Come dare carattere a un lungo corridoio: un restyling senza il colore

Un lungo corridoio non può essere un mero spazio di passaggio e perdere di attrattiva rispetto al resto della casa. Deve anzi diventare il fulcro vitale dell'appartamento ed essere esteticamente equiparabile alle zone che connette, curate e pensate in ogni dettaglio. Scopriamo come è stato trasformato questo...

Architetto Clara Bona
A cura di Architetto Clara Bona, Monica Mattiacci
Pubblicato il 03/09/2019 Aggiornato il 27/09/2019
restyling di un lungo corridoio

Ristrutturare la casa con clara bona

Spesso la presenza di un lungo corridoio in una casa è ormai visto quasi come un difetto, come uno spazio perso o comunque di scarso appeal. Invece, quella che tutti un tempo chiamavamo anticamera, termine che viene ora usato meno,  può diventare un punto scenografico della casa e soprattutto può essere sfruttato al meglio anche per ospitare armadi e contenitori.

Lasciamo la parola all’architetto Clara Bona, che già in altre occasioni ci ha mostrato come ha valorizzato disimpegni dipingendone il soffitto in colori inusuali per il plafone, ingressi ampliando le apertura e sostituendo le porte tradizionali con grandi vetrate, vani scala con tappezzerie optical… Seguiamola in un altro nuovo cantiere!

prima prima, dall'altro lato

“Entriamo in una casa degli anni ’60 in cui il lungo corridoio originario non era di certo il punto di forza dell’appartamento, anzi era banale e triste.

Con l’architetto Isabella Franco abbiamo deciso di trasformarlo completamente con un intervento architettonico e di restyling che non ha utilizzato il colore, come spesso ci piace proporre, ma ha puntato solo sulla grafica e sul bianco e nero. Una sfida più difficile, forse. Per vincerla, ci siamo poste tre obiettivi e su quelli abbiamo giocato per ottenere bellezza e funzionalità. Vediamoli in tre punti.Un lungo co

  1. Sfruttare al massimo il lungo corridoio come prezioso spazio contenitivo

    La larghezza di solo 1 metro non consentiva ingombri esterni, ma permetteva di ricavare nicchie dagli ambienti attigui: con questo escamotage gli armadi risultano così a filo muro. Da un lato abbiamo previsto un vero e proprio armadio, con ante laccate bianco opaco, mentre dall’altro abbiamo sfruttato la rientranza montaggidi soli 28 cm per trasformarla in scarpiera. I centimetri mancanti sono stati aggiunti con uno scatolare in legno di rovere che esce lievemente dal muro, creando un motivo di decoro ma lasciando un senso di leggerezza. Al posto delle maniglie abbiamo aggiunto alla superficie laccata bianca tante righe verticali in rilievo, che oltre a servire come presa formano un disegno geometrico molto lineare e grafico sul fronte della scarpiera.

    i mobilli montati

  2. Illuminazione ad hoc

    Nel lungo corridoio il controsoffitto, necessario per contenere gli impianti per la climatizzazione della casa non rendeva possibile utilizzare lampade a discesa. Non volevamo però neppure i classici faretti. La scelta è caduta allora su una soluzione a metà strada tra le due, utilizzando questi cilindri bianchi con interno oro di Flos, anche loro con un design molto pulito e lineare ma con una forte caratterizzazione estetica. Il vantaggio è che creano un’illuminazione soft ma decisa.

  3. Carta da parati
    L’abbiamo voluta solo per una quinta alla fine del corridoio, per una parete piccolissima, ma che ha il potere di cambiare completamente la percezione dello spazio. Una piccola spesa da aggiungere al budget, che aggiunge però molto di più in termini di resa, perché sortisce un effetto molto scenografico anche con una porzione contenuta di rivestimento, senza che sia necessario rivestire pareti e spazi più grandi. In questo caso, si è scelto un motivo anni ’30 in bianco e nero (modello Riviera di Cole & Son), un disegno molto classico ma di grandissimo risultato.

il corridoio finito

Alla fine dei lavori il lungo corridoio è diventato un ambiente con una sua personalità, accentuata dalla vetrata in ferro che mette in connessione soggiorno e cucina. La vetrata, rigorosamente nera, riprende il nero della carta da parati e alla fine questo gioco di black and white risulta ancora più caratterizzante che se avessimo inserito un colore”.

Gallery

Progetto di interior design e foto: architetto Clara Bona

Come valuti questo articolo?
12345
Valutazione: 4.24 / 5, basato su 17 voti.
Avvicina il cursore alla stella corrispondente al punteggio che vuoi attribuire; quando le vedrai tutte evidenziate, clicca!
A Cose di Casa interessa la tua opinione!
Scrivi una mail a info@cosedicasa.com per dirci quali argomenti ti interessano di più o compila il form!