Restyling di una casa – Prima puntata: il corridoio

Seguiamo in cantiere l'architetto Clara Bona, per seguire gli step di una ristrutturazione-restyling senza spostare i muri, che ha trasformato totalmente la casa.
Architetto Clara Bona
A cura di Architetto Clara Bona, Monica Mattiacci
Pubblicato il 02/12/2021 Aggiornato il 02/12/2021

clara bona ristrutturare corridoio

Una ristrutturazione può completamente trasformare un appartamento senza spostare neppure un muro. Seguiamo l’architetto Clara Bona, in uno dei cantieri che segue, e iniziamo il nostro tour virtuale a puntate, cominciando da una zona di passaggio quale il corridoio, vano che, se in tanti layout deve essere necessariamente eliminato per recuperare spazio, in tanti altri sempre più spesso viene invece mantenuto e valorizzato con soluzioni décor o sfruttato per altre funzioni (contenere, esporre… ).

Siamo all’ottavo piano di un palazzo degli anni Sessanta con un’ottima esposizione: la casa era molto luminosa ma non aveva caratteristiche particolari. La disposizione in pianta degli ambienti rispondeva già alle esigenze di una mamma con figlia che la abitano, ma lo stile, pratico ma banale, proprio non piaceva più.

planimetria

L’unica opera muraria importante è stata l’apertura di una vetrata tipo finestra tra la cucina e la sala, creata proprio per far passare la luce e mettere in connessione tutti gli ambienti della zona giorno. Per il resto sono state fatte solo opere di manutenzione ordinaria: sono state rimosse le piastrelle dei pavimenti del corridoio, della cucina e dei bagni, sono stati sostituiti gli impianti e cambiate le finestre.

Finita la parte più tecnica, si è passati all’interior con un progetto di nuovi colori e di arredi. Ma il cambiamento è stato radicale: la nuova casa è irriconoscibile e le foto del prima e dopo lo dimostrano.

In questa prima puntata, vediamo la trasformazione del corridoio, che è il primo ambiente che si incontra quando si entra e che conduce a tutte le stanze: la cucina e la zona giorno infatti si trovano in fondo alla casa. Possiamo dire che non era per nulla valorizzato: era spoglio, con le pareti bianche, il pavimento in piastrelle, il controsoffitto costellato da banali faretti incassati. La sua forma un po’ irregolare non aiutava l’insieme. 

Ecco come era prima il corridoio

  • il corridoio prima
  • il corridoio prima bis
  • dettaglio pavimento prima

Via le piastrelle, sì al parquet

La prima scelta del progetto è stata quella di togliere le piastrelle e posare un nuovo parquet, il più simile possibile a quello che era già presente in tutte le altre stanze (dove è stato semplicemente lamato e verniciato con vernice all’acqua opaca): niente listoni, ma piccoli listelli in rovere posati a spina italiana, per uniformarsi meglio al resto della casa. Per lo zoccolino, ne è stato scelto uno semplice laccato bianco.

parquet posato

Il parquet appena posato

parquet verniciato

Il parquet dopo la verniciatura

 

Nuove lampade, non simmetriche ma ad effetto bilanciato

L’altro tema che era sicuramente da rinnovare era l’illuminazione: i faretti decisamente datati sono stati sostituiti con piccole lampade esterne a forma di sfera (modello Dioscuri di Artemide), che sono state disposte in maniera irregolare sul soffitto. Nella foto, stiamo proprio studiando la disposizione dei punti luce perché la forma del corridoio è molto irregolare e si voleva creare un effetto bilanciato ma non simmetrico.

prove di posizionamento luci

Prove di posizionamento luci

Una boiserie colorata a parete

Purtroppo questo corridoio non è molto alto, perché nel controsoffitto passano tutti gli impianti. Si è quindi cercato attraverso l’uso della pittura di creare una vista prospettica più interessante. Scelta decisiva, quindi, quella di dare maggior carattere alle pareti dipingendole: la parte bassa in un intenso verde muschio  che crea una sorta di zoccolatura, mentre la parte sopra in un lieve grigio perla, per avere un piccolissimo stacco dal soffitto bianco.

il corridoio dipinto

E per aumentare l’effetto boiserie, le due zone sono state delimitate da una piccola riga nera di circa 2 centimetri che fa da bordo.

corridoio dipinto con parquet

 

Effetto décor completato con la scelta di tanti piccoli quadretti

Come succede in molte case, anche in questa c’erano tanti quadretti che non si sapeva bene dove mettere. Molti erano a tema botanico, che è una delle passioni della padrona di casa. Si è quindi sfruttata la parte grigio perla del corridoio per appenderli con una disposizione apparentemente random, in realtà studiata a tavolino, anzi a terra, dove le cornici sono state prima appoggiate per verificare l’effetto compositivo migliore dei singoli pezzi accostati, sia per colore sia per forma.

scelta quadri

Scelta quadri, appoggiati a terra

prova quadri

prova quadri a parete

il corridoio con i quadri appesi

Il corridoio completato con i quadri appesi

Nuova vita al vecchio mobile

In fondo a questo corridoio si aprono due porte: una è quella che conduce al disimpegno con la camera padronale. Qui si è creato un piccolo spazio in cui sono stati collocati due pezzi che prima erano in bagno: un mobiletto aperto e uno specchio.

  • il mobiletto prima
  • lo specchio prima

Il mobiletto è stato dipinto con smalto all’acqua colore verde salvia, in una tonalità più chiara della zoccolatura. E sopra è stato messo lo specchio che prima era sopra al lavabo.

mobiletto dipinto e specchio poszionato

Il mobiletto dipinto e lo specchio, che prima erano nel bagno, ora ricollocati nel corridoio.

Nella prossima puntata vedremo proprio la ristrutturazione del bagno, smantellato e completamente rifatto!

Foto e progetto di interior design: architetto Clara Bona

Progettare e arredare il corridoio 

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