formata da tre pezzi, uno lungo e due corti di cui uno addossato al muro.
C) L’area per il bebè, che misura 270 x 90 cm, in futuro potrà facilmente diventare un angolo studio.
D) Sulla parete adiacente al letto matrimoniale sono state fissate due mensole, molto utili in assenza dei comodini.
3) Separé per delimitare la zona del bebè
- A) La zona ricavata per il bebè misura 440 x 114 cm: in seguito potrà essere attrezzata come zona studio.
- B) Due pannelli girevoli con perni asimmetrici danno accesso alla nuova area; il terzo pannello è fisso. Una soluzione simile, più semplice ed economica si può ottenere facilmente con soluzioni provvisorie e mobili come i separé (trovi tante proposte qui)
- C) La culla, piuttosto spaziosa, misura 114 x 80 cm. È in un angolo riparato e non ostacola l’accesso alla finestra. Scegli la culla o il lettino che fa per te fra queste proposte
- D) Come fasciatoio si utilizza un materassino gonfiabile appoggiato sul comò sistemato di fronte, alto 100 cm, che potrà essere riutilizzato in seguito.

































