Contenuti trattati
Le porte interne sono fondamentali nel definire lo stile dell’abitazione. Oggi più che mai sono veri e propri elementi d’arredo, che non perdono il loro ruolo elettivo di separazione degli ambienti. Possono essere invisibili, per dividere gli ambienti solo quando serve o mimetizzarsi, fino a scomparire. Oppure scenografiche, e diventare il fulcro dell’ambiente in cui sono inserite. Meglio comunque scegliere un filo conduttore di stile e colore, per evitare nella casa contrasti non armoniosi.
La sostituzione delle porte in molti casi si trasforma in un efficace intervento di relooking. Quando hanno modalità di apertura particolari, le porte possono risolvere un layout difficile e relativi problemi di spazio.
Per questi motivi e poiché il loro costo può incidere sul budget anche in modo sostanziale, la scelta delle porte – a battente o scorrevole, filomuro o no – deve essere ben ponderata. Se il primo criterio è senz’altro quello dei centimetri a disposizione, poi – e in tutti i casi in cui non vi sono particolari necessità – devono subentrare motivazioni legate all’aspetto e al prezzo.
Molte aziende, per esempio, oltre ai modelli top di gamma e alle collezioni di particolare pregio o design, dispongono anche di prodotti low cost in fasce di primo prezzo (o “entry level”). Dal punto di vista dell’estetica, che si scelgano contestualmente all’arredamento o si inseriscano successivamente, bisogna trovare un filo conduttore che armonizzi ai mobili sia lo stile che i colori. Anche quando hanno il compito di “staccare”. Un criterio sempre vincente è quello di coordinare le porte allo zoccolino.
Da catalogo e sul web: sono diverse le possibilità offerte dai produttori di visualizzare l’effetto d’insieme di una porta. Ambientazioni appositamente allestite, reali o virtuali, permettono di identificare la scenografia che più ci corrisponde e scegliere così la porta giusta.
Le porte interne sono adattabili a ogni esigenza di estetica e spazio e offrono un’ampia gamma di soluzioni funzionali, grazie a nuovi materiali e tecniche di lavorazione. Al momento dell’acquisto vanno valutati vari aspetti, oltre ovviamente a estetica e funzionalità: devono attutire i rumori e isolare termicamente (per esempio se uno dei due ambienti è riscaldato e l’altro non lo è). Vanno anche considerati lo spazio a disposizione, la modalità di apertura e, non meno importante, il prezzo, sul quale incidono materiali, dimensioni e finiture, soprattutto in caso di soluzioni realizzate su misura. Per un acquisto a prova di sorprese.
Come è fatta una porta
Quali sono i criteri da considerare nell’acquisto di una porta? In primo luogo è bene conoscere la terminologia che riguarda i suoi componenti, quindi si parte dai materiali e infine si scelgono le finiture. Le soluzioni sono infinite e risolvono qualunque esigenza di stile, grazie a lavorazioni hi-tech sempre in progress.
- Anta: è il pannello che si apre e si chiude e che comunemente chiamiamo porta.
- Controtelaio: è detto anche falso telaio e assume configurazioni diverse in base al tipo di porta. In quelle a battente serve ad assicurarla alla parete ed è un riquadro in legno applicato al vano porta, che fodera il muro lungo lo spessore. In una scorrevole è un elemento scatolare posto all’interno del muro che accoglie l’anta mobile.
- Telaio fisso: è la struttura che copre il controtelaio e crea una cornice rifinita intorno al vano: è formato dal traverso (in alto) e dai montanti (ai lati). I tre pezzi sono uniti agli angoli con giunti a incastro.
- Coprifili: sono detti anche stipiti e sono gli elementi longitudinali usati per coprire le interruzioni fra telaio, controtelaio e muro.
- Cerniere: collegano il telaio con l’anta stabilendone il senso di rotazione. Possono essere visibili o a scomparsa, e sono importanti per le caratteristiche di resistenza, durata e qualità estetica.
- Guarnizioni: sono costituite da materiale comprimibile che assicura la tenuta della porta. Poste tra anta e telaio, sono importanti per isolare e attutire gli urti del pannello.
- Maniglia: è l’elemento che permette di aprire la porta ed è spesso completa di placca, fissata all’anta con viti (vedi box).
- Serratura: non sempre è presente, ma può essere utile per garantire una maggiore privacy.
Comprare le porte senza sorprese
Essere informati sui propri diritti di consumatore, sebbene il rapporto con il rivenditore sia basato sulla fiducia, è l’unico modo per tutelarsi anche quando si devono comprare le porte.
Per comprare le porte senza sbagliare è necessario tenere conto di una serie di fattori e recarsi presso il rivenditore di fiducia, per scegliere quelle desiderate e farsi fare un preventivo dei costi, avendo le idee già abbastanza chiare, almeno per quanto riguarda dimensioni e tipologia (standard o filo muro; battente, a libro o scorrevole).
Una volta inviato l’ordine al produttore, infatti, sarà difficile ritornare sui propri passi perché le porte sono realizzate su misura, su ordinazione; per tale motivo, infatti, trascorrono circa 30-40 giorni dall’ordine del prodotto alla sua consegna.
Per comprare le porte bisogna, prendere bene le misure (così come indicato qui di seguito) e annotare ogni dettaglio utile a comprendere la situazione. In tal senso è utile anche fare delle fotografie.
Per formalizzare l’acquisto, meglio attendere il sopralluogo del negoziante che procederà al rilievo preciso delle misure. Ciò si rende indispensabile soprattutto quando si tratta di sostituire le vecchie porte che possono avere dimensioni differenti rispetto a quelle standard attuali.
Quanto costano le porte
Il prezzo finale è in genere stabilito dal rivenditore, sulla base di un listino fornito dal produttore a cui egli aggiungono Iva, trasporto e montaggio. Eventuali sconti sono sempre a discrezione del rivenditore stesso.
Materiale, finitura, dimensioni, tipologia e produttore incidono sul prezzo di una porta. Relativamente a una misura standard, la gamma più economica può avere costi anche inferiori a 300 euro, quella intermedia tra 300 e 700, mentre la fascia alta supera abbondantemente i 700 euro.
Per contenere la spesa senza rinunciare alla qualità, ci si può orientare sui modelli entry level che alcune aziende di prestigio propongono, fornendo prodotti esteticamente gradevoli e ben confezionati.
Si tratta solitamente di porte con finiture sintetiche (laminato o melaminico) che costano decisamente meno rispetto alla laccatura o all’impiallacciatura, mentre quanti amano i decori, possono rimanere entro un budget contenuto puntando sulle lavorazioni a pantografo anziché sulle incisioni.
Misure standard delle porte interne
Le dimensioni di una comune porta interna vanno dagli 80 ai 100 cm in larghezza; da 200 a 210 cm in altezza, al netto delle misure del telaio che solitamente richiede 4 cm per ogni lato e per il profilo superiore. Prima di comprare le porte, verificare bene le misure.
Conviene spesso, quando è possibile, sfruttare le misure standard, poiché una porta su misura è più costosa: di solito, infatti, si approfitta di una ristrutturazione per adattare il vano della porta a dimensioni corrette.
Le soluzioni su misura comportano un aumento del prezzo base di circa il 15-30%. Da tenere presente che, se da una parte non esistono normative che condizionano la larghezza massima di una porta, ma solo norme di buona progettazione e di estetica, ne esistono invece sulla larghezza minima: per legge non si può scendere sotto i 60 cm.
Le misure delle porte sono al netto del telaio, quindi in genere bisogna aggiungere 4 cm su entrambi i lati e sulla parte superiore, per un totale di 88 x 204/214 cm.
Spesso le porte sono disponibili anche in altre dimensioni, fino a 100 cm di larghezza e con altezze fino a 270 cm; va tenuto presente che il costo aumenta per il fuori standard, anche fino al 30%.
Per le porte a battente è meglio non superare la larghezza di 80 cm, altrimenti è meglio optare per un serramento a doppia anta. Infine, 60-70 cm è la larghezza minima consentita per una porta adatta per un ripostiglio o una cabina armadio.
Per una nuova installazione ma anche per la sostituzione di un’anta è necessario prendere con esattezza le misure del vano, segnando i valori di:
• larghezza
• altezza (considerata dal livello del pavimento finito)
• spessore del muro, tenendo conto anche di eventuali rivestimenti.
Nel caso si voglia installare una porta scorrevole (interno-muro o esterno-muro), serve misurare anche la larghezza della parete accanto alla porta, dove andrà collocato il controtelaio interno o il binario esterno. La parete libera deve essere un po’ più larga dell’anta.
Tendenze per i serramenti interni
Porte a tutta altezza
Una tendenza è quella delle porte a tutta altezza, da 240 a 270 cm, che possono arrivare fino al soffitto della stanza.
Se a battente, in genere sono filomuro, quindi hanno design minimale, ma il loro impatto estetico è molto forte e deciso e diventano un elemento architettonico.
Disponibili anche scorrevoli, sono porte adatte soprattutto per la zona giorno. Se in vetro, aggiungono luminosità agli ambienti.
Porte filomuro, essenziali e di tendenza
Una porta priva di stipiti, coprifili e cornici si definisce filomuro oppure rasomuro. L’effetto è quello di un’anta ritagliata sulla parete, a filo, in continuità con essa, quindi senza elementi sporgenti. Filomuro possono essere sia modelli a battente sia scorrevoli.
Le cerniere a scomparsa regolabili e il telaio in alluminio sono fondamentali per ottenere questo risultato: si inseriscono perfettamente nella parete senza lasciare elementi tecnici a vista. La serratura magnetica garantisce una chiusura perfetta della porta. Altri elementi importanti da considerare sono:
Le finiture: dal punto di vista estetico le possibilità sono infinite e personalizzabili. Per esempio, le ante si mimetizzano e scompaiono nella parete se rivestite con la stessa carta da parati o la stessa tinteggiatura: in questo modo gli spazi sembrano amplificati. Se si vuole invece dare un tocco di colore alla stanza o sottolineare l’accesso al locale, basta scegliere la finitura o la tinta dell’anta in contrasto con quello della parete.
Per installare una porta filomuro è necessario eseguire dei lavori sulla muratura; questo consente di inserire uno specifico controtelaio. In caso di ristrutturazione, se si desiderasse avere questo tipo di porte, non è possibile conservare i controtelai già installati, anche se in buone condizioni. In una porta a battente, controtelaio e telaio sono un unico elemento che, una volta installato, va rifinito in modo da risultare invisibile; a questa struttura va agganciata l’anta con le cerniere a scomparsa.

MetroMap London Individual della collezione Le Originali Bertolotto® di Bertolotto è filomuro a tutta altezza, che valorizza le linee incise che ricordano i percorsi della metropolitana londinese. Ha cerniere a scomparsa, serratura magnetica, guarnizioni acustiche. L’anta è in tamburato a nido d’ape con finitura laccata bianco opaco. https://www.bertolotto.com
Porta filomuro con “lato B” dell’effetto

Eclisse 40 Collection di Eclisse ha la particolarità del telaio in alluminio anodizzato con profili inclinati a 40 gradi da un lato, mentre dall’altro la porta è filomuro. Con pannello grezzo con primer da colorare come il muro o rivestire con carta da parati e maniglia, nella misura L 80 x H 270 cm, costa 2.040 euro. https://www.eclisse.it
Che cosa controllare prima e dopo l’installazione
Prima cosa da fare, alla consegna bisogna controllare subito che la finitura sia quella richiesta per tutti gli elementi: telaio, anta e accessori. A installazione terminata, è importante un collaudo approfondito. La porta:
• si deve aprire e chiudere senza cigolii e con un movimento libero: l’anta deve muoversi silenziosamente in modo lineare sul pavimento e non deve sfregare.
• non si deve aprire o chiudere da sola, ma l’anta deve mantenere la posizione. Verificare che un battente parzialmente aperto (per esempio a 45° o a 90°) non si richiuda o riapra e che un’anta scorrevole rimanga ferma anche quando viene lasciata in posizione intermedia.
Il peso dell’anta deve essere ripartito fra le varie cerniere. Quindi, nel movimento della porta, queste devono agire in modo agile, senza produrre rumore. In caso contrario, è necessario chiedere una loro “registrazione”, che deve avvenire secondo le istruzioni fornite dal produttore.
Anche la serratura deve essere efficiente: effettuare sempre un paio di prove, verificando le mandate consentite sia per aprire sia per chiudere. Ecco che cosa dovrebbe verificarsi se il montaggio è corretto:
• ad anta agganciata o accostata alla serratura non ci devono essere vibrazioni.
• l’apertura/sgancio dello scrocco deve avvenire con il semplice azionamento della maniglia senza esercitare trazioni o spinte eccessive sull’anta e senza scatti o sforzi.
• l’aggancio dello scrocco in chiusura deve avvenire senza tirare o spingere troppo l’anta. Se ciò non si verificasse, dovrebbe bastare una regolazione più fine della porta. Infine la maniglia: deve essere fissata saldamente all’anta, senza punti di disconnessione, come dovrebbe essere indicato dal produttore nella scheda.
Difetti minimi ammessi e la normativa di settore
Norme di settore disciplinano la qualità delle porte. Sono tollerabili piccole imperfezioni che non compromettono né l’estetica né le performance del serramento.
Il Comitato tecnico del gruppo Porte Interne di EdilegnoArredo/FederlegnoArredo (www.federlegnoarredo.it) ha emanato apposite Linee Guida che aiutano a valutare visivamente il prodotto al momento della consegna.
L’anta della porta viene idealmente e per convenzione suddivisa in tre porzioni (zona B al centro, zona A oltre i 190 cm, zona A1 fino a 50 cm da terra); per ciascuna, in base alle varie finiture, sono ammessi piccoli “difetti” di tipo ed entità differenti.
3 cose da sapere delle porte
1) La scheda prodotto è obbligatoria
Per legge, anche ogni porta per interni deve essere accompagnata dalla scheda prodotto, un documento relativo alle caratteristiche del modello. È un diritto dell’acquirente prenderne visione prima di concludere l’acquisto. Sulla scheda devono sempre essere precisate:
• informazioni sui materiali;
• eventuale presenza di sostanze nocive per la salute;
• indicazioni per la manutenzione;
• istruzioni per l’installazione.
2) Garanzia: almeno 2 anni per legge
È bene chiedere al rivenditore tutti gli aspetti e i termini previsti dalla garanzia sul prodotto (che per legge non può essere inferiore ai 2 anni). Talvolta i produttori estendono la copertura oltre il periodo minimo in virtù degli alti standard offerti. In genere la garanzia copre esclusivamente i difetti di fabbricazione, mentre decade in caso di uso improprio della merce acquistata, di incuria, danno volontario o per qualunque problema conseguente a un’errata installazione e comunque in un momento successivo alla vendita.
3) Ci deve essere un “manuale”
Anche la porta più semplice da installare è fornita di un “manuale d’uso e manutenzione”, abbinato alla scheda prodotto. I punti importanti che devono essere specificati:
• modalità di apertura e chiusura;
• indicazioni sullo stato di porta chiusa in sicurezza (con le mandate completamente agganciate al telaio) e di porta accostata (solo fermata dallo scrocco);
• indicazioni sulla sostituzione degli elementi. Inoltre, chi installa la porta deve consegnare le chiavi e illustrarne le modalità di corretto funzionamento.
Materiali delle porte
Il legno e il vetro sono i materiali privilegiati, a cui si aggiunge l’alluminio, soprattutto in combinazione con uno degli altri due.
Legno, in più tipologie
È molto utilizzato perché è un classico sempre attuale, sta bene in tutti i contesti e dona calore agli ambienti. Il telaio fisso può essere costituito da diversi materiali in funzione dell’impiego e della finitura: legno listellare, multistrato di pioppo e pannelli mdf (medium density fibreboard). Il telaio può essere rivestito con tranciati di varie specie legnose o laccato con speciali vernici. Le ante non sono tutte uguali, infatti possono essere realizzate in tre diverse tipologie: tamburata, listellare o piena.
- Anta tamburata: è la soluzione più diffuso ed è composta da una struttura, in genere di abete, che funge da ossatura esterna e, all’interno, da una struttura alveolare a nido d’ape che contribuisce a dare rigidità. L’insieme viene poi inserito tra due pannelli di derivati del legno e finito in vari modi, sia in legno sia in laminato.
- Anta listellare: è costituita da una struttura realizzata interamente con legno listellare (pannello formato da listelli larghi meno di 80 mm) e rivestita in laminato di legno.
- Anta con anima piena: è formata da pannelli di materiale omogeneo composto da frammenti di legno o da multistrato di sfogliati di legno.
Porte in vetro, in tutta sicurezza
Le porte di vetro possono essere con o senza telaio fisso di legno o metallico. Per il pannello anta può essere impiegato vetro temperato, stratificato o stratificato temperato (unisce le due lavorazioni): tutte soluzioni che garantiscono sicurezza.
- Il vetro temperato viene trattato termicamente a 640 °C con un processo di tempra e poi sottoposto a un veloce raffreddamento che provoca uno shock termico che ne irrobustisce la struttura. In caso di rottura i frammenti sono di piccole dimensioni e con bordi non taglienti, in modo da non presentare rischi per le persone.
- Il vetro stratificato è ottenuto dall’unione di due o più lastre di vetro di 3 mm, incollate su una pellicola di materiale plastico trasparente, il pvb (polivinilbutirrale). In caso di rottura i frammenti restano attaccati a questo strato, senza frantumarsi in schegge pericolose.
Porte in metallo
In genere si tratta di alluminio, materiale leggero e riciclabile, che viene utilizzato per le parti strutturali, ovvero telaio e controtelaio, in abbinamento a porte in vetro oppure in legno.
Meno frequenti le versioni con anta piena in alluminio o acciaio, adatte per chi preferisce qualcosa di tecnologico e soprattutto per vani di collegamento con box auto, cantina, ripostiglio.

La porta in metallo si può aprire in modo automatico grazie a PortaMatic di Hörmann, dispositivo di motorizzazione che funziona con telecomando o radiotastiera. https://www.hormann.it
Quali finiture per le porte
La scelta dell’estetica della porta è molto ampia per qualsiasi modello, tanto che può cambiarne completamente l’aspetto: per esempio, una con finitura in legno può apparire più classica; se laccata in un colore vivace può sembrare più moderna e pop.
Per quanto riguarda il legno vengono proposte essenze di ogni tipo, lisce e con una o più bugne, una sorta di scanalatura che crea una cornice intorno a una parte più aggettante. Da elemento molto classico, le bugne sono un modo per caratterizzare l’anta, più contemporanee se l’anta è laccata.
L’anta non risulta liscia anche in caso di decori a intaglio o di pantografature, eseguite con macchinari che creano differenze di spessore. Soluzioni che rendono particolare la porta ma che ne aumentano il prezzo.
Laccate, anche in diversi materiali
La laccatura (opaca,più di tendenza, o lucida) è in genere proposta in un’ampia gamma cromatica così che si possa abbinare la porta a ogni arredo. Laccata può essere un’anta sia in legno o in metallo, sia in vetro, che laccato offre una totale privacy.
Tinta legno a un costo inferiore
Per chi ricerca l’effetto legno ma ad un costo inferiore si può optare per il melaminico o il laminato, materiali che propongono una superficie decorativa sulla porta che può ricreare qualsiasi finitura, anche tipo legno quindi, con un effetto molto realistico, se il prodotto è di buona qualità.
In vetro
Anche per il vetro è disponibile una vasta gamma di finiture, dal trasparente al satinato opaco, al sabbiato con effetto opalescente, alle incisioni, oppure all’affetto tessuto o marmo. Soluzioni ad alto valore decorativo ma, più sono particolari e più, in genere, il costo aumenta.
Come scegliere il tipo di apertura della porta
È un fattore importante nella scelta della porta, determinato non solo da questioni estetiche, ma anche da eventuali problemi di spazio o dalla necessità di risolvere tante situazioni particolari.
Le più comuni sono quelle a battente e scorrevoli, ma ci sono anche soluzioni speciali come l’anta a libro o bilico, che permettono di risolvere situazioni di spazio contenuto.
A battente
La porta a battente è pratica da aprire e muovere, l’unico vincolo è dato dall’ingombro dell’anta, per il quale non ci possono essere ostacoli. L’ingombro richiesto per l’apertura corrisponde al raggio che l’anta traccia, con un angolo di almeno 90°.
È la porta più tradizionale ma anche la più comune: l’anta è fissata tramite le cerniere a un lato del vano dell’apertura e ruota sull’asse laterale verticale per aprirsi.
Fattori importanti che vanno decisi prima della posa in opera sono il lato di apertura, solitamente da sinistra a destra, per favorire l’impugnatura con la mano destra; e anche il senso, cioè la direzione, di apertura (all’interno della stanza in cui ci si trova a tirare o verso quella in cui si entra a spingere.

Finitura laccata ULTRAopaco nel colore Metallo Dark per Plissè Vario di FerreroLegno. L’anta è pantografata, con un decoro caratterizzato dall’alternanza di linee orizzontali diverse nelle proporzioni, per una superficie dinamica. Misura L 80 x H 210 cm e costa 1.156 euro + Iva. https://www.ferrerolegno.it
Le bidirezionali
Sono particolari porte a battente che si aprono sia a spingere sia a tirare, quindi hanno il pregio della versatilità. Sono dotate di cerniere a pivot, che permettono l’apertura nelle due direzioni. Spesso la presenza della serratura magnetica, a filo dell’anta e del telaio, aggiunge praticità.
Porte scorrevoli interno muro (a scomparsa nel controtelaio)
Nate come porte salvaspazio per i locali di servizio, le porte scorrevoli hanno un’importante valenza estetica oltre che funzionale.
L’anta scorre all’interno di un controtelaio metallico dentro la parete, che fuori rimane libera.
Il controtelaio metallico è l’elemento fondamentale, e sono necessari lavori di muratura per incassarlo, oppure bisogna costruire un muro cavo all’interno per inserire l’apposito vano. L’elemento viene poi rifinito come la parete.
Due sono i tipi di controtelai disponibili, in base a come è realizzata la parete interna: in muratura (laterizi forati) oppure in cartongesso. Al momento dell’acquisto è quindi indispensabile specificare il materiale.
Ad anta doppia
Si tratta di porte speculari, con un carrello apposito che ne può permettere l’apertura simultanea e per le quali servono due controtelai da alloggiare su entrambi i lati.
Scorrevoli esterno muro
Le porte che scorrono all’esterno del muro hanno le ante che si muovono parallele alla parete, sovrapponendosi e restando a vista.
Lo scorrimento avviene lungo una guida, in alluminio anodizzato o acciaio, fissata in alto a parete o soffitto, a incasso totale o a sospensione.
Le scorrevoli esterno muro sono una soluzione più semplice perché non richiede lavori sulla muratura, a meno che la guida non sia incassata, a scomparsa totale.
L’effetto visivo può essere molto scenografico, per esempio abbinando ante scorrevoli a parti fisse e aumentando la zona aperta e la luce nella zona giorno.

Industrial Decor della serie Urban, collezione Lucenti di Dierre, ha l’anta in vetro trasparente extrachiaro decorato con listelli verticali color bronzo, dall’effetto plissé. Stessa la finitura dei listelli per scorrimento con fascia GM114 e maniglia GM 008. Misura L 90 x H 270 cm e costa da 6.375 euro + Iva. https://www.dierre.it
Con mantovana o con scorrimento invisibile
I modelli realizzati con mantovana prevedono una fascia esterna che copre il binario di scorrimento, una soluzione classica ma sempre attuale. Si tratta di un elemento estetico, solitamente in legno o laccato, uguale al pannello della porta oppure diverso, se l’anta è in vetro.

Linea neoclassica per la porta scorrevole Fenice art. F36 della linea Plantext di GD Dorigo che ha due ante con rivestimento in laminato Plantext dall’effetto materico, resistente a graffi e usura. Qui è nella finitura Giada, coordinata con la fascia che nasconde il meccanismo. Costa da 2.608 euro. https://www.gd-dorigo.com
Altre porte invece sembrano essere prive del binario di scorrimento, perché a vista c’è solo il pannello dell’anta, sia quando è aperta che quando è chiusa. Il meccanismo in realtà è presente, ma è nascosto dal pannello stesso, che si muove insieme all’anta con binario e ruote montati dietro.

Disponibile per anta singola o doppia, il controtelaio Absolute Evo di Ermetika ha profili in alluminio senza stipiti e coprifili, per pareti in muratura o cartongesso. Varie le finiture del pannello. Nella misura L 80 x H 210 cm con anta grezza costa 852 euro + Iva. https://www.ermetika.com
A libro
Sono l’evoluzione delle vecchie porte a soffietto, con estetica e qualità migliori. Quando sono chiuse sembrano a battente, se piegate lasciano a vista le cerniere.
Sono adatte quando non c’è lo spazio utile per un modello a battente oppure non si può installare una porta scorrevole nella parete.
L’anta è divisa in due sezioni verticali che si piegano e si impacchettano, scorrendo lateralmente. Se le sezioni sono uguali, l’ingombro in apertura viene dimezzato; si riduce di un terzo, invece, se una parte, più grande, occupa 2/3 del pannello.
Hanno il pregio di sfruttare lo spazio senza richiedere lavori particolari: il telaio è standard, mentre il traverso superiore è specifico, perché contiene la guida di scorrimento.

Exit Fold Zero di FerreroLegno ha le ante che si ripiegano a libro a 180°, accostandosi alla parete. Il telaio Evoluto Eleva è complanare all’anta. Qui, la finitura è laccata bio Iride Mare. Misura L 80 x H 210 cm. Con maniglia complanare Wave costa 1.799 euro + Iva. https://www.ferrerolegno.it
Rototraslante
La porta rototraslante ha un perno di rotazione, posto nel binario inserito nel traverso superiore: l’anta gira su stessa e si sposta traslando, addossandosi allo stipite.
Quando è aperta totalmente l’anta sporge a metà, da entrambi i lati, dimezzando l’ingombro rispetto al modello a battente.
Il telaio è lo stesso della battente, cambia il meccanismo al traverso superiore, come per la porta a libro.

La porta M14 della linea Madera di Flessya ha apertura rototraslante, che ruota a 90° e si sposta da un lato. Duplice la finitura: rovere bruciato o nero, come la cornice a parete. Con maniglia Pipita nero dai contorni stondati costa 876 euro + Iva. https://www.flessya.com
A bilico
Chiamata anche a pivot, questa porta si apre ruotando su se stessa grazie a un sistema pivotante, ovvero con il pannello che ruota attorno al proprio asse verticale.
Ciò avviene grazie a due speciali piastre fissate a pavimento e soffitto. In genere si apre a spinta ma, in alcuni casi, può essere anche bidirezionale, quindi si può anche tirare verso di se.
Porte a taglio obliquo, perfette per il sottotetto
Per alcuni spazi particolari come la mansarda, il sottotetto oppure il sottoscala, ci sono porte che hanno la parte superiore obliqua, quindi di forma trapezoidale.
Le maniglie delle porte
Vanno scelte insieme alla porta, coordinate oppure a creare un contrasto.
Realizzate in metallo, soprattutto ottone, le maniglie devono essere pratiche da afferrare, e con qualche dettaglio di stile, come forma o finitura.
In genere si può dire che linee stilizzate e quadrate sono adatte per porte moderne, mentre forme più sagomate e arrotondate si abbinano anche a modelli più classici.
Oltre al cromato lucido o satinato, molto attuali sono le finiture bronzo, brunito, rame o antracite; ideali da abbinare al legno e ai laccati chiari. Classico, è l’oro satinato.
Importante il trattamento superficiale che, abbinato ad alcune finiture, ne aumenta la resistenza nel corso del tempo.
Oltre ai modelli con impugnatura, per le porte a battente, ci sono quelli specifici per le scorrevoli: con una vaschetta a incasso in cui inserire le dita per spostare l’anta o con maniglioni sporgenti per quelle esterno muro.
Ante della cucina come porte

I moduli di passaggio di Arredo3 si compongono delle colonne autoportanti Maxxi a cui sono agganciate uno o due ante che fungono da porta. Ha sistema di chiusura rallentata. La maniglia è incassata o esterna. Diverse le finiture, come le altezze, qui 216 cm. https://www.arredo3.it
L’importanza della messa in opera
Perché è necessario rivolgersi a rivenditori autorizzati?
Il rivenditore autorizzato è in grado di effettuare una posa qualificata. Infatti la porta, a differenza di altri prodotti di arredo, si configura come prodotto finito, una volta installata. Rivolgersi a personale qualificato significa capacità di interfacciarsi con le molteplici situazioni di cantiere in fase di installazione e maggiori tutele per l’assistenza post-vendita e posa.
Quale documentazione viene fornita con la porta?
Il rivenditore autorizzato è in grado di fornire la documentazione di accompagnamento del prodotto, che comprende le istruzioni di montaggio, d’uso, di pulizia e di manutenzione ordinaria. Per la manutenzione straordinaria è sempre necessario rivolgersi a personale qualificato.
Come si può riconoscere se la porta è posata bene?
La verifica finale di corretta posa è affidata al posatore, che deve controllare tutti gli aspetti correlati alle fasi di montaggio, prima della consegna dei lavori. A titolo esemplificativo occorre verificare il corretto funzionamento meccanico di apertura e chiusura della porta, nonché quello degli accessori (serratura, cerniere, maniglie ecc.) e il livello estetico della finitura.
Quali problemi possono sorgere durante la posa?
Sono molteplici e riguardano, per esempio, la non corretta indicazione delle misure del vano (larghezza, altezza e profondità) e l’errato rilievo, in presenza o meno di una pavimentazione finita e/o di una soglia. Ma anche la regolarità del vano di posa e l’idoneità del controtelaio (se previsto). In fase di posa devono essere rispettate le istruzioni di montaggio fornite dal fabbricante per poter garantire il mantenimento in esercizio delle prestazioni dichiarate.
Che cosa è la lista di controllo e verifica?
È una lista che viene compilata dai posatori a fine lavori, comprendente tutte le voci sopra indicate. La lista viene firmata dal posatore e sottoscritta anche dal cliente.
Cosa può fare il consumatore se la porta ha dei difetti?
Qualora si dovessero presentare dei difetti (per esempio estetici, di funzionalità o di tenuta), il consumatore deve interfacciarsi con il suo interlocutore contrattuale per individuare di comune accordo le possibili soluzioni, anche alla luce di quanto previsto dal Codice del Consumo. Solo in caso di mancato accordo e in presenza di contenzioso il consumatore può rivolgersi a un consulente tecnico di parte (ctp) per l’accertamento dei difetti. In ambito FederlegnoArredo opera il Registro dei Consulenti Tecnici del Legno (www.federlegnoarredo.it), accreditati dalla Federazione, che raggruppa soggetti specializzati anche in questo settore.
Detrazioni fiscali per l’acquisto delle porte interne
Le spese per l’acquisto, fornitura e posa delle porte possono essere detratte al 50% solo nell’ambito del Bonus Ristrutturazioni, se comprese quindi in un più ampio lavoro di ristrutturazione, manutenzione straordinaria e risanamento conservativo dell’abitazione.
Porte e design: l’intervista
Ripubblichiamo l’intervista – rilasciata per la nostra rivista cartacea – a Giuseppe Bavuso* architetto, designer e art director di Rimadesio https://www.bavuso-design.com
Quale ritiene sia il ruolo della porta?
È l’elemento centrale di aggregazione degli ambienti, che li rende fluidi e collegati, anche grazie alla luce. Concetto che si esprime nelle porte progettate per Rimadesio, con struttura in alluminio e pannello in vetro. Porte nate dalla volontà di modificare lo stato di fatto del settore, a partire dalla prima, Quadrante, del 1993. Infatti, fino a quel momento, la porta era solo un pannello di tamponamento pieno in legno, personalizzato con una maniglia. Da elemento di separazione la porta è diventata un elemento d’arredo che rende la casa piena di luce.
Quali caratteristiche deve avere una porta per durare nel tempo?
La casa è un bene durevole e anche la porta lo è. Quindi ritengo che non debba essere legata alle mode, ma elegante, sobria e tecnicamente ben studiata. Apparentemente semplice, ma mai banale.
Quanto è importante il design?
Molto. Infatti, nel mio studio la progettazione della porta è totale, fino all’ingegnerizzazione, senza tralasciare nessun aspetto. Tutto concorre al design, anche i più piccoli dettagli. Per me il design deve essere semplice, rigoroso ma elegante.
Gli elementi tecnici hanno quindi un ruolo di primo piano?
Estetica e tecnica sono fattori collegati, quindi tutti i dettagli sono importanti e vengono studiati in modo specifico per le porte. Inoltre, i dettagli fanno la differenza e le personalizzano, rendendole particolari. Ne è un esempio la serratura magnetica, che rimane tutta a filo e non si vede lo scrocco, così come le cerniere a scomparsa.
Quanto è importante l’attenzione alla sostenibilità?
Allumino e vetro sono materiali riciclabili al 100%, quindi c’è grande attenzione all’ecologia: ciò significa che a fine vita non diventano rifiuti. L’azienda ha il ciclo completo della produzione, per tutti i prodotti. Inoltre le verniciature dei vetri sono ecocompatibili, prive di solvente, all’acqua.
Guarda anche la gallery pubblicata nel 2023






























































































