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Rinnovare i vecchi pavimenti con nuovi prodotti in sovrapposizione è una soluzione che offre diversi vantaggi, a partire dal risparmio dei lavori necessari, oltre che di tempo e costi. Non è necessario smantellare e demolire l’esistente ma posare il nuovo sul vecchio. Tutto ciò è possibile a patto di scegliere materiali di spessore sottile che alzino di pochi millimetri il piano di calpestio.
Il punto fondamentale, però, è considerare non soltanto lo spessore del materiale, ma quello dell’intero sistema di posa. Un pavimento da 3,5 mm, per esempio, non determina necessariamente un rialzo di soli 3,5 mm: bisogna considerare anche adesivo, eventuale rasatura e preparazione del supporto. Allo stesso modo, in un pavimento flottante occorre verificare se il materassino sia integrato nel prodotto o debba essere aggiunto.
Aspetti da valutare
Il vecchio pavimento deve essere in buone condizioni, perfettamente in piano, senza irregolarità superficiali o avvallamenti. In caso di problemi, è possibile stendere un sottile strato di uno specifico prodotto livellante.
Più precisamente, il supporto deve essere stabile, sufficientemente planare e privo di distacchi, infiltrazioni o movimenti che possano compromettere il nuovo pavimento. Le tolleranze di planarità devono essere quelle indicate dal produttore del materiale scelto.
Le fughe delle vecchie piastrelle meritano particolare attenzione: con alcuni sistemi rigidi flottanti possono essere compatibili con la posa, mentre con materiali molto sottili e soprattutto con LVT incollati o rivestimenti continui possono essere necessarie rasatura e regolarizzazione per evitare che le irregolarità si trasferiscano alla nuova superficie.
Un pavimento che si posa su un altro aumenta lo spessore complessivo, quindi va valutato lo spazio tra pavimento e porta, per poterla aprire senza alcun problema. Con pezzi di cartone di vari spessori si può verificare quello che passa sotto alla porta e, di conseguenza, quanto potrà essere alto il nuovo pavimento. Alcune porte hanno cerniere registrabili, regolabili in altezza di alcuni mm, quanto basta spesso per non avere problemi.
Se viene coperto il pavimento di un solo ambiente, per coprire il dislivello che si crea e proteggere il bordo, si può usare un sottile profilo in alluminio.
Il profilo di raccordo deve essere scelto in funzione del dislivello effettivo e della destinazione d’uso, evitando di considerarlo una soluzione per compensare differenze di quota importanti.
Quanto aumenta realmente il pavimento?
Per valutare la fattibilità della sovrapposizione bisogna distinguere tra spessore del prodotto e quota finale del pavimento. In termini orientativi, si possono incontrare LVT da circa 2-4 mm, lamelle in legno da circa 4 mm, sistemi continui intorno ai 3 mm, SPC e vinili rigidi da circa 5-6,5 mm e gres sottile da 3,5-6,5 mm.
Questi valori non sono direttamente confrontabili: nel caso dei prodotti incollati bisogna aggiungere l’adesivo e gli eventuali strati di preparazione; nei prodotti flottanti bisogna verificare lo spessore complessivo del sistema, compreso l’eventuale materassino. Per questo, prima di scegliere il materiale, è opportuno chiedere al produttore lo spessore complessivo previsto dopo la posa.
Quali materiali scegliere
Il materiale ideale da sovrapporre ha spessore ridotto e un sistema di posa pratico, alcuni anche con il fai-da-te per chi ha buona manualità. I più adatti sono i materiali vinilici come SPC e vinile rigido o LVT, le lamelle sottili di legno, i rivestimenti continui in resina e microcemento e il gres porcellanato di spessore ridotto.
La facilità di posa, però, non dipende soltanto dal materiale: grandi lastre in gres, sistemi continui e prodotti incollati richiedono una preparazione del supporto e competenze specifiche.
Il fai-da-te può essere preso in considerazione solo per i sistemi per i quali il produttore lo consente e quando il supporto rispetta già le condizioni richieste.
I materiali vinilici
L’ampia categoria dei materiali vinilici comprende diversi prodotti che hanno in comune la capacità di assorbire gli urti e ammortizzarli, inoltre sono antibatterici e impermeabili. In genere sono composti da più strati sovrapposti, infatti i prodotti più attuali sono prodotti tecnici di alta qualità.
I pavimenti SPC (Stone Polymer Composite) sono l’evoluzione tecnica più recente. Sono materiali rigidi, avendo uno strato centrale in polvere di pietra e vinile che rende il pavimento molto resistente al calpestio ed evita che ci possano essere problemi di dilatazione (nei prodotti di bassa qualità, questi possono essere causati da rapidi cambi di temperatura e forte irraggiamento).
Gli SPC sono pavimenti vinilici rigidi con un’anima composita, spesso caricata con componenti minerali, che conferisce rigidità e stabilità dimensionale. Non è però corretto affermare che l’SPC elimini le dilatazioni: anche questi pavimenti possono subire variazioni dimensionali e devono essere posati rispettando le indicazioni del produttore, in particolare per quanto riguarda giunti perimetrali, dimensione degli ambienti, temperatura ed esposizione alla luce solare.
Sopra allo strato centrale l’SPC ha un film decorativo con varie estetiche (legno, pietra, cemento) e uno strato d’usura protettivo. Sul fondo un materassino fonoassorbente in sughero che riduce i rumori e facilita la posa a incastro. Lo spessore in genere è di 5-6 mm e la posa a incastro senza colla.
La struttura precisa varia da prodotto a prodotto: non tutti gli SPC hanno un materassino in sughero e non tutti hanno la stessa stratigrafia. Quando il materassino è integrato, non va aggiunto automaticamente un secondo materassino, perché bisogna attenersi alle istruzioni del produttore.
I prodotti in vinile rigido hanno anch’essi uno strato centrale tecnico che dona rigidità al materiale, ma non è costituito da pietra. I restanti strati sono simili ai prodotti SPC. Lo spessore in genere è di 6 mm e la posa è a incastro senza colla.
La tipologia LVT (Luxury Vynil Tile) ha alla base del PVC compatto, sopra uno strato in fibra di vetro a dare stabilità dimensionale, un film decorativo e uno strato d’usura superiore. Lo spessore è di circa 2-4 mm, senza materassino rigido fonoassorbente sul fondo. La posa in genere è a incastro, ma i prodotti più sottili sono autoadesivi.
Anche la stratigrafia degli LVT varia. Esistono prodotti incollati, autoadesivi e sistemi a incastro; alcuni includono uno strato di stabilizzazione in fibra di vetro, altri utilizzano differenti strutture multistrato. I prodotti più sottili hanno spessore di 2 mm e sono autoadesivi.
Scopri tutto sui pavimenti sottili in vinilico, leggendo anche il nostro articolo su PVC, SPC e LVT
Lamelle in legno
Le lamelle ultrasottili in vero legno hanno spessore di 4 mm. Questo tipo di prodotto è adatto per chi non vuole rinunciare al legno, infatti il suo vantaggio consiste nella possibilità di avere un pavimento in vero legno senza fare grandi lavori.
La posa avviene con un’apposita colla, direttamente sul pavimento preesistente ben stabile, come ceramica, pietra o parquet e va eseguita da posatori qualificati.
Nel caso delle lamelle in legno, è particolarmente importante verificare la compatibilità dell’adesivo con il supporto esistente e con il prodotto. Il legno, inoltre, è un materiale sensibile alle condizioni termoigrometriche dell’ambiente: la posa deve quindi seguire le prescrizioni del produttore e dell’adesivo utilizzato.
Superfici continue in resina o microcemento
Sono materiali fluidi a base di resine o microcemento che permettono di rivestire pavimenti e superfici verticali di qualsiasi materiale, creando rivestimenti continui e monolitici, senza alcuna interruzione e fuga.
Più precisamente, sono sistemi costituiti da più prodotti e strati applicativi; non si tratta necessariamente di un unico materiale fluido. Possono essere applicati su numerosi supporti esistenti, comprese piastrelle e ceramica, quando il ciclo previsto dal produttore lo consente.
Lo spessore del prodotto finito e posato è molto sottile, in genere 3 millimetri, elemento che li rende adatti per rivestire superfici esistenti senza avere problemi con le porte presenti.
Per i sistemi citati in questo articolo lo spessore dichiarato può essere di circa 3 mm, ma anche in questo caso è necessario verificare il ciclo completo.
Non è comunque corretto garantire a priori che non ci saranno problemi con le porte: la verifica può essere fatta solo sulla quota finale effettivamente raggiunta.
La superficie ottenuta è compatta, resistente a graffi e usura e impermeabile all’acqua, quindi adatta anche in un ambiente umido come il bagno.
Le prestazioni dipendono dal sistema completo e dalla corretta applicazione. Per ambienti umidi e soprattutto per docce e zone soggette ad acqua diretta bisogna verificare la specifica destinazione d’uso del prodotto e realizzare correttamente impermeabilizzazione, raccordi e scarichi.
Varie le colorazioni e le estetiche, dal classico effetto cemento ai colori sobri o vivaci, opachi o lucidi, agli effetti metallici, spatolati, graffiati o tridimensionali.
La posa deve essere fatta da un posatore professionale, che dosa le corrette quantità dei componenti e stende il prodotto con appositi strumenti come rullo e spatola e poi livellato.
Più che di semplice “livellamento”, nel caso dei sistemi continui è corretto parlare di applicazione secondo un ciclo composto da più mani, con preparazione del supporto, applicazione dei materiali e finitura protettiva. L’esecuzione professionale è determinante per ottenere uniformità e continuità della superficie.
Gres porcellanato
Per essere adatto per la sovrapposizione, il gres porcellanato, materiale ceramico molto resistente dalle ampie possibilità estetiche, va scelto nello spessore di 3,5 – 6,5 mm.
Il gres porcellanato laminato ha spessore di 3,5 mm e ha una stuoia in fibra di vetro sul fondo che lo rende molto resistente, impedendone rotture e danneggiamenti.
Il gres sottile destinato alla sovrapposizione è disponibile in diversi spessori, tra cui 3,5, 5,5 e 6 mm per alcune tecnologie specifiche. Non esiste tuttavia un intervallo universale di 3,5-6,5 mm che renda automaticamente qualsiasi gres adatto alla posa sopra un pavimento esistente: bisogna verificare sempre destinazione d’uso, formato, supporto e istruzioni di posa del produttore.
Le piastrelle sono lastre sottili e leggere, disponibili in grande formato, in genere per pavimento sono nella misura 120 x 278 cm. Questo formato permette di ridurre le fughe, creando una forte continuità visiva.
Il formato 120 x 278 cm è effettivamente disponibile per diverse collezioni in gres sottile; non è però l’unico formato utilizzabile per pavimento.
Resistenti e versatili, in genere queste piastrelle sono adatte sia per pavimenti che per rivestimenti a parete e sono disponibili in diverse estetiche.
La posa incollata deve essere effettuata da personale qualificato che, prima di tutto, livella il sottofondo eliminando eventuali avvallamenti e irregolarità con idonei prodotti di rasatura.
Nel caso delle grandi lastre sottili, la preparazione del supporto e la posa richiedono particolare attenzione: planarità, scelta dell’adesivo, stesura dell’adesivo, movimentazione e gestione della lastra devono rispettare le prescrizioni del produttore. Anche qui, quindi, lo spessore della lastra non coincide con la quota finale del pavimento.
La quota finale: il dato da controllare prima di scegliere
Per una ristrutturazione in sovrapposizione, è utile ragionare in termini di “pacchetto di posa”. Indicativamente:
- LVT da 2-4 mm: è fra le soluzioni con il minimo incremento di quota, ma richiede un fondo molto regolare.
- Rivestimenti continui intorno ai 3 mm: lo spessore dipende dal ciclo applicativo completo.
- Lamelle in legno da 4 mm: allo spessore del legno va aggiunto quello dell’adesivo.
- SPC e vinili rigidi da circa 5-6,5 mm: se il materassino è integrato, lo spessore dichiarato può già comprendere il materassino
- Gres laminato da 3,5 mm: alla lastra va aggiunto lo spessore dell’adesivo e degli eventuali strati di preparazione.
- Gres da 6-6,5 mm: una volta aggiunto l’adesivo, l’aumento di quota sarà superiore allo spessore della lastra.
È quindi questo il dato da confrontare con la luce sotto le porte, le soglie e i pavimenti degli ambienti adiacenti.
Gallery pavimenti sottili
Pavimento SPC effetto pietra

Il pavimento spc Star KD di Skema è disponibile in otto decori, ad effetto pietra, cemento e metallo, qui nel colore Cardiff. È impermeabile e ha alla base un materassino che attutisce il rumore. Grazie allo spessore di 6 mm si può posare a incastro su piastrelle esistenti, anche in presenza di riscaldamento a pavimento. Ogni quadrotta misura 91,4 x 45,7 cm. Prezzo 55 euro al mq + Iva. https://www.skema.eu
Pavimento SPC effetto legno

Flow+ XL di Flow è il pavimento SPC con finitura ottenuta con la tecnologia Hypermatt dall’effetto ultra-opaco, con texture vellutata al tatto e facile da pulire. Molto realistico, è qui proposto in versione Wood ad effetto legno nel colore Cordillera oppure è in versione Tile effetto pietra. Ha elevata resistenza a micrograffi, impronte e usura. Ogni doga ha materassino fonoassorbente e misura 180 x 22,86 cm, spessore 6,5 mm. Si posa a incastro. Prezzo 45,18 euro al mq. https://www.pavimentoflow.it

Solid Power Core 30 di Meg Living® è un pavimento SPC di spessore 5 mm, con materassino alla base che riduce i rumori da calpestio. L’estetica è ad effetto legno in sei versioni. La posa flottante è a incastro. I listoni misurano 122 x 18,2 cm o 152 x 22,5 cm. Prezzo 35,81 euro. https://www.megliving.com
Pavimento in vinile rigido a spina di pesce

Il vinile rigido Ciro della linea Alpha Vinyl di Quick-Step viene posato a spina di pesce, grazie al sistema a incastro Unizip, con doghe che misurano 63 x 12,6 cm, spessore 6 mm. Oltre al colore Rovere Caramello Botanico e in altre tonalità legno. Il materassino integrato offre isolamento acustico e facilita l’installazione. È idrorepellente, resistente a usura, macchie e abrasioni. Prezzo 64 euro al mq + Iva. https://www.quick-step.it
Pavimento in vinile rigido effetto pietra

Isefjord Pad Pro di Pergo è il pavimento in vinile rigido impermeabile, sia sulla superficie che nelle bisellature, soluzione che impedisce all’acqua di penetrare negli incastri. È resistente a usura, graffi e macchie. Sette le estetiche, con effetto minerale e microcemento, tra cui Pietra Ruvida Grigia. Misura 85,6 x 42,8 cm, spessore 6 mm. Si posa a incastro. Prezzo 59 euro al mq + Iva. https://www.pergo.it
Pavimento in pvc LVT autoadesivo effetto legno

Artens Daintree, in vendita da Leroy Merlin, è un pavimento in pvc LVT autoadesivo ad effetto legno grigio. Le doghe misurano 91 x 15 cm, spessore 2 mm, ma si possono tagliare con un taglierino, per adattarle al pavimento da ricoprire. Prezzo 15,99 euro al mq. https://www.leroymerlin.it
Lamelle ultrasottili in legno

Le lamelle ultrasottili di Maro Cristiani sono in legno massiccio di rovere e hanno spessore 4 mm. Si applicano a colla sul pavimento esistente. La superficie grezza consente di effettuare, dopa la posa, finiture verniciate o a olio o a cera. Con nodi per posa a correre hanno lunghezza da 50 a 220 cm, larghezza da 7 a 20 cm. Prezzo da 36,90 euro/mq + Iva. https://www.cristiani.it
Rivestimenti continui per pavimenti e pareti

Il sistema di rivestimento ad effetto microcemento Continuo di San Marco permette di rivestire sia pavimenti che pareti, anche in ambienti umidi come il bagno e box doccia, con spessore massimo di 3 mm. È impermeabile, resistente, antimacchia e facile da pulire. Diverse le finiture, tra cui Allover Smalto, satinato e adatto anche in presenza di piastrelle. https://www.san-marco.com

Microverlay di Isoplam è il rivestimento continuo a base cementizia di spessore 3 mm, adatto sia per rivestire pavimenti che pareti di vari materiali, come ceramica, legno, marmo e pietre, mosaico. È resistente a urti e usura ed è idrorepellente, utilizzabile anche in bagno e per il box doccia. Diverse le finiture, colori e texture. Prezzo da 120 euro al mq + Iva. https://www.isoplam.it

Cementoresina di Kerakoll è un sistema resinoso multistrato con superficie spatolata e impermeabile, di spessore 3 mm. Può rivestire pavimenti e pareti, oltre a vasche e piatti doccia. 150 le tonalità, tra cui Neutral Chart. Prezzo 113 euro al mq + Iva. A parete Cementoresina Wall è nel colore Purple Chart; prezzo 85 euro al mq + Iva. https://www.kerakoll.com Foto Salva Lopez
Piastrelle in gres porcellanato effetto cemento
Iconic di Ceramica del Conca è un sistema coordinato in gres porcellanato che permette di abbinare superfici effetto cemento e pietra. Qui è proposto in versione Chalk Matter che interpreta il cemento ed è arricchita da minute graniglie materiche che, variando per colore e dimensione, creano profondità e sfumature diverse al variare della luce. Lo spessore più sottile è 6,5 mm, disponibile nel formato 120 x 278 cm, da applicare sia a pavimento che parete. https://www.delconca.com
Piastrelle in gres porcellanato effetto pietra

I marmi naturali sono la fonte di ispirazione di Starlight di Cotto d’Este, lastre in gres laminato Kerlite 3plus di spessore molto sottile, 3,5 mm nel formato 120 x 278 cm, adatto per pavimenti. Il processo produttivo e la stuoia in fibra di vetro applicata sul retro lo rendono molto resistente. Qui è nel colore Travertino Class, disponibile anche Carrara White, Statuario Extra, Calacatta Supreme, Versilia Gold, Onyx Pearl e Dorado Glamour. La superficie è antibatterica. https://www.cottodeste.it

Il gres porcellanato Crystal White di Rak Ceramics ha una grafica che richiama la profondità e le leggere trasparenze tipiche delle stratificazioni minerali. La superficie è luminosa, con fondo bianco avorio dall’aspetto cristallino, attraversato da delicate velature e sottili venature calde nei toni beige e dorati. Lo spessore più sottile è 6 mm, disponibile nel formato 120 x 278 cm, per pavimenti e pareti. Prezzo 89,50 euro al mq + Iva. https://www.rakceramics.com

Nyra di Atlas Concorde è un gres porcellanato con elegante effetto pietra, caratterizzato da trame, venature e dettagli decorativi che definiscono una pietra originale, che non esiste in natura. Il progetto è in collaborazione con Alberto Apostoli. Lo spessore più sottile è 6 mm, disponibile nel formato 120 x 278 cm, adatto per rivestire sia pavimenti che pareti. Prezzo da 119,40 euro al mq + Iva. https://www.atlasconcorde.com

Il gres porcellanato MarbleArt di VitrA ha un’estetica che ricrea il marmo, qui nella tonalità Alaska Cream con venature scure su fondo chiaro. È disponibile anche nel chiaro Camouflage White, scuro Nera Black e Emparador Grey dalla tonalità grigio-marrone. Lo spessore più sottile è 6 mm, disponibile nel formato 120 x 278 cm, adatto per rivestire sia pavimenti che pareti. https://www.vitratiles.com

Gemme di Fap Ceramiche è un gres porcellanato che ha l’onice come protagonista, in grado di illuminare gli spazi grazie alla finitura brillante e lucente. Oltre al colore Cielo, è Beige, Rosa, Menta e Bianco, tutte con eleganti venature color ruggine. Lo spessore è 6 mm, disponibile nei formati 60 x 120 cm, 120 x 120 cm e 120 x 278 cm, adatti sia per pavimenti che pareti. Prezzo da 128,60 euro al mq + Iva. https://www.fapceramiche.com

Effetto pietra per Revel di Panaria Ceramica nel colore Dune, disponibile anche nelle tonalità Bright, Ground e Night, tutti con finitura naturale. Il gres porcellanato laminato più sottile della collezione è in versione Zero.3, con spessore 6 mm nel formato 120 x 278 cm, adatto per rivestire sia pavimenti che pareti. La superficie è antibatterica grazie alla tecnologia Protect®. https://www.panaria.it






















































