Parquet: che cosa sapere?

Tutto sul parquet: te lo racconteremo a puntate! Seguiteci anche nelle prossime settimane. Oggi partiamo dai "fondamentali" con una prima sintesi degli aspetti principali.
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 17/01/2017 Aggiornato il 20/01/2017
Parquet: che cosa sapere?
Parquet di CP Parquet

Perché sceglierlo? Il parquet in tutte le sue declinazioni è sempre un pavimento di grande fascino che valorizza gli ambienti e già da solo basta a creare “atmosfera”. Gradevole al tatto, ha indubbi vantaggi anche tecnici, primo fra tutti l’isolamento. E, contrariamente a quanto spesso si pensa, è molto resistente e si può rigenerare, modificandone anche l’aspetto.
Per legge può essere definito parquet solo il pavimento in legno che ha lo strato nobile con spessore minimo di 2,5 mm. Sono tre le cose da decidere subito.

La tipologia
• Tradizionale massello grezzo o multistrato prefinito: queste sono le due grandi categorie tra cui orientarsi, in base ai tempi e al budget che si hanno a disposizione. Meno percettibile a colpo d’occhio il risultato finale.

I formati
• È un aspetto da non trascurare: le dimensioni degli elementi incidono sulla resa estetica e sono determinanti per ottenere diversi effetti ottici. In base alle misure, i pezzi assumono varie denominazioni, secondo il tipo di parquet e il produttore.

Le essenze
• Per scegliere quella giusta si devono considerare estetica e resistenza, soprattutto se il parquet lo si posa in tutti gli ambienti. Il rovere è il legno più utilizzato, per le performance tecniche e per la versatilità visiva: si può rifinire in moltissime varianti.

Come si applica
Oggi il parquet viene quasi sempre incollato – anche nei grandi formati – grazie ai nuovi collanti formulati per risolvere ogni problema. Per esigenze particolari e solo con il prefinito si opta per la posa flottante. Quella inchiodata (per il massello) è utilizzata ormai di rado. Infine a secco su sabbia è suggerita solo da alcuni produttori.

Geometrie di posa
È sorprendente scoprire quali effetti si possono ottenere con il semplice accostamento degli elementi: dalla più classica superficie a perdita d’occhio sino ai disegni geometrici e optical. Con conseguenti modifiche sulla percezione dello spazio.

Finiture e manutenzione
Vernice, olio e cera in moltissime varianti, da scegliere secondo le proprie esigenze. Al rivenditore conviene chiedere sempre dei campioni per valutare gli effetti.

Qualità in classi 
Un tempo il parquet si classificava in prima, seconda o terza scelta in base ai difetti. Oggi invece si considera la “classe di aspetto” di ciascuna specie legnosa: ogni caratteristica “negativa” può essere più o meno tollerata a seconda della classe. 
Tali classi sono contraddistinte da un simbolo: 
• cerchio, che limita al massimo i difetti naturali del legno (nodi, variazioni cromatiche o alterazioni biologiche sulla faccia degli elementi); σ triangolo, che ammette difetti leggermente più accentuati; ν quadrato, aumenta la possibilità di difetti, se non compromettono la resistenza all’usura del pavimento in legno.

Dalla misura al nome
Difficile orientarsi tra le denominazioni, per avere un’idea dei termini che i rivenditori utilizzano si può considerare che i listoncini sono stretti e lunghi anche 60 cm, i listelli sono di formato medio  e le plance o doghe superano i 200 cm.
• Listoncini: 35/60 cm lunghezza, circa 7 cm larghezza, spessore di 1 cm.
• Listelli: lunghezza tra 12 e 60 cm, larghezza da 3 a 8 cm, spessore tra 9 e 14 mm.
• Listoni: lunghezza da 60 a 130 cm, larghezza da 8 e 12 cm, spessore tra 15 e 22 mm.
• Maxi listoni (plance o doghe): lunghezza tra 8 e 200 cm, larghezza da 10 a 14 cm, spessore tra 22 e 24 mm.
• Maxi plance: lunghezza tra 100 e 240 cm, larghezza di 16 cm, spessore di circa 15 mm.

Per il massello esiste poi:
• Lamparquet: lunghezza tra 25 e 30 cm, larghezza da 5 a 6 cm, spessore di circa 10 mm.

Tempi di fornitura e posa
In 1 giorno di lavoro si rivestono in media anche 30 mq (dipende dalla geometria del locale). Se il parquet è tradizionale vanno aggiunti 20 giorni di pausa prima della levigatura (se il massetto è nuovo). E poi c’è la finitura. Chiedi sempre al rivenditore se il parquet scelto è in pronta consegna. Se la fornitura non è disponibile in magazzino, possono trascorrere anche 30 giorni dall’ordine.

Costi
Le variabili sono: tipo e dimensioni, materiale, finitura, produttore. Bisogna considerare una media di  40 euro/mq per il prefinito (+ 20 euro/mq di posa)  e 25 euro/mq per il massello (+ 28 euro/mq di posa).  A parte: 65 euro/mq per la preparazione del fondo con la rimozione del vecchio pavimento.

IN BASE ALLO SPAZIO
Se gli ambienti sono piccoli
Meglio orientarsi su colori chiari e tonalità morbide e avvolgenti: sono l’ideale per dare luminosità e freschezza e si sposano bene con arredi di gusto contemporaneo.
Se gli interni sono ampi
Si possono scegliere con sicurezza i toni bruni (più moderni) e quelli rossastri  (più classici) che sono di carattere e creano un mood intenso.

Quanto se ne compra?
Oltre ai mq da rivestire, nel calcolo delle quantità meglio aggiungere almeno il 10% in più di “sfrido”: un po’ di materiale di scorta permette di fare una selezione in fase di posa e potrebbe servire nel tempo per eventuali sostituzioni.

 

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Parquet in rovere massello spazzolato oliato di Maro Cristianiwww.cristiani.it

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Parquet prefinito rovere sbiancato di Iperceramica. www.iperceramica.it

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È in olmo europeo rustico, spazzolato e oliato il parquet a due strati Follonica Coll. Antica Asolo di CP Parquet che misura 70 x 70 cm. www.cpparquet.it

 

 

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