La cucina aperta sul soggiorno: 7 case a confronto

Tradizione o tendenza, cucina separata o cucina aperta sul soggiorno? Seguiamo l'architetto Clara Bona in un giro virtuale di alcune delle case che ha progettato.
Architetto Clara Bona
A cura di Architetto Clara Bona
Pubblicato il 16/06/2020 Aggiornato il 16/06/2020
Cucina dietro a un portale

La cucina aperta, nello stesso ambiente del soggiorno, è una soluzione che ormai si vede nella maggior parte delle case. Una scelta dettata spesso da motivi di spazio, ma non solo: a volte è proprio legata a una valutazione estetica e funzionale, che implica uno stile di vita più easy e informale.

La cucina aperta – magari anche collocata in un ambiente separato ma un così ampio passaggio verso il living da poter essere vissute quasi come un tutt’uno – è perfetta per chi predilige una zona giorno fluida, senza interruzioni, ideale per chi ama cucinare e ricevere gli amici e per chi preferisce una zona operativa a vista, in cui stare tutti insieme, piuttosto che preparare la cena in un locale separato (a volte piccolo).

Esistono anche soluzioni intermedie, in cui la cucina è in connessione con la zona giorno ma con soluzioni per chiuderla quando necessario, o almeno schermarla dal resto della sala per non essere completamente a vista.

Ecco 7 “vere” cucine che possono servire come ispirazione a chi è ancora indeciso sulla soluzione adatta a sé.

7 cucine aperte in modo diverso

  • Cucina bianca aperta con bancone
  • Cucina aperta dietro a un portale
  • Cucina schermata da un muretto
  • Cucina aperta che sembra un mobile
  • Cucina aperta ma richiudibile con porte scorrevoli grandi
  • Cucina separata da una vetrata
  • Cucina orizzontale aperta sulla sala

 

Cucina open, con bancone che divide

Siamo in una casa di piccole dimensioni, in cui la sala e la cucina convivono nello stesso ambiente per motivi di spazio. Visti gli spazi ridotti c’è solo un angolo cottura attrezzato con lavello, lavapiatti, fuochi e frigorifero. Il minimo indispensabile. Tutto pannellato in laminato bianco, colore utilizzato anche per i pavimenti in resina e le pareti, e scelto anche per mimetizzare la cucina, che in questo modo quasi sparisce. Una fila di vetrocemento tra i mobili e i pensili porta luce al piccolo bagno retrostante. Per creare una sorta di divisione rispetto alla zona dei divani è stato progettato un piccolo bancone, alto 90 centimetri, che è utilissimo per cucinare e da usare come piano d’appoggio, ma che serve anche per mangiare fino a 4 persone, seduti su sgabelli di sapore industriale (Maison du Monde). Sopra ci sono due semplici lampadine montate su cavo di tessuto, che dividono ulteriormente le zone. Questo effetto divisorio, anche se minimo, serve per creare una sorta di definizione spaziale dei diversi ambiti.

Cucina bianca aperta con bancone

 

Sala e cucina separate da un portale

Eccoci in una casa d’epoca, in cui è stata mantenuta la classica divisione a stanze per salvaguardare i pavimenti e i soffitti a stucchi, ma che poi è stata completamente aperta grazie a un grande portale centrale che ritma lo spazio lasciando però completamente aperta la visuale. La cucina, che è anche sala da pranzo, ha mobili su misura realizzati con un design minimal d’ispirazione nordica. Per avere più spazio per contenere è stato indispensabile mettere dei pensili, ma grazie alla scelta di una soluzione orizzontale alta 40 centimetri la sensazione è leggera e non troppo “da cucina”. Tutti i mobili sono stati laccati in un colore grigio chiaro, il piano e i bordi dei mobili sono in multistrato di betulla. Il tavolo tondo è illuminato da un grande lampadario in griglia di ferro, sobrio e minimale ma capace di catalizzare l’attenzione.

Cucina aperta dietro a un portale

Cucina schermata dal muretto

In questa casa, la zona della cucina rimane lievemente nascosta grazie a un muretto alto 120 centimetri, che crea una zona più dedicata e meno a vista. In realtà lo spazio si legge sempre nella sua totalità, ma l’uso del muretto è una strategia molto utile. In questo caso aiuta anche a realizzare un cambio di pavimento: infatti si voleva evitare il parquet nella zona dove si lavora, e il muretto è stato utilizzato come stacco per passare alle piastrelle decorate in gres porcellanato effetto cementine (Marca Corona). Il grigio della cucina laccata, usato anche per alcune pareti della casa, contribuisce a creare un’atmosfera soft. 

Cucina schermata da un muretto

Completamente aperta: la cucina sembra un mobile soggiorno

In questo living non c’è nessuna schermatura verso la zona pranzo e i divani: in una sola stanza convivono tutte queste funzioni. La soluzione di laccare i mobili nello stesso colore della parete retrostante è stata scelta proprio per far sparire la cucina. Effetto amplificato dall’assenza di pensili e di elettrodomestici a vista: tutti piccoli trucchi utilizzati per sembrare un mobile e non dare l’impressione di una cucina.
Il colore scelto è un grigio dalle tonalità calde e morbide, che tendono al marron glacè. Dal punto di vista dell’interior, l’atmosfera sobria ed elegante è stata ottenuta anche grazie a dettagli raffinati, come il bordo in ottone, le lampade di design, il tavolo tondo vintage.

Cucina aperta che sembra un mobile

 

Nascosta, quando serve, da grandi porte scorrevoli

In questo appartamento la cucina si trova dietro a una grande apertura in connessione con la zona living, ma ci sono due grandi pannelli scorrevoli che all’occorrenza si chiudono e tutto sparisce. Utilissimo quando si cucina ma anche quando non si ha voglia di mettere tutto in ordine. I pannelli sono laccati e hanno due grandi maniglioni. Per i mobili della cucina si è optato per una soluzione bicolor, ante bianche e pensili in laminato effetto legno. La zona pranzo è molto ampia e sottolineata da un grande lampadario in tessuto, che aggiunge una nota decor all’ambiente. Il tavolo rettangolare in legno e le sedie di design completano l’arredo.

Cucina aperta ma richiudibile con porte scorrevoli grandi

 

Cucina separata ma a vista

Siamo in un loft, ma invece di lasciare tutto completamente aperto si è scelto di creare un effetto “vedo non vedo” grazie all’utilizzo di una grande vetrata, che in una parte diventa porta di accesso e in un’altra è utilizzata per il condizionamento dal lato della sala e come base per una panca nella zona della cucina.
Le vetrate che partono da circa 100/120 centimetri hanno il vantaggio di far passare la luce e lasciare aperte le visuali, ma di poter essere sfruttate nella parte bassa. Si rivelano quindi la soluzione vincente perché uniscono estetica e funzionalità, perché dalla zona pranzo si vede tutto, la vista corre, ma il disegno quadrettato crea una situazione più intima. Inoltre la vetrata isola la cucina ed impedisce agli odori di passare nel resto della casa. Ovviamente in questi casi, la cucina deve essere stilisticamente molto curata e armonizzare con il living perché è a vista, a tutti gli effetti. Qui una parete in tappezzeria effetto giungla crea uno sfondo di grande effetto, sulla quale contrastano i mobili laccati neri e il piano in legno di rovere naturale.

Cucina separata da una vetrata

Guarda tutta la casa leggendo:

Cucina aperta ma in un altro locale

Questa non è una cucina di città: siamo in una casa di campagna dallo stile essenziale ma dall’atmosfera country. Il bancone cucina è stato realizzato in muratura e il piano è rivestito in piastrelle bianche lucide 10×10, con un bordo che funge da paraspigoli in ferro. Non ci sono ante ma semplici tende in pesante tessuto da barca color naturale per non far vedere cosa c’è sotto. Verso la zona giorno ci sono un divano sommier molto essenziale e una vecchia credenza di recupero dipinta di bianco completa l’insieme. Tutto molto semplice ma di grande fascino.  

Cucina orizzontale aperta sulla sala

Guarda tutta la casa leggendo:

Progetti di interior design e foto: architetto Clara Bona

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