La scala che arreda: una soluzione decorativa acromatica tutta da copiare

Come trasformare un punto "difficile" della casa in una delle sue parti più scenografiche? Seguiamo in cantiere l'architetto Clara Bona, che ci mostra come sia riuscita a valorizzare una scala poco accattivante con la carta da parati.

Architetto Clara Bona
A cura di Architetto Clara Bona, Monica Mattiacci
Pubblicato il 07/06/2019 Aggiornato il 06/09/2019
La scala che arreda: una soluzione decorativa acromatica tutta da copiare

Ristrutturare la casa con clara bona

Quando si debbono unire in un unico appartamento livelli diversi, diventa cruciale il collegamento tra i vari piani. La scala condominiale che unisce i due piani della casa e quello del terrazzo è stata infatti uno dei punti chiave di questo. Non poteva essere demolita e pertanto doveva cambiare completamente immagine per diventare una scala esteticamente adatta a un interno.

primaAll’inizio l’architetto Isabella Franco ed io abbiamo pensato di rivestirla in legno di rovere, in abbinamento ai parquet della casa. Poi abbiamo valutato che i gradini in marmo, oltre a essere un elemento di pregio, la rendevano molto attuale: li abbiamo quindi fatti levigare per togliere la patina lucida, dettaglio che li connotava invece in modo meno  contemporaneo. Nella loro nuova versione matt ci sono subito piaciuti e si è consolidata l’idea di conservarli, anche perché – al naturale – risultavano perfettamente conservati.

Bisognava a quel punto valorizzare l’intera scala con un intervento di interior design giocato tutto sulle pareti. L’idea alla base del restyling di questa grande e imponente scala è stata quella di giocare solo sui toni del black & white: niente colori, ma molto decor.
Abbiamo scelto tre diverse carte da parati per i differenti vani scala, così da sottolineare il passaggio a un piano all’altro.

Il piano intermedio (foto sotto a sinistra), che è quello della zona living e dell’ingresso, ha una parete rivestita con una carta molto classica (di Cole and Son, modello Geometric II della collezione Riviera). Per il tratto che sale al terrazzo (foto al centro) abbiamo invece optato per un motivo botanico ma molto grafico ed essenziale (collezione Arbor di Romo), che si ispira in modo sobrio e geometrico alle piante dello spazio outdoor cui conduce. Al piano inferiore, infine, dove ci sono le camere dei 4 figli (foto a destra), c’è una carta con un motivo optical in bianco e nero a scacchi (sempre di Cole and Son).

Le pareti non tappezzate sono state dipinte a smalto bianco lucido, molto pratico da pulire. Come balaustra, è stata fatta realizzare su nostro disegno da un fabbro una ringhiera in ferro, poi dipinta di bianco così da ottenere un risultato molto essenziale e geometrico.

Per un effetto di contrasto che riprendesse il gioco grafico del bianco e nero, a parete sono state infine fissate delle applique di ispirazione anni ’50, a forma di doppio cono.
Il risultato è stato proprio come quello che volevamo: trasformare un punto “difficile” della casa in una delle sue parti più scenografiche.

Gli step della trasformazione della scala

 

Progetto di interior design e foto: architetto Clara Bona

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