Due cabine armadio in più e la doccia in camera

La zona notte di un piccolo appartamento è stata modificata per ricavare due cabine armadio nelle due diverse stanze, che restano così più spaziose perché libere da altri arredi. E in più in quella matrimoniale c'è posto per una scenografica doccia a vista.

Architetto Barbara Piccinno
A cura di Architetto Barbara Piccinno, Giovanna Strino
Pubblicato il 16/05/2013 Aggiornato il 06/08/2018
Due cabine armadio in più e la doccia in camera

Confrontando la pianta dello stato di fatto con quella del progetto si possono intuire subito i cambiamenti fatti ed individuare le tre zone funzionali. Si ottiene una nuova “zona notte” all’insegna del comfort ridisegnando i perimetri delle due camere si aggiunge in ciascuna una cabina armadio. Inoltre nella stanza matrimoniale si ricava un ampio box doccia con accesso diretto. Questa parte della casa ha un nuovo corridoio per le camere. Malgrado queste siano state ridimensionate, risultano ancora spaziose e comunque superiori al minimo richiesto (14 mq per la matrimoniale, 9 mq per la singola). Le porte scorrevoli e la realizzazione di due cabine armadio migliorano la comodità e sfruttano tutto lo spazio disponibile.

Zonanotte

notte41. Il corridoio

Ricavato in un’altra posizione largo 100 cm ora è diviso in due: una prima porzione dalla quale si passa alla camera singola (a destra); una seconda che conduce alla camera matrimoniale. È diviso da impercettibili porte in vetro che arredano con discrezione. Si ottiene in questo modo un effetto scenografico ed uniforme ottimizzando anche lo spazio: tutte le porte delle stanze scorrono esternamente, così all’interno delle camere  le pareti sono libere e sfruttabili, anche senza usare i controtelai per incassare le porte all’interno del muro, risparmiando oltretutto sui costi del serramentista.

 

 

notte52. Doccia in camera

Un’idea originale per sfruttare la superficie della stanza da letto migliorando il comfort con una funzione in più. Qui il box doccia di 190 x 100 cm risulta ben mimetizzato: ricavato in corrispondenza della parte finale del corridoio, si entra dal lato lungo (di fianco al letto) ed è visibile solo quando si entra in camera. Per integrare meglio il vano doccia con il resto della camera, l’estetica è particolarmente curata: si è scelto infatti un rivestimento in mosaico e due lastre scorrevoli in cristallo extrachiaro per la chiusura.

 

 

notte63. Due mq di cabina

Riducendo di poco le dimensioni della camera, si ricava uno spazio per il vano guardaroba. Rispetto ad una armadio di 190 cm, con la stessa dimensione, la cabina sfrutta tutte e tre le pareti e lo spazio in altezza, aumentando di molto la capacità di contenimento. Per un migliore risultato estetico, la porta scorrevole di chiusura è uguale a quella della stanza.

 

Progetto: Studio Patetta-Piccinno arch. Barbara Piccinno, tel. 02/36554145, barbara.piccinno@fastwebnet.it

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