Contenuti trattati
Se c’è una tendenza che negli ultimi dieci anni non ha mai smesso di evolversi nel progetto d’interni, è quella delle piastrelle effetto marmo e pietra. Un fenomeno che ha iniziato a imporsi in modo evidente dal Cersaie 2016 e che prima aveva invece riguardato l’effetto legno, facendolo diventare una delle estetiche più vendute.
Venature marmoree, superfici minerali, texture tridimensionali e grandi formati sono diventati da allora sempre più protagonisti di ristrutturazioni, nuove costruzioni e progetti contract.
Non si tratta soltanto di una scelta estetica. Il successo di queste superfici nasce dalla capacità del gres di reinterpretare la materia naturale con un realismo sempre più sofisticato, unendo il fascino visivo del marmo, del travertino o della pietra sedimentaria alle elevate prestazioni tecniche della ceramica contemporanea.
Oggi le tecnologie di stampa digitale ad alta definizione consentono di riprodurre fedelmente venature, chiaroscuri, inclusioni minerali, porosità e persino le micro-irregolarità tipiche della pietra naturale. Il risultato sono superfici profonde, ricche di dettagli e visivamente materiche, spesso indistinguibili dal materiale originario anche a distanza ravvicinata.
Perché il gres effetto marmo continua a piacere
Il marmo, nell’immaginario collettivo, rimane sinonimo di eleganza senza tempo. Tuttavia, il materiale naturale presenta limiti pratici che nelle abitazioni contemporanee possono diventare problematici: è poroso, delicato se a contatto con acidi, soggetto a macchiarsi e richiede manutenzione costante.
Il gres porcellanato effetto marmo ha risolto proprio questa contraddizione, rendendo accessibile un’estetica lussuosa ma facilmente gestibile nella quotidianità. A differenza del marmo naturale, infatti, il gres:
- non assorbe;
- resiste a detergenti, umidità e sbalzi termici;
- mantiene inalterato il colore nel tempo;
- può essere utilizzato senza criticità in bagno, cucina e persino negli ambienti outdoor;
- consente continuità visiva tra pavimenti, pareti, top e arredi su misura.
È soprattutto il tema della continuità progettuale ad averne decretato il successo.
Le grandi lastre permettono infatti di rivestire intere superfici con fughe ridotte al minimo, creando ambienti più fluidi, luminosi e architettonicamente puliti.
Nei progetti residenziali reali, tuttavia, l’utilizzo del gres effetto marmo si concentra soprattutto negli ambienti tecnici e ad alta esposizione all’umidità, come bagno e cucina, dove le sue caratteristiche prestazionali fanno davvero la differenza. È qui che le grandi superfici venate, lucide o satinate riescono a coniugare eleganza scenografica, praticità quotidiana e facilità di manutenzione.
Diverso il discorso per soggiorni e camere da letto: negli ultimi anni, nelle abitazioni di gusto contemporaneo, il parquet continua infatti a prevalere nettamente come scelta progettuale. Il legno viene percepito come più caldo, accogliente e domestico, soprattutto negli spazi dedicati al relax e alla convivialità. Nei living moderni, semmai, il gres trova spazio più frequentemente nelle varianti effetto graniglia o pietra, apprezzate per il loro carattere materico più morbido e meno monumentale rispetto all’estetica marmorea.
Non è un caso che nelle ristrutturazioni contemporanee il gres effetto marmo venga utilizzato non solo per pavimenti e rivestimenti, ma anche per isole cucina, piani lavabo, quinte decorative, nicchie e tavoli integrati.
Le nuove interpretazioni del marmo: venature scenografiche e superfici sensoriali
L’evoluzione più interessante degli ultimi anni riguarda il superamento dell’imitazione “perfetta” del marmo classico. Le collezioni contemporanee lavorano piuttosto su interpretazioni decorative più sofisticate, dove il disegno della vena diventa elemento architettonico.
Accanto ai tradizionali bianchi ispirati al Carrara o al Calacatta, oggi trovano spazio superfici dai forti contrasti cromatici, con tonalità verdi, blu minerali, tabacco, beige caldi e grigi profondi. Le venature diventano più ampie, dinamiche e scenografiche, quasi pittoriche, mentre le superfici alternano effetti lucidi specchianti, texture setose e finiture opache estremamente tattili.
In molti casi il gres introduce anche leggere tridimensionalità superficiali che amplificano la percezione materica attraverso giochi di luce e ombra. Un dettaglio che cambia radicalmente la resa dello spazio, soprattutto nei grandi ambienti open space o nei bagni contemporanei concepiti come vere stanze wellness.
Effetto pietra: il ritorno della materia autentica
Parallelamente all’estetica marmorea, negli ultimi anni si è affermata con forza anche la ricerca di superfici più naturali e materiche. Le piastrelle effetto pietra rispondono a un’esigenza diversa: creare ambienti più caldi, rilassanti e autentici, spesso ispirati all’architettura mediterranea o al minimalismo organico contemporaneo.
Ardesie, travertini, calcari e pietre sedimentarie vengono reinterpretati attraverso texture morbide, tonalità polverose e superfici opache che restituiscono una sensazione visiva più discreta rispetto al marmo.
Tra le tendenze più attuali emerge il ritorno del travertino, protagonista di numerosi progetti residenziali contemporanei. Le sue venature lineari, i pori a vista e le tonalità crema o sabbia si integrano perfettamente con interni luminosi, legni naturali e palette neutre.
Anche le superfici ispirate alla pietra romana o alle ardesie sedimentarie stanno vivendo una nuova stagione progettuale. Il merito è delle tecnologie ceramiche più avanzate, che riescono a riprodurre dettagli fossili, inclusioni minerali e variazioni cromatiche estremamente realistiche, mantenendo però tutta la praticità del gres porcellanato.
Grandi formati e texture tridimensionali: la casa diventa più architettonica
Uno degli aspetti che più ha trasformato l’estetica delle case ristrutturate è l’utilizzo dei grandi formati. Lastre 120×120 cm, 120×280 cm e superfici continue riducono la percezione della fuga e amplificano la sensazione di spazio.
La ceramica contemporanea non è più soltanto rivestimento: diventa vera pelle architettonica. Riveste pareti, arredi e volumi tecnici, creando continuità materica tra superfici orizzontali e verticali.
A questo si aggiunge la crescente diffusione di strutture tridimensionali e texture in rilievo, capaci di modificare la percezione della luce naturale durante la giornata. Le superfici non sono più semplicemente decorative, ma partecipano attivamente alla costruzione dell’atmosfera domestica.
È questa probabilmente la ragione per cui, a distanza di dieci anni dalla loro consacrazione internazionale, le piastrelle effetto marmo e pietra continuano a essere protagoniste del progetto contemporaneo: riescono a coniugare estetica, durata, facilità di manutenzione e versatilità compositiva in un unico materiale. Una combinazione che pochi altri rivestimenti oggi sono in grado di offrire.
Piastrelle in gres effetto marmo

Il gres porcellanato smaltato Palazzo di Serenissima rilegge otto marmi italiani in modo realistico, tra cui versione Rosa Bellissimo. Disponibile anche Calacatta Dorato, Verde Orientale, Grigio Minerale, Bianco Camouflage, Arabescato Oro, Saint Laurent Tabacco e Fiorentino. La superficie è Naturale o Silk. Formato 60 x 120 cm costa 93 euro al mq + Iva. https://www.serenissima.re.it

Il marmo bianco di Carrara è reinterpretato dal gres porcellanato Versilia di Ceramiche Keope, qui in versione Assoluto White, con venature che spaziano dal grigio all’ocra. Disponibile anche in versione Borghini White e Michelangelo White. La finitura è Lappato con effetto lucido o Silky, setosa e leggermente brillante. Sia a pavimento che parete è nel formato 60 x 120 cm e costa 115 euro al mq + Iva. https://www.keope.com

Reinterpreta i marmi italiani il gres porcellanato Bon Ton di Gardenia&Ariana. A pavimento Botticino Antique 3D, formato 120 x 120 cm, costa 118,90 euro al mq + Iva. A parete decoro geometrico Network Antique 3D, misura 60 x 120 cm e costa 110,50 euro al mq + Iva. Isola e top sono rivestiti con Botticino Soft 3D, misura 120 x 280 cm, costa 108,90 euro al mq + Iva. https://www.gardenia.it

L’estetica del marmo venato viene interpretata dal gres porcellanato Prestigio Kaleidos di Ceramiche Refin. La texture dona movimento e profondità, animata da chiaroscuri e riflessi che valorizzano la tridimensionalità. È disponibile in versione Lucida o Matt, nei colori verde Smeraldo, blu Zaffiro, marrone Agata, grigio Perla, bianco Diamante, beige Ambra. Lucido, formato 120 x 120 cm costa 141 euro al mq + Iva. https://www.refin.it
Gres effetto pietra

Arkislate di Marca Corona è un gres porcellanato ispirata all’ardesia, arricchita con inclusioni tipiche della pietra limestone marina, come micro dettagli fossili ed elementi minerali, che danno profondità visiva. Neutre e calde le tonalità, nei toni di crema e beige: Nuvola, Osso, Iuta, Luna e Cosmo. Nel formato 60 x 120 cm costa 75 euro al mq + Iva. https://www.marcacorona.it

Effetto travertino per il gres porcellanato Marvel T di Atlas Concorde, dalle tonalità chiare e matt. Navona è nelle tonalità calde e luminose White e Sand, come per Halo che s’ispira al Bianco Sibillino con ventature panna tono su tono. Romano ha striature verticali, pori a vista e contrasti tono su tono, in Sand e Silver. Stone Veil è in tonalità tra grigio e beige. Nel formato 60 x 120 cm costa da 69,20 euro al mq + Iva. https://www.atlasconcorde.com

Materia Eclettica di Fap Ceramiche è un gres porcellanato che richiama l’estetica del sasso dal carattere ruvido, con finitura True Touch che valorizza i dettagli materici. A pavimento e alle pareti di lavabi e sanitari è nel colore Tortora, formato 60 x 120 cm costa 89,80 euro al mq + Iva. È abbinato a Materia Brillante nel colore Riflessi Bosco, formato 50 x 120 cm che costa 107,70 euro al mq + Iva. https://www.fapceramiche.com

Mystone Tivoli di Marazzi è un gres porcellanato che reinterpreta la pietra romana di Tivoli, dalla texture omogenea che, grazie alla tecnologia 3D Ink, ha un effetto materico ricco di dettagli. Oltre al Grigio o è in Bianco o Beige. A pavimento è nel formato 120 x 120 cm,. A parete la struttura Vesta 3D ha la superficie in rilievo; misura 60 x 120 cm. https://www.marazzi.it







































