Porte a battente, tra pregi (costano meno) e difetti (richiedono più spazio)

Giovanna Strino
A cura di Giovanna Strino, Giorgio Giorgetti
Pubblicato il 02/11/2018 Aggiornato il 02/11/2018

Il maggior pregio delle porte a battente sta nella semplicità di posa e, in genere, nel prezzo. Oggi si distinguono anche per la varietà di finiture.

Porta a battente Andromeda di bertolotto

Le porte a battente, quelle con apertura tradizionale, anche se richiedono spazio libero per l’apertura, sono comunque quelle abitualmente più scelte. Un po’ per il prezzo inferiore rispetto ad altre versioni, per esempio le scorrevoli o le filomuro, un po’ per semplicità di posa. 

La varietà di finiture, delle porte a battente come delle altre tipologie, è un aspetto particolarmente degno di nota, in virtù del fatto che si tratta di veri e propri elementi d’arredo che completano gli ambienti. La possibilità di scegliere l’estetica tra moltissime proposte di porte a battente fa sì che si possa parlare di realizzazioni praticamente personalizzate, il che significa riuscire sempre ad armonizzare le ante nella propria abitazione, qualsiasi stile abbia.

Le porte a battente, inoltre, oggi sono frutto di altissima tecnologia che ha portato a un’offerta di proposte particolarmente performanti: dalle porte a battente blindate a quelle a tenuta acustica, fino a quelle con aperture speciali.

Che cosa sapere 

Nelle porte a battente, l’anta viene fissata tramite le cerniere a un lato del vano dell’apertura e ruota sull’asse laterale verticale per aprirsi. La porta può essere a una o a due ante a seconda della larghezza del vano (che è detta “luce”). Si consiglia di non superare gli 80 cm con l’anta unica. Meglio optare per un doppio battente se si va oltre tale valore.

L’apertura può essere sul fianco destro o sinistro a seconda della posizione più comoda per la maniglia. Solitamente è a sinistra del battente per favorire l’impugnatura con la mano destra. Inoltre si può decidere il senso di rotazione dell’anta: verso l’interno della stanza (“a spingere”) o verso l’esterno (“a tirare”),  secondo l’esigenza. In genere si sceglie la prima opzione perché l’apertura verso l’esterno è più vincolante e di intralcio. Sono entrambe decisioni da prendere subito, al momento della scelta e prima della posa in opera.

Vantaggi e vincoli

Se la praticità è solo uno dei molti punti di forza che rendono le porte a battente ancora le più vendute, uno dei vincoli è invece lo spazio richiesto per l’apertura: corrisponde al raggio (pari alla larghezza dell’anta) che questa traccia con un angolo di almeno 90°. In tale area non può esserci alcun ostacolo.  Da tenere presente anche il volume occupato dalla persona che apre la porta: dovrà infatti avere spazio sufficiente di manovra per muoversi e camminare.

Porte a battente in versione blindata per interni

Una delle tendenze finalizzate a garantire la sicurezza negli ambienti domestici sono le porte blindate per interni. Realizzate esattamente come i serramenti d’ingresso per offrire le medesime performance (lastra zincata all’interno, rostri di tenuta e serratura antieffrazione) hanno in più la cura nelle finiture, e la stessa varietà di scelta, dei modelli normali.

Porte a battente bidirezionali

Esistono porte a battente che si aprono sia a spinta sia a tirare. Tale sistema è composto da un telaio con coprifili lineari (ad angolo o con spigolo raggiato), su cui si ancora l’anta tramite cerniere a pivot, che consentono l’apertura nelle due direzioni. In molti casi, proprio per consentire una maggior praticità d’uso, la serratura è magnetica, a filo dell’anta e del telaio. In una normale abitazione, di solito la porta bidirezionale è a una sola anta, mentre in ambienti con altre destinazioni d’uso, il margine di scelta è più ampio.

Porte a battente automatiche

Esistono sistemi automatici che agevolano l’apertura delle porte senza bisogno di impugnare la maniglia. Attraverso un pulsante o con un semplice telecomando è infatti possibile aprire automaticamente ogni tipo di porta. Si tratta solitamente di dispositivi con avvio e arresto rallentati, quindi silenziosi, che si applicano su qualunque porta (o sul telaio). La guida di scorrimento può essere facilmente incollata sul manto e in caso di bisogno si rimuove senza lasciare tracce. Funzionano a elettricità e vanno solo collegati a una presa.

Clicca sulle porte a battente per vederle full screen 

 
Porta Glitter di Ghizzi&Benatti

Sottili incisioni decorano Glitter di Ghizzi&Benatti, la porta in metacrilato extralucido dai bordi in legno. Realizzata anche su misura, con altezza fino a 290 cm. www.ghizziebenatti.it

porta Silence rivestimento liscio tanganika tinto di Dierre

È in classe 3 antieffrazione la porta Silence di Dierre con tre rostri fissi e serratura mezzo cilindro a tre catenacci e scrocco. La maniglia si ruota verso l’alto. www.dierre.com

Porta Simple Light di bihome

La porta Simple Light di Bihome ha telaio in alluminio e anta in vetro laccato lucido, color antracite. Le cerniere sono a bilico. www.bihome.com

sistema di automazione per porte a battente di Hormann

Sistema di automazione per porte a battente PortaMatic di Hörmann. www.hormann.it

porta in vetro Hexagone di Casali

È in vetro extrachiaro con telaio di alluminio Hexagone linea Hybrid Collection di Casali (design Mac Stopa) la porta con decorazioni optical che misura 80 x 240 cm. www.casali.net

Porta a battente Andromeda di bertolotto

Laccata, la porta Andromeda di Bertolotto ha disegno pantografato ripetibile che si può estendere anche a eventuali boiserie a parete. www.bertolotto.com

porta Replica Tratto OntarioSabbia di ferrerolegno

Nel modello Tratto di FerreroLegno, qui in finitura Ontario decorativo sabbia, l’anta è complanare con i coprifilo. Esiste con L 40/100 cm e H 175/240 cm. www.ferrerolegnoporte.it